Dopo
la morte di Hugo Chávez, in Venezuela la tensione è alle stelle.
Henrique
Capriles, leader della Tavola dell'unità democratica (Mud) scrive
testualmente:
"Non
ti ha eletto nessuno, chico. Sei un bugiardo e il tuo giuramento è
solo una frode. In questo momento di dolore del popolo, il Tribunale
supremo di giustizia ha emesso una sentenza politica. Tra poco il
vicepresidente presterà giuramento come presidente ad interim. Ma a
te, caro Maduro, non ti ha eletto nessuno. Il popolo non ti ha
scelto. Qual è dunque il tuo timore? Hai bisogno di abusare del
potere per conquistarti la fiducia del popolo? Non dirò le volte che
hai mentito al paese. Ma tu, Nicolas, lo sai molto bene".
Ma
come cosa è accaduto?
La
costituzione del Venezuela è stata oggetto di interpretazioni a dir
poco estensive, specialmente per quanto concerne il mancato
giuramento dell'ex Presidente Chàvez che ha consentito la nomina ad
interim di Nicolas Maduro.
Andando
per ordine.
Ad
ottobre 2012
Nicolas Maduro veniva nominato come vice presidente dell'Esecutivo,
al posto di di
Elías Jaua Milano
,
in carica dal 2010. Anche se a dire il vero, probabilmente per
ragioni tecniche risulta, sul sito ufficiale del Governo, ancora lui
e non Maduro come vice presidente. Successivamente,
visto l'aggravarsi delle condizioni di salute di Chàvez, il
Tribunale Supremo di Giustizia, il 9 gennaio 2013, il giorno prima
del giuramento che doveva prestare il Presidente, interpretava l
'articolo 231 della locale Costituzione in modo estensivo.
Infatti,
il detto articolo prevede che il candidato eletto prende possesso
dell'incarico di Presidente della Repubblica il dieci di gennaio del
primo anno del suo mandato costituzionale, prestando giuramento
dinanzi all'Assemblea Nazionale.
Se per qualsiasi motivo sopravvenuto il Presidente della Repubblica
non possa prendere possesso dinanzi all' Assemblea Nazionale, lo
fa dinanzi al Tribunale Supremo di Giustizia.
"La
Sala Costituzionale del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ) del
Venezuela, ha confermato oggi in questa capitale che il presidente
Hugo Chavez, è un mandatario eletto nuovamente, senza necessità di
eseguire un nuovo giuramento.La
presidentessa del TSJ, Luisa Estella Morales, ha informato che non è
necessaria il giuramento in virtù di non esistere interruzione
nell’esercizio della carica".
Poi,
sappiamo come è andata. Hugo Chàvez è deceduto e Maduro, da vice
presidente dell'Esecutivo è stato nominato presidente ad interim.
Il
Governo ha ricordato sul punto che: "La
fiscal general recordó que el Tribunal Supremo de Justicia dictaminó
que Hugo Chávez fue un presidente en funciones y en ese sentido el
artículo 233 de la Constitución de la República Bolivariana de
Venezuela establece que cuando se produce la falta absoluta del
Presidente asume el cargo el Vicepresidente".
Ed
in effetti leggendo l'articolo 233 della Costituzione, o meglio il
comma dell'articolo 233 che si reputa essere essere applicato nel
caso di specie emerge che:
"Si
la falta absoluta del Presidente o la Presidenta de la República se
produce durante los primeros cuatro años del período
constitucional, se procederá a una nueva elección universal,
directa y secreta dentro de los treinta días consecutivos
siguientes. Mientras se elige y toma posesión el nuevo Presidente o
la nueva Presidenta, se encargará de la Presidencia de la República
el Vicepresidente Ejecutivo o la Vicepresidenta Ejecutiva".
E
la nomina sarebbe legittima solo perché vi è stata
l'interpretazione estensiva conferita dal Tribunale di Giustizia in
relazione al mancato giuramento del Presidente Chàvez.
L'altra
soluzione possibile, quella che viene ritenuta legittima e legale da
parte dell'opposizione è che l’articolo 233 della Costituzione del
Venezuela, stabilisce anche che in caso di assenza assoluta del
presidente eletto ( quindi che non abbia prestato giuramento ) –
dunque per morte, rinuncia o destituzione – ad assumere la
presidenza fino a nuove elezioni sia il presidente dell’assemblea,
Diosdado Cabello e non il vicepresidente dell'Esecutivo quale Maduro.
In
realtà tutti avrebbero potenzialmente ragione.
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