Alla fine cosa è cambiato dai tempi della cortina di ferro?

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    La celebre frase di Churchill «da Stettino, sul Baltico, a Trieste, sull’Adriatico, una cortina di ferro è calata attraverso il continente» faceva parte di un discorso pronunciato a Fulton, nel Missouri (Stati Uniti), il 5 marzo 1946.  L'inglese aveva utilizzato l’espressione «cortina di ferro» quasi un anno prima, in un telegramma personale inviato al presidente Truman il 12 maggio 1945.   Si tratta di un messaggio accorato, nel quale Churchill esprime la propria «profonda inquietudine» riguardo alle intenzioni dei russi nell’Europa orientale: “ Una cortina di ferro è calata sul loro fronte [dei russi]. Non sappiamo che cosa stia succedendo dietro di essa. Non c’è dubbio che l’intera regione ad est della linea Lubecca – Trieste – Corfù sara presto completamente nelle loro mani. A ciò inoltre bisogna aggiungere l’enorme area tra Eisenach e l’Elba che gli americani hanno conquistato e che presumo i russi occuperanno fra poche settimane, quando gli americ...

Venezuela chi ha ragione tra Maduro e Capriles?



Dopo la morte di Hugo Chávez, in Venezuela la tensione è alle stelle.

Henrique Capriles, leader della Tavola dell'unità democratica (Mud) scrive testualmente:
"Non ti ha eletto nessuno, chico. Sei un bugiardo e il tuo giuramento è solo una frode. In questo momento di dolore del popolo, il Tribunale supremo di giustizia ha emesso una sentenza politica. Tra poco il vicepresidente presterà giuramento come presidente ad interim. Ma a te, caro Maduro, non ti ha eletto nessuno. Il popolo non ti ha scelto. Qual è dunque il tuo timore? Hai bisogno di abusare del potere per conquistarti la fiducia del popolo? Non dirò le volte che hai mentito al paese. Ma tu, Nicolas, lo sai molto bene".

Ma come cosa è accaduto?
La costituzione del Venezuela è stata oggetto di interpretazioni a dir poco estensive, specialmente per quanto concerne il mancato giuramento dell'ex Presidente Chàvez che ha consentito la nomina ad interim di Nicolas Maduro.
Andando per ordine.
Ad ottobre 2012 Nicolas Maduro veniva nominato come vice presidente dell'Esecutivo, al posto di di Elías Jaua Milano , in carica dal 2010. Anche se a dire il vero, probabilmente per ragioni tecniche risulta, sul sito ufficiale del Governo, ancora lui e non Maduro come vice presidente. Successivamente, visto l'aggravarsi delle condizioni di salute di Chàvez, il Tribunale Supremo di Giustizia, il 9 gennaio 2013, il giorno prima del giuramento che doveva prestare il Presidente, interpretava l 'articolo 231 della locale Costituzione in modo estensivo.
Infatti, il detto articolo prevede che il candidato eletto prende possesso dell'incarico di Presidente della Repubblica il dieci di gennaio del primo anno del suo mandato costituzionale, prestando giuramento dinanzi all'Assemblea Nazionale. Se per qualsiasi motivo sopravvenuto il Presidente della Repubblica non possa prendere possesso dinanzi all' Assemblea Nazionale, lo fa dinanzi al Tribunale Supremo di Giustizia.

Il pronunciamento del Tribunale di Giustizia sarà il seguente:
"La Sala Costituzionale del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ) del Venezuela, ha confermato oggi in questa capitale che il presidente Hugo Chavez, è un mandatario eletto nuovamente, senza necessità di eseguire un nuovo giuramento.La presidentessa del TSJ, Luisa Estella Morales, ha informato che non è necessaria il giuramento in virtù di non esistere interruzione nell’esercizio della carica".

Poi, sappiamo come è andata. Hugo Chàvez è deceduto e Maduro, da vice presidente dell'Esecutivo è stato nominato presidente ad interim.
Il Governo ha ricordato sul punto che: "La fiscal general recordó que el Tribunal Supremo de Justicia dictaminó que Hugo Chávez fue un presidente en funciones y en ese sentido el artículo 233 de la Constitución de la República Bolivariana de Venezuela establece que cuando se produce la falta absoluta del Presidente asume el cargo el Vicepresidente". 

Ed in effetti leggendo l'articolo 233 della Costituzione, o meglio il comma dell'articolo 233 che si reputa essere essere applicato nel caso di specie emerge che: 
"Si la falta absoluta del Presidente o la Presidenta de la República se produce durante los primeros cuatro años del período constitucional, se procederá a una nueva elección universal, directa y secreta dentro de los treinta días consecutivos siguientes. Mientras se elige y toma posesión el nuevo Presidente o la nueva Presidenta, se encargará de la Presidencia de la República el Vicepresidente Ejecutivo o la Vicepresidenta Ejecutiva".

E la nomina sarebbe legittima solo perché vi è stata l'interpretazione estensiva conferita dal Tribunale di Giustizia in relazione al mancato giuramento del Presidente Chàvez.
L'altra soluzione possibile, quella che viene ritenuta legittima e legale da parte dell'opposizione è che l’articolo 233 della Costituzione del Venezuela, stabilisce anche che in caso di assenza assoluta del presidente eletto ( quindi che non abbia prestato giuramento ) – dunque per morte, rinuncia o destituzione – ad assumere la presidenza fino a nuove elezioni sia il presidente dell’assemblea, Diosdado Cabello e non il vicepresidente dell'Esecutivo quale Maduro.

In realtà tutti avrebbero potenzialmente ragione.



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