I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Trieste è occupata dalla Madonna

Trieste è occupata dalla Madonna.
Dal Tempio Mariano di Monte Grisa, con tanto di copia della Madonna di Fatima realizzata dalla stessa mano di chi ha lavorato l'originale, ad alcune vie di Trieste dedicate alla Madonna, come via Madonna del Mare o Via della Madonnina, ma soprattutto da effigie della Madonna, da pitture a piccole sculture diffuse in particolar modo tra le Rive triestine ed il centro storico dell'antica Tergeste.
Molte di queste hanno trovato origine per varie ragioni di credo religioso, dalla fine del colera, al comunismo evitato, ma la cosa singolare in una città che vorrebbe essere laica, è la variegata diffusione di dette effigi oltre i canonici luoghi di culto, come le chiese.
Il culto della Madonna, ovvero mia donna, è antichissimo. Era proprio del paganesimo, era proprio di religioni che hanno anticipato di migliaia di anni il cristianesimo, ed alla fine anche la Chiesa ha dovuto chinarsi a ciò per sottrarre quel simbolo al paganesimo e condurlo nei meandri della religione cristiana.
Donna venerata con statue e preghiere, chiese e celebrazioni, rituali e omelie ed anche profitto garantito, ma non certamente rispettata nella realtà.
Una donna che è sempre più violentata nella propria dignità soprattutto da chi esalta il ruolo della Madre di ogni madre.
Da laico ed ateo ma anche da semplice cittadino non posso che evidenziare tale ennesima ipocrisia che evade ogni ragione ma invade anche ogni via della città, oltre i luoghi di culto, oltre i luoghi di rito.
Mi domando e se trovassimo diffuse per le città effigi delle altre religioni? D'altronde nulla lo vieterebbe. Certo, si dirà, è questione di tradizione, di identità, di senso di appartenenza. Ma di chi? Chi lo ha deciso che è quello il senso di appartenenza? La storia è storia, ma l'invadenza dei luoghi laici e pubblici è altra cosa. Viviamo o no in uno Stato che sulla carta costituzionale , figlia del grande compromesso storico, retta dal principio libera Chiesa in libero Stato, sarebbe laico? 
Allora più effigi per tutt*
Anche se per verità affermata si deve riconoscere che la Chiesa è libera in via incondizionata di scalfire nella vita di ogni giorno i propri precetti che determinano la dipendenza dello Stato italiano da quello del Vaticano. D'altronde non si parlava di libero Stato dal Vaticano.
Una provocazione su cui riflettere camminando nella Trieste conquistata dalla Madonna, da piccole sculture incastonate nei muri di qualche impetuoso palazzo, a nicchie, da affreschi a chiese.









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