Nella prima notte di inizio
autunno, Trieste ha ospitato una importante iniziativa dal titolo
Differenzia…ti.
Lo scopo era quello di
sensibilizzare i ragazzi e la cittadinanza sulla raccolta differenziata e sul
tema dell’ambiente.
Tutto bello, tutto entusiasmante,
tutto certamente non scontato.
Il giorno dopo ti aspetti che
quell’iniziativa abbia lasciato, almeno per qualche ora, il segno, in una città
ove spesso il rispetto delle regole volte a garantire il quieto e buon vivere,
vengono interpretate in modo a dir poco opinabile.
Cammini per le vie della Città
Vecchia, tanto cara a poeti, scenografi, scrittori e semplici curiosi, e vedi
quello che speravi, almeno in tale giornata, che seguiva il cammino notturno
sulla strada dell’educazione attiva cittadina, di non notare, ovvero bidoni
della spazzatura stracolmi, una vera e
propria montagna di scatole di cartone non raccolte che ostruivano il passaggio
sul marciapiede di via di Madonna del Mare, cestini dei rifiuti pieni oltre
ogni limite, e materassi gettati via per terra.
Insomma, non è stato certamente
un bel segnale quello che il giorno seguente all’overnight è seguito a Trieste.
Forse sarebbe il caso di
integrare l’overnight con l’overmorning in modo permanente, perché, scene come
queste ed in centro Città, sono sempre più frequenti, e certamente qualcosa non
funziona.
Da un lato vi saranno delle
mancanze organizzative e non penso proprio che siano responsabilità dei lavoratori, da parte
di chi ha in appalto la gestione della raccolta dei rifiuti, dall’altro il
solito e mai solitario grado elevato di inciviltà che mai vuole tramontare.
Commenti
Posta un commento