La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Dopo l’Overnight quale Overmorning?






Nella prima notte di inizio autunno, Trieste ha ospitato una importante iniziativa dal titolo Differenzia…ti.
Lo scopo era quello di sensibilizzare i ragazzi e la cittadinanza sulla raccolta differenziata e sul tema dell’ambiente.
Tutto bello, tutto entusiasmante, tutto certamente non scontato.
Il giorno dopo ti aspetti che quell’iniziativa abbia lasciato, almeno per qualche ora, il segno, in una città ove spesso il rispetto delle regole volte a garantire il quieto e buon vivere, vengono interpretate in modo a dir poco opinabile.
Cammini per le vie della Città Vecchia, tanto cara a poeti, scenografi, scrittori e semplici curiosi, e vedi quello che speravi, almeno in tale giornata, che seguiva il cammino notturno sulla strada dell’educazione attiva cittadina, di non notare, ovvero bidoni della spazzatura stracolmi,  una vera e propria montagna di scatole di cartone non raccolte che ostruivano il passaggio sul marciapiede di via di Madonna del Mare, cestini dei rifiuti pieni oltre ogni limite, e materassi gettati via per terra.



Insomma, non è stato certamente un bel segnale quello che il giorno seguente all’overnight è seguito a Trieste.
Forse sarebbe il caso di integrare l’overnight con l’overmorning in modo permanente, perché, scene come queste ed in centro Città, sono sempre più frequenti, e certamente qualcosa non funziona.
Da un lato vi saranno delle mancanze organizzative e non penso proprio che siano responsabilità dei lavoratori, da parte di chi ha in appalto la gestione della raccolta dei rifiuti, dall’altro il solito e mai solitario grado elevato di inciviltà che mai vuole tramontare.

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