Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

Immagine
  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Black-out




Gratta gratta e perdi.
Trita, ben arrivato.
La sai l'ultima?
Uhm...Siena? Pescara?
Eh? Bingo...ma che dici?
Mi hai chiesto se conosco l'ultima...
Ma non parlavo di calcio...
Ah...sei sempre così scontato che oggi mi fai pagare il prezzo dell'umiliazione eh?
Bingo...dai... dicevo l'ultima notizia.
Boh, le tette della futura regina? L'Ulisse De Romanis? La seconda donna incinta di Balo?
Bingo...io parlo di cose serie...il black-out. Oggi ho ripreso su internet una notizia della Nasa, tra la fine del 2012 ed i primi mesi del 2013 nella terra si rischia un super black-out a causa della tempesta magnetica del sole...
Dici davvero?
Già, già, pensa distruzione di satelliti, prolungati black-out della fornitura di corrente elettrica, delle comunicazioni radio e dei sistemi Gps...un mondo totalmente al buio...e senza internet.
Niente internet niente informazione. Ma anche niente telefoni, niente di niente.
Porca miseria la mia mamma si preoccuperà.
Perchè?
Ogni giorno mi chiede se ho mangiato e se lei non sa cosa mangio e se mangio va in tilt...
Povera mamma...
Panico...panico...
Perchè?
Come perchè? Senza luce non circola danaro, dipendiamo totalmente dalle banche no? E se non circola danaro che gratto a fare?
Beh..tanto perdi sempre...
Ma se dovessi vincere?
Potrai sempre conservare il biglietto...
Giusto, bravo Trita...anche se poi il mondo sarà diverso da quello che oggi conosciamo?
Uhm...sarà...ora vado Bingo...
Dove?
A fare scorte di cibo, acqua e sigarette...
Trita?
Sì?
Ma non è che stamani è andato in black-out il tuo cervello?
Bingo?
Si?
Sei proprio imbecille, ne parliamo tra qualche mese...ma sottovoce...

Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?