Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Arriva la Matura

Ci siamo.
Poche ore ancora e migliaia di studenti e studentesse si accingeranno ad affrontare quell'esame di Stato che li lancerà nel mondo dell'Università o del precariato.
Quando arriva questo momento penso sempre al tempo in cui anche io ho affrontato tale evento.
Evento dalla grande tensione, notti accompagnate dal caffè, sigaretta e dai quei sogni, sì il sognare l'ultimo suono della campanella che però porterai sempre dentro il tuo divenire essere adulto.
Ricordo la mia tentata fuga nel giorno delle prove orali.
In matematica ero un disastro, grande tensione.
La mia famiglia ad attendermi innanzi i locali della scuola.
I Professori che mi cercavano.
Io rinchiuso in una baracca a ripetere matematica con un mio amico.
Poi mi accorgo che era tardi, tardissimo.
Via di corsa verso quel banco dell'ultima prova.
Sudore, sorrisi.
Ed arrivederci Scuola ciao.

Come sempre accade in questi giorni si parla del rischio scopiazzamento, del rischio internet, delle avvisaglie della Polizia Postale che vigilerà su tutta la rete e nei forum considerati.
Solite storie spesso offensive verso tutti quei ragazzi che studiano.
Studiano ed ora completano un ciclo e che certamente non necessitano di copiare o ricorrere ai soliti noti trucchetti.
Forse è di questo che si dovrebbe parlare, di una scuola senza risorse, che cade a pezzi, e che nonostante tutto con il lavoro a volte anche coraggioso e sotto-pagato dei docenti, migliaia di ragazzi usciranno con le proprie forze e speranze da quella porta del ciclo obbligato d'istruzione per scegliere.
Scegliere di che speranza sognare e vita da sperare.
Ancora una volta con le loro forze, ancora una volta con le loro gambe.
I ragazzi e le ragazze di oggi giorno sono già maturi a questo mondo acerbo ed aspro, hanno ben compreso in che tempo viviamo, sono consapevoli e questa è la prova di maturità più grande che hanno affrontato ed affronteranno. Essere consapevoli ed in tale consapevolezza andare avanti nel cammino, lottare e resistere per un tempo dalla pretese necessarie che verrà.
Ed a tutti questi studenti, che affronteranno Scipione per conseguire la maturità, a tutti i docenti che vivranno l'ennesimo esame di maturità o che per la prima volta si troveranno nel banco d'esame ma dalla parte di chi dovrebbe giudicare, valutare, sperando che non abbiano dimenticato il loro anche essere stati  studenti, voglio conferir il mio più grande in bocca all'esame.



Marco Barone

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