I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

A Cristina Angeli.

Opicina, terra sospesa per la via distesa,

aria di mare nel profumo delle lacrime amare.

Sapore di caffè, zucchero di canna,

nudità grezza,

nella quiete sonnolenza.

Un sorso di nero,

suon di tazze,

tamburi danzanti,

nell'attesa di perder il senso del non più tempo.

Strada infernale,

via fatale,

attimo,

attimo,

attimo.

Vita catturata,rubata, privata,
vita non più viva,
vita non più viva.

Marco Barone
M&G

Dedicata a Cristina Angeli lavorava al bar Vatta di Opicina.
Morta a soli vent'anni in un tragico incidente stradale.

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?