I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

Immagine
  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

Lo scrittore Boris Pahor dichiara che a Pirano scegliere come sindaco uno straniero è brutto segno.

A Pirano il 24 ottobre 2010, Bossman è stato eletto sindaco . E' stato battezzato come il nuovo Obama dell'Europa dell'Est.
Bossman è immigrato in Slovenia come studente di medicina all'Università di Lubiana alla fine degli anni '70 e, dalla fine degli anni '80, vive  nel comune di Pirano d'Istria.
Impegnato nel Partito Socialdemocratico, di cui ha presieduto per anni il comitato locale di Pirano è stato eletto recentemente come sindaco di Pirano.

Boris Pahor autore di libri come Necropoli, il recente Piazza Oberdan ma specialmente di Qui è proibito parlare dove denunciava la lotta per la sopravvivenza dell’identità slovena a Trieste, dove ricorda che durante il ventennio fascista, fu messa in atto una vera e propria  pulizia etnica  contro le minoranze slovene, contro gli abitanti di Trieste di origine slovena ; in un' intervista pubblicata dal quotidiano capodistriano Primorske Novice, accusa: "Gli sloveni hanno poca coscienza nazionale. Un esempio? A Pirano hanno un sindaco nero. Scegliere uno straniero è brutto segno".

Perchè questa uscita di Boris Pahor?
Lui sostiene di aver semplicemente riportato un senso di opinione diffusa in quella zona.
Ma lui che nel dicembre del 2009 è stato protagonista insieme al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza della polemica per l'assegnazione della cittadinanza onoraria perchè il comune avrebbe infatti voluto insignire Boris Pahor senza citare nella motivazione le colpe del fascismo, fatto al quale lo scrittore si era opposto, lui che nel mese di ottobre 2010 è stato coinvolto in un attacco neofascista con scritte inneggianti alla rivoluzione fascista sui muri dell'ex Narodni dom a Trieste, perchè sostiene ciò?
Che nell'Europa dell'est stia aumentando in via esponenziale il senso di identità nazionale, di appartenenza etnica, di nazionalismo, che stiano incrementando le forze politiche di estrema destra è un dato di fatto più che reale e preoccupante, ma di cui si parla poco.
Ma che uno come Boris Pahor sostenga direttamente e pubblicamente tale concetto figlio del peggior nazionalismo, allora vuol dire che in Europa si è innescato un processo regressivo culturale a dir poco spaventoso.
D'altronde tali fenomeni si verificano quando le crisi economiche iniziano a dilagare, dove il senso di chiusura mentale e di falsa protezione identitaria trova terreno fertile, dove il "nemico" diviene il tuo vicino straniero, il lavoratore di altra nazionalità.
La storia ha insegnato tanto a tutti noi sul punto, con le dittature nazifasciste, con le repressioni, con le guerre, con le camere a gas, con le soluzioni finali.
Voglio credere che l'uscita dello scrittore Boris Pahor sia dovuta solo ed unicamente ad un venir meno temporaneo dello stato di lucidità mentale dello stesso, cosa che in ogni caso non giustifica il senso delle sue parole, gravi, che in poche righe rischiano di compromettere tutto il lavoro svolto dallo stesso sino ad oggi.

Marco Barone
questo il link dove trovare l'intervista
http://www.primorske.si/Priloge/7--Val/Pisatelj-Boris-Pahor-o-plebiscitu-samostojni-Slove.aspx

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?