Sciroccando la bora.

Soffio di vento catabatico,

accarezzato dal respiro di mezzogiorno,

percorrendo le vie maestrali,

pascolando per la tramontana scura,

assopito nel bacio della brezza di quel libeccio che sogni di amore

regala ai vagabondi di vita,

ora per le acque calde del mediterraneo,

e l'infinità del celeste ciel smarritosi sulle onde adriatiche,

avvicina  il desiderio ripudiato dalla via ascetica

del proferir aspra castità emozionale,

sciroccando la bora,

in quell' atto universale

agitato nella distesa

colta e profonda

del non più sentimento

ma orbene

chiamarla devi,

emozione.

Marco Barone

Commenti