Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

Proposta leghista del Pd: "selezione" degli immigrati.

L'assemblea nazionale del Pd, si è conclusa con la produzione di alcuni documenti politici che affrontano varie questioni sociali e politiche attuali e non riguardanti questo malato paese.

Il documento dedicato alla questione immigrazione dal titolo "impariamo a vivere insieme" è a dir poco scandaloso.

Scandaloso per chi dice di essere l'alternativa al berlusconismo alle politiche discriminatorie leghiste.

Di cosa parlo?

Semplice leggiamo questo estratto dal sito del PD, del documento considerato :

"Alcuni paesi di antica tradizione migratoria – Canada, Australia, Nuova Zelanda – e recentemente alcuni paesi europei – Gran Bretagna, Danimarca – hanno adottato regole di ammissione “a punti”. Altri paesi hanno in programma di adottarle. Il principio è semplice, e consiste nell’attribuire al candidato un punteggio per ogni caratteristica individuale di una determinata lista, e di farne la somma: chi supera una determinata soglia è ammissibile (in funzione delle “quote” o dei “tetti” numerici adottati). Normalmente si prendono in considerazione età, stato civile, grado di istruzione, conoscenza della lingua, della cultura o dell’ordinamento, capacità di guadagno o di produrre reddito, specializzazione lavorativa, talenti particolari. Ma si può immaginare di attrezzarsi per considerare altri elementi: per esempio, la composizione della famiglia e le relative caratteristiche, l’esigenza di legami con il paese, eventuali programmi (comprovabili) di inserimento. Naturalmente l’attribuzione del punteggio non deve essere distorta da elementi discriminatori: genere, razza, religione, opinioni, provenienza geografica. Un sistema di questo tipo ha il vantaggio della trasparenza e dell’obbiettività: la selezione è basata su criteri noti e (per quanto possibile) controllabili, ma poi… preferiamo i giovani agli adulti, i colti agli incolti, gli specializzati ai generici, le persone sole a quelle con famiglia? E perché? E in che misura? Le risposte a questi quesiti possono darsi in funzione di un metro di giudizio complesso, ma che si basa essenzialmente sul presunto contributo che una determinata “qualità” o “caratteristica” del candidato dà allo sviluppo della società e dell’economia e alla sua capacità di essere partecipe della società stessa (inclusione, integrazione, interazione…)".

Eppure ciò è stato scritto dal Pd.
Si è vero che i CPT ,oggi CIE, sono lager voluti anche dal centro sinistra , che nel governo Prodi del 2006 si riuscì solo a proporre il superamento dei CPT, ma è anche vero che Amato in quel Governo sostenne la ragione d'essere dei CPT/Lager che non doveva essere messa in discussione.

Quindi, in effetti, tutto nella norma.

Dopo i lager, ora la selezione all'entrata in questo paese.

Sempre all'interno di tale documento emerge anche il concetto di utilitarismo della regola finalizzato a garantire la produzione del massimo benessere collettivo.

"La presenza degli immigrati non solo è utile all’Europa per gli stessi motivi per cui è utile all’Italia, ma può contribuire a costruire il sogno europeo dell’unità nella diversità".

Ciò ricorda in modo similare la politica in campo di immigrazione posta in essere dalla Lega Nord, vedi la questione permesso a punti ove nel 2008 ZANDA del PD, proprio sulla idea del permesso a punti sostenne che : "Mi sembra l'ennesima proposta bizzarra: il permesso di soggiorno va a chi ne ha diritto. Questo procedere a tentoni», continua il senatore del Pd, «mi sembra una bizzarria 2.http://www.corriere it/politica/08_ottobre_07/lega_permesso_punti_06af7880-945b-11dd-a0d8-00144f02aabc.shtml

Ma come dire ci si adegua al vento, ed il vento che oggi soffia è nefasto.

Selezione. Cosa vuol dire selezionare? Distinguere, diversificare, graduare, cernere, prescegliere, sfoltire, smistare, stralciare, vagliare, estrarre?

Oggetto, le persone sono solo oggetto di scambio.

La storia è ciclica, tutto si ripete.

La drammaticità della situazione è che sembra essere pienamente radicato a livello sociale e culturale, anche in alcuni ambienti c.d. di sinistra, il concetto di utilitarismo ovvero in Italia può entrare la persona che può essere utile al falso perbenismo italiano, ai padroni, al profitto.

Schiavi.
Si, possono entrare solo schiavi.
La sensibilità umana dove è finita? La solidarietà umana dove è finita?
E' finita!

Un tempo esisteva la dignità umana.
Un tempo esisteva il valore assoluto della persona.
Un tempo esisteva la persona.
Oggi l'uomo è merce di scambio.


Marco Barone

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