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Visualizzazione dei post con l'etichetta mussolini

Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Per i cent'anni della marcia su Roma, a Trieste si cancelli la cittadinanza onoraria a Mussolini

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Ritorno su una questione che avevo sollevato alcuni anni or sono e che il precedente Sindaco di Trieste,  aveva accolto positivamente come proposta, solo che si valutò sostanzialmente di non procedere con la revoca della cittadinanza di Mussolini perchè l'albo attuale del Comune della città include le cittadinanze onorarie conferite dal 1946 in poi, quindi dalla nascita della Repubblica Italiana e quella di Mussolini non vi era. La prima, nell'attuale albo, in ordine temporale, è quella di Fiorello La Guardia, ove anche a Fiume esiste una targa a lui dedicata, in inglese ed croato, noto, tra le altre cose, per il rapporto La Guardia, il quale sosteneva che la cannabis «non conduce alla dipendenza, nel senso medico del termine». Il punto è che la cittadinanza onoraria al duce non è mai stata cancellata formalmente, e un gesto, simbolico, in vista del centenario della marcia su Roma, sarebbe eticamente, moralmente e politicamente doveroso. Non si tratta di cancellare ciò che...

D'Annunzio non fu mai fascista? Eppure...

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C'è chi lo definisce il padre nobile del fascismo, e chi, all'opposto, dice che D'Annunzio, il duce divino come si faceva chiamare dai suoi legionari a Fiume, sostiene che non fu mai fascista. Sicuramente non ebbe incarichi di primo livello nel fascismo come accadde per tanti suoi legionari. Ricordiamo Tommaso Beltrami Luogotenente fiumano di D'Annunzio, uno dei legionari più convinti ed espressione dell'anima reazionaria del fiumanesimo, capo dello squadrismo ferrarese, il legionario Francesco Giunta, segretario nazionale del PNF oltre che capo del fascio triestino, il legionario Giovanni Giuriati, ministro nel governo fascista e segretario nazionale del PNF, il legionario Enzo Emilio Galbiati, segretario del PNF, il legionario Renato Ricci, ministro, nonché capo della MVSN e non solo, per citarne alcuni. D'Annunzio non fu fascista, eppure il 5 ottobre del 1920 aderì al Fascio di combattimento di Fiume. Non fu fascista, eppure il 3 agosto del 1922 in una M...

Da Oberdan a Mussolini a D'Annunzio, il peggio d'Italia è passato,suo malgrado, da Ronchi

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Anonimo, per lungo tempo, paese di periferia, dell'estremo Nordest, passato alla storia, suo malgrado, per tre personaggi che hanno lasciato tutt'altro che un segno positivo nella storia d'Italia. A partire da Oberdan , che oggi verrebbe tranquillamente definito come terrorista, invece, viene omaggiato dal nazionalismo italiano, e non solo, come eroe. Voleva attentare alla vita dell'Imperatore Francesco Giuseppe. Venne arrestato nella Ronchi d'Austria, e condannato a morte. Non morirà, invece, Mussolini , ferito durante una esercitazione sul Carso. Dallo scoppio di un lanciabombe. Venne operato dal clinico chirurgo Giuseppe Tusini, nel campo di Ronchi di Soleschiano, fondatore e preside dell'Università Castrense di San Giorgio di Nogaro. Durante la convalescenza venne visitato nel sanatorio da Vittorio Emanuele III. Ritornerà altre due volte, in occasione della proclamazione delle leggi razziali di Trieste, giorno in cui verrà inaugurato il sacrar...

L'Occupazione della Jugoslavia nelle parole del dittatore Mussolini nel suo ultimo discorso alla Camera

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Il 6 aprile del 1941,senza dichiarazione di guerra alcuna, inizierà l'aggressione, l'invasione e l'occupazione della Jugoslavia da parte dei nazisti e fascisti. Il 10 giugno del 1941, ad un anno esatto dall'entrata in guerra dell'Italia, il dittatore fascista, Mussolini, effettuerà il suo ultimo discorso alla camera dei fasci e delle corporazioni. L'ordine del giorno prevedeva l'approvazione per acclamazione dei disegni di legge: Conversione in legge del Regio decreto legge 18 maggio 1941-XIX, n. 452, concernente la sistemazione dei territori della Dalmazia che sono venuti a far parte integrante del Regno d'Italia. (1423) — Conversione in legge del Regio decreto-legge 3 maggio 1941-XIX, n. 291, concernente la costituzione della provincia di Lubiana.  Era il 10 giugno 1941 (1424). Il  dittatore  si soffermerà, nel suo discorso, anche sulla questione Jugoslava. Queste saranno le sue parole:  “ Era una situazione quella jugoslava-greca che aveva b...

Trieste, i cittadini onorari ed il caso di Mussolini

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Recentemente ho segnalato, in rete , che in base ad una ricerca effettuata, nel mese di maggio del 1924, e precisamente il 20 maggio del 1924, a Trieste, venne conferita la cittadinanza onoraria a Mussolini.  Tra il 17 maggio ed il 24 maggio del 1924, per diversi motivi, spesso opportunistici, penso al caso di Ronchi dove la cittadinanza a Mussolini venne anche conferita per sollecitare il cambio della denominazione in Ronchi “dei legionari”, come voluta dal consiglio comunale fascista, in Italia si è registrata una mera ondata di cittadinanze riconosciute a Mussolini. Erano i giorni del censimento dei sovversivi,comunisti, repubblicani, socialisti, anarchici, erano i giorni dove le violenze fasciste continuavano indisturbate,ma erano anche i giorni di turbamento per il fascismo in relazione ad un grande scandalo petrolifero che emerse sulla stampa, ma erano anche i giorni che anticipavano la nuova legislatura, la XXVII legislatura, che alcuni giornali di quel tempo in...

Quando il fascismo celebrava la marcia di Ronchi ed i legionari tra pellegrinaggi e cerimonie

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Dei legionari di Ronchi è un suffisso nato nel fascismo, con il fascismo e per il fascismo. Questo è un fatto storico innegabile, incontestabile.I Rapporti tra il fascismo e D'Annunzio e la quasi totalità dei  legionari erano chiari, certi, nessuna ambiguità, nessun disconoscimento, nessun allontanamento, ma reciproco ed opportunistico legame è emerso.Un legame che ha visto il connubio tra il militarismo del  fiumanesimo e fascismo durare perdurare sino alla caduta del regime fascista ed anche oltre.A dieci anni dalla marcia di occupazione fiumana,  il fascismo, per esempio, aveva organizzato, così come farà per ogni anno e per ogni volta che vi sarà la ricorrenza della marcia di D'Annunzio su Fiume, annessa all'Italia durante il fascismo, eventi ed iniziative di portata significativa. La Stampa del 7 settembre del 1929, pubblicava la notizia che il comitato centrale fascista aveva appena definito il programma per la ricorrenza e la celebrazione del 12 settembre 1919....

Trieste e la cittadinanza onoraria a Mussolini

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Lì a Trieste ove il 18 settembre 1938 Mussolini, innanzi a duecentomila persone, annunciava le infami leggi Razziali, lì accanto alla fontana dei Quattro continenti, che in quel nefasto anno venne rimossa per liberare la piazza da ogni fisico e materiale ostacolo alla proclamazione dell'infamia del Regime, alle 12 e 15 del 18 settembre 2013 verrà scoperta,  la targa che ricordava quel triste ma reale momento. Un gesto lungo 75 anni. Un gesto che vale ogni emozione. Corre quella targa in diagonale perdendosi e confondendosi con le pietre di Piazza dell'Unità, rischia di essere invisibile ed inosservata, così come invisibili ed inosservate furono milioni di persone. Sarebbe bastato svelare l'indifferenza dal mantello dell'omertà, sarebbe bastato osservare per conoscere la disumanità che giorno dopo giorno ora dopo ora attimo dopo attimo invadeva ogni strada e contrada di quell'Italia conquistata dal diabolico male per salvare la vita a milioni di essere umani. Cor...

1924/26: D'Annunzio e Mussolini, tra reciproci elogi,onori e cortesie ed abbracci

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Erano gli anni dell'omicidio Matteotti, della annessione di Fiume all'Italia,delle prime leggi fascistissime, delle cittadinanze onorarie riconosciute a Mussolini, dell'inizio di diversi processi di italianizzazione, si parlava molto delle violenze del fascismo e dei fascisti, si scriveva e si denunciava che non si poteva non vedere quello che stava accadendo, ci si interrogava sul ruolo della opposizione, sul ruolo degli intellettuali, dell'ambiguità di alcuni e della complicità di altri.  Molti confidavano nel silenzio, speravano che il silenzio di alcuni intellettuali fosse sinonimo di antifascismo, ma così non sarà per D'Annunzio, per esempio. Il viaggio di Mussolini a Gardone, scriverà l'Unità di quel tempo, “non ha solamente il significato di omaggio a D'Annunzio,ma ha soprattutto  significato  politico”. Ed emergerà tutta le delusione sia dei costituzionalisti che degli antifascisti, che a quanto pare ancora si rifiutavano,probabilmente pe...

Il Primo discorso di Mussolini alla Camera, tra elogi a D'Annunzio e bombe rivendicate

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Il 21 giugno 1921 colui che diventerà il dittatore fascista, Benito Mussolini, pronuncerà le sue prime parole  in una seduta parlamentare. Dopo aver giurato in ritardo, insieme ad altre decine di parlamentari, Mussolini, che grazie alla sua elezione evitò il processo per i fatti del 1919, cospirazione e detenzione di armi,pronuncerà un discorso duro, violento, ma nello stesso tempo manifesterà grande riconoscenza a quel poeta amante della guerra dal quale lo stesso Mussolini riceverà in consegna l'eredità della marcia su Fiume che poi porterà alla marcia su Roma.   Il resoconto della Camera evidenzierà la grande attenzione che ruoterà intorno alle parole di Mussolini, speso acclamate e condivise anche da diverse approvazioni all'estrema destra “ Non mi dispiace, onorevoli colleghi, di iniziare il mio discorso da quei banchi dell'estrema destra dove, nei tempi in cui lo spaccio della Bestia trionfante aveva le sue porte spalancate ed un commercio avviatissimo, nessun...

Dal 14 aprile 2014 Ronchi è un Comune demussolinizzato

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12 voti a favore( Pd e Prc), alcune astensioni con uscita dall'aula da parte dell' area centrodestra, ed alle ore 17.15 del 14 aprile 2014 la città di Ronchi delibera la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini, come conferita i l 17 maggio del 1924 dal Consiglio Comunale a maggioranza fascista in seduta straordinaria.  Quasi due ore di dibattito per approvare la mozione come presentata dal consigliere di Rifondazione Comunista, su impulso dell'iniziativa come avviata dal gruppo Ronchi dei Partigiani ( questo il link per maggior approfondimento)e come accolta dal Sindaco di Ronchi.  Erano forse decenni che nel Comune di Ronchi non si assisteva ad una presenza di forze dell'ordine così significativa come quella odierna, sia all'interno che all'esterno del palazzo municipale, ciò  perché  un gruppetto di neofascisti ha organizzato un presidio rivendicando, tra le varie cose, che “Mussolini rimarrà sempre cittadino onorario”. Neofascisti che sono entr...

Il 14 aprile Ronchi dei Partigiani sarà più libera: si revoca la cittadinanza a Mussolini

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Ci siamo. Finalmente. Il 14 aprile 2014, dopo quasi un secolo, Ronchi, anche con la formalità, con atto tanto simbolico quanto fondamentale per la cultura antifascista e per la dignità di una intera comunità e soprattutto per rispetto di tutti quelli che si sono battuti, anche al prezzo della propria vita, contro il fascismo, revocherà la cittadinanza onoraria al duce. Breve riepilogo. Il 15 novembre 2013 provvedevo ad inoltrare al Comune di Ronchi una richiesta volta ad avere conferma o meno sulla esistenza della cittadinanza onoraria a Mussolini. Ciò perché, in base agli atti storici, risultava che il 4 ottobre del 1923 il Consiglio comunale popolar-fascista, decideva di modificare, solo dopo due settimane dal suo insediamento , la modifica del nome di Ronchi in Ronchi dei Legionari. Per la storia e la critica alla denominazione a Ronchi dei Legionari rinvio a questo scritto. Da Ronchi «dei Legionari» a Ronchi dei Partigiani. Di cos’è il nome un nome? http://...

Trieste: strada costiera e quel profilo di Dante o Mussolini simboli dell'italianizzazione

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La strada costiera di Trieste, una delle più suggestive d'Italia, è stata aperta alla viabilità tra il 1928 e 1929. E' possibile ancora oggi vedere qualche piccolo frammento dei resti della simbologia del fascismo,vedi all'entrata della Galleria naturale, in direzione Trieste, o su una fontanella .  Ma la cosa interessante è il profilo che appare sulla perpendicolare della volta, andando in direzione di Sistiana, si staglia un profilo umano dal naso aquilino che venne da alcuni identificato come il profilo di Dante, da altri invece come quello di Mussolini. Facendo un raffronto con i profili noti nell'immaginario collettivo di Dante e Mussolini, in verità quello della Galleria naturale, che si dice sia nato casualmente, sembra essere molto più vicino a quello di Mussolini che di Dante, il naso di entrambi visti di profilo possono sembrare simili, per come raffigurati nella Galleria, ma l'indice che potrebbe indirizzare su Mussolini è dato d...