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La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Ma gli italiani d'Egitto,cosa hanno fatto per verità e giustizia per Giulio?E le comunità degli italiani nel mondo?

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Oltre tre anni di mancanza di verità e giustizia per Giulio, massacrato in Egitto, una battaglia durissima, difficilissima, che richiede la massima solidarietà e che non si può vincere solo in Italia, ma dove l'apporto degli italiani è fondamentale. Stante il fatto che l'Egitto più di una volta si è vantato delle relazioni millenarie che ci sono tra i due Paesi. Degli interessi economici tra Italia ed Egitto si è parlato più volte, meno della presenza degli italiani in Egitto. E quello che ci si domanda, gli italiani in Egitto, perchè tacciono sul caso di Giulio? Anzi, a dirla tutta, leggendo alcuni commenti su pagine Facebook che si occupano di italiani in Egitto, ci sarebbe da mettersi solo le mani tra i capelli per l'oscenità di alcuni contenuti. Cosa che vi risparmio, ma che agli attenti osservatori non sarà sicuramente sfuggita. Ovviamente ci sono anche casi diversi, però l'interrogativo rimane. Ricordiamo che la comunità italiana in Egitto raggiunse il suo ...

Arriverà la provincia "italiana" d'Istria?

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Come si è appreso dal Piccolo e da Radiocapodistria è in corso un dibattito in Slovenia sulla nuova articolazione geopolitica ed amministrativa che dovrebbe avere il giovane stato, che ricordiamo fu il primo a staccarsi dalla Jugoslavia mirando alla sua indipendenza diventando una sorta di eldorado del capitalismo dei Balcani, tra casinò e quant'altro. Si propongono delle province, ed una di queste province mirerebbe ad unire l'area istriana con quella interna della Notranjska e si arriverebbe ad avere un territorio ben molto più esteso rispetto a quello più circoscritto e limitato del Litorale con una popolazione di circa 170 mila abitanti. Tutto ciò da parte da alcuni esponenti della minoranza autoctona italiana viene visto come un qualcosa di pericoloso per i diritti acquisiti che potrebbero subire un vero e proprio annacquamento in una zona dove, pur sulla carta essendo sicuramente avanzato il livello dei diritti contemplati per la tutela dell'italiano, nella pratic...

4milioni di euro per la comunità italiana in Slovenia e Croazia. Si useranno anche per diffondere Red Land e l'Istroveneto

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Come rende noto Radiocapodistria è stata firmata il 9 agosto 2019, alla Farnesina a Roma, la Convenzione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste, che impegna per il 2019 le risorse della Legge 73/01 in favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia (di seguito: CNI), per un importo complessivo di € 4.000.000,00. Si tratta di una disponibilità finanziaria importante, incrementata del 18% rispetto al passato, quasi 612 mila euro in più. Serviranno per tutelare tante questioni importanti, a partire dalla scuola, anche se ancora oggi non ci sono conferme,come si legge su RadioCapodistria,  "il cofinanziamento per il satellite di Tv capodistria, tramite il quale è possibile seguire anche i programmi di Radio Capodistria. "In sede di Comitato di coordinamento - ancora Tremul ai nostri microfoni - è anche emerso in queste settimane la possibilità di stanziare ultreriori mezz...

Sarebbe un segnale importante se l'Unione Italiana condannasse le celebrazioni sull'occupazione di Fiume

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L'Unione Italiana è l’organizzazione unitaria, autonoma, democratica e pluralistica degli Italiani delle Repubbliche di Croazia e Slovenia. Si tratta di una importante realtà che rappresenta la minoranza autoctona italiana in Slovenia e Croazia, è legalmente registrata, quale associazione di cittadini, nella Repubblica di Croazia (con sede a Fiume) e nella Repubblica di Slovenia (con sede a Capodistria). I soci effettivi maggiorenni dell’Unione Italiana sono 37.444, di cui 3.099 in Slovenia e 34.345 in Croazia. E sono ben 53 le Comunità degli Italiani: 7 in Slovenia e 46 in Croazia. La grande maggioranza delle Comunità degli Italiani, 42, si trovano in Istria, 4 Comunità si trovano nelle regione liburnica (Fiume, Cherso, Lussinpiccolo e Veglia), 3 in Slavonia (Lipik, Ploštine e Kutina), 2 in Dalmazia (Spalato e Zara) e 1 a Zagabria. Dunque si parla di una realtà fondamentale per gli italiani in Slovenia e Croazia. Una realtà che funge da ponte tra Italia, Slovenia e ...

Alla ricerca del nuovo inno per l'Unione Italiana e la comunità italiana in Croazia e Slovenia

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Diventato formalmente inno d'Italia solo con la legge nº 181 del 4 dicembre 2017 , riconoscendo il testo del «Canto degli italiani» di Goffredo Mameli e lo spartito musicale originale di Michele Novaro quale proprio inno nazionale. L'Unione italiana e la Comunità nazionale italiana autoctona in Croazia e Slovenia, andranno alla ricerca di un nuovo inno. Lo Statuto dell'Unione Italiana di Fiume, all'articolo 6, l'Unione italiana e la Comunità nazionale italiana autoctona in Croazia e Slovenia hanno come proprio simbolo il tricolore storico italiano e cioè la bandiera della Nazione Madre, la Repubblica italiana, e come proprio inno il "Canto degli Italiani" e cioè l'Inno della Nazione italiana, conosciuto come "Inno di Mameli". Come riporta il Piccolo, «Sappiamo che l'inno dell'UI non viene intonato da nessuna parte-ha spiegato Tremul il presidente dell'UI -poiché è anche l'inno di uno Stato, nonostante esso sia...