
Diventato formalmente inno d'Italia solo con la
legge nº 181 del 4 dicembre 2017, riconoscendo il testo del «Canto degli italiani» di Goffredo Mameli e lo spartito musicale originale di Michele Novaro quale proprio inno nazionale. L'Unione italiana e la Comunità nazionale italiana autoctona in Croazia e Slovenia, andranno alla ricerca di un nuovo inno. Lo Statuto dell'Unione Italiana di Fiume, all'articolo 6, l'Unione
italiana e la Comunità nazionale italiana autoctona in Croazia e
Slovenia hanno come proprio simbolo il tricolore storico italiano e cioè
la bandiera della Nazione Madre, la Repubblica italiana, e come proprio
inno il "Canto degli Italiani" e cioè l'Inno della Nazione italiana,
conosciuto come "Inno di Mameli". Come riporta il Piccolo, «Sappiamo che l'inno dell'UI non viene intonato da nessuna parte-ha
spiegato Tremul il presidente dell'UI -poiché è anche l'inno di uno Stato, nonostante esso
sia riconosciuto come nostro dalla Costituzione e dalle leggi croate.
Quindi secondo me dovremmo cambiarlo, adottando forse il "Va,
pensiero"».
Certo, l'inno d'Italia non è proprio il massimo in alcuni suoi passaggi a dir poco anacronistico ed espressione di un tempo che grazie al cielo non esiste più, anche se i venti di oggi, sembrano soffiare verso quel ritorno ai nazionalismi beceri del passato che solo disastri hanno comportato nella storia dell'umanità. Il punto è se può una realtà associativa avere come proprio inno, l'inno di un Paese? E' una questione di opportunità,quell'opportunità che a quanto pare, come è stato evidenziato, ha portato ad annullare l'inno in questione, per ragioni "diplomatiche".
Quindi, se così è, e così è stato, probabilmente l'errore venne commesso ab origine. Quando si decise di far coincidere l'inno dell'associazione con quello, ufficioso allora, ufficiale dal 2017, della Repubblica italiana. Si propone Va pensiero. Inno anti-austriaco, inno del primo maggio, per come adattato dall'anarchico Gori, inno della Lega nord,per l'indipendenza della Padania, in Italia. Insomma, anche "Va pensiero" rischierebbe di prestarsi a strumentalizzazioni. E perchè non l'inno alla gioia, europeo? Visto che alla fine dei conti siamo tutti nella stessa casa comune che si chiama Europa? Oppure, non sarebbe meglio, a questo punto, proporre un nuovo inno? Lanciare un concorso di idee, che possa coinvolgere i più? Per una realtà che vanta come soci effettivi maggiorenni 37.444, di cui 3.099 in Slovenia e 34.345 in Croazia?Un pò di modernità non nuoce a nessuno, anzi...
mb
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