Chichiarelli e la grande inchiesta mancata sul mondo dell'arte corrotto

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Roma, quartiere Talenti. È una notte di settembre del 1984. Via Ferdinando Martini. Il buio è denso, di quelli che nascondono bene i segreti, ma non il rumore secco dei colpi di pistola.Precisi. Un’esecuzione in piena regola. A terra resta un uomo. Si chiama Antonio Giuseppe Chichiarelli , ma per tutti, nel mondo dell’arte e in quello delle ombre, lui è solo "Rally" .  Aveva urlato contro il killer, cercò di affrontarlo prima di essere ucciso, ma non ebbe scampo. Ma chi era davvero Tony Chichiarelli? Un artista mancato? Un falsario geniale? O un ingranaggio pericoloso in un meccanismo molto più grande di lui? Chichiarelli non era un soggetto qualunque. Era un talento straordinario. Le sue opere originali si racconta che fossero notevoli e più autentiche delle sue riproduzioni. Uno capace di dipingere un De Chirico o un Guttuso così bene che persino gli esperti restavano a bocca aperta. Ma non si fermava alle tele. No. Nella sua villa trovano di tutto   come i ti...

Arriverà la provincia "italiana" d'Istria?

Come si è appreso dal Piccolo e da Radiocapodistria è in corso un dibattito in Slovenia sulla nuova articolazione geopolitica ed amministrativa che dovrebbe avere il giovane stato, che ricordiamo fu il primo a staccarsi dalla Jugoslavia mirando alla sua indipendenza diventando una sorta di eldorado del capitalismo dei Balcani, tra casinò e quant'altro. Si propongono delle province, ed una di queste province mirerebbe ad unire l'area istriana con quella interna della Notranjska e si arriverebbe ad avere un territorio ben molto più esteso rispetto a quello più circoscritto e limitato del Litorale con una popolazione di circa 170 mila abitanti. Tutto ciò da parte da alcuni esponenti della minoranza autoctona italiana viene visto come un qualcosa di pericoloso per i diritti acquisiti che potrebbero subire un vero e proprio annacquamento in una zona dove, pur sulla carta essendo sicuramente avanzato il livello dei diritti contemplati per la tutela dell'italiano, nella pratica non è che l'applicazione sia proprio rosea. E si propone, dunque, per salvaguardare l'omogeneità territoriale, una piccola provincia, che interessi solo i Comuni costieri, Ancarano, Capodistria, Isola e Pirano per quella che in sintesi potrebbe essere definita in via semplicistica come una piccola provincia "italiana" a statuto speciale, visto che nascerebbe per la tutela dei diritti delle minoranze linguistiche italiane.Diritti che vanno garantiti anche in conformità del Memorandum di Londra e atti conseguenti. Poi, nella pratica, anche se sono sempre di più gli italiani transfrontalieri, ma gli italiani residenti in questa zona non arrivano ad oltre 3 mila unità circa. I numeri di oggi sono questi, ma i diritti devono prescindere dai numeri, perchè riguardano anche la storia dei luoghi, l'identità culturale dei luoghi, le radici dei luoghi, che in Istria sono plurime come nella vicina Friuli Venezia Giulia. Certo che il tutto viene proposto quando non si ha il coraggio neanche di osare di proporre una targa che ricordi Nazario Sauro nella sua casa natale, come fatto storico e non celebrativo, a cent'anni dalla collocazione della stessa e rimossa alla fine della seconda guerra mondiale, è a dir poco singolare.

mb

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