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Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

L'istituzionalizzazione dello sciopero climatico sta diventando una cosa ridicola

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Greta Thunberg è stata scelta dal sistema come la ragazza simbolo delle nuove generazioni che devono rappresentare l'idea di una società diversa. Amica dell'ambiente. Una ragazza incredibile, da una potenza comunicatrice formidabile. Ovunque va, viene ascoltata, seguita. E applaudita. Anche da chi nelle sede istituzionali se le sente cantare di cotte e di crude. Più vieni attaccato, più applaudi. Si sta registrando un cortocircuito molto pericoloso su questo argomento. L'emergenza climatica è stata dichiarata da una manciata di realtà, e alla fine a ciò non è seguito nulla. Ma la cosa più assurda è che sta accadendo è l'istituzionalizzazione dello sciopero climatico. Scioperi preparati di concerto con le istituzioni anche locali, e rischiano di diventare alla fine propaganda elettorale per chi li usa, per farsi bello agli occhi del mondo con le proprie proposte ambientaliste, a volte ai limiti del ridicolo, quando magari fino al giorno prima non ha fatto niente in t...

L'Emergenza climatica agli italiani e alla politica italiana non interessa. Meritiamo forse l'estinzione?

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I ghiacciai si sciolgono ma fa più notizia l'inno di Mameli ballato in spiaggia. Tempeste infuriano, aumentano le vittime dei disastri naturali, eventi sempre più estremi determinano con ordinaria frequenza e normalità ciò che un tempo era straordinario, appunto, lo stato d'emergenza, e mentre alcuni Paesi hanno dichiarato l'emergenza climatica, senza sapere che pesci pigliare, mentre il mondo qualche domanda sui cambiamenti climatici se le fa, in Italia, salvo qualche cosa di estemporaneo siamo fermi. Anzi, Greta, è stata sbeffeggiata come da nessuna altra parte del mondo, che dire? L'emergenza climatica che dovrebbe essere il problema dei problemi, all'attenzione dei dibattito politico, in Italia è sparita dall'agenda politica e agli italiani interessa poco o nulla. Salvo poi frignare quando si verificano le tragedie. Non ci saranno santi e madonne che terranno, sarà che forse l'estinzione la meritiamo? Cosa che a dirla tutta forse non sarebbe un male ...

Aumentano i Paesi che dichiarano l'emergenza climatica. Ma in Italia il dibattito è azzerato. Siano le Regioni a dichiarare l'emergenza climatica

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Inghilterra, Irlanda, Scozia, Catalogna,  hanno già dichiarato lo stato di emergenza climatica, anche a Zurigo si stanno preparando a dichiararla, così come in tante altre località. Certo, sappiamo bene che nel mondo ci sono poco più di 200 Stati, ma i primi passi sono stati fatti. Il muro dell'omertà è stato abbattuto con delle picconate importanti giunte dalle nuove generazioni. La lotta sarà lunga, ma inevitabile. Tra Paesi sordi, Paesi che definiscono illegale gli scioperi per i cambiamenti climatici, tra Paesi che sostengono il negazionismo il percorso non sarà semplice.In rete le parole chiavi sono  #ClimateEmergency #ClimateAction #ClimateBreakdown   #EcologicalBreakdown.  E quotidianamente sono migliaia i post che circolano con foto, e non, a sostegno della necessità di dichiarare l'emergenza climatica. Questa è una questione globale, che interessa tutti. Nessuno ne può essere immune. Greta ne è diventata il simbolo più importante, la portavoce g...

Stiamo distruggendo il Pianeta. Dall'emergenza climatica a 1milione di specie a rischio estinzione

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Ha ragione Greta Thunberg quando dice che non dobbiamo più parlare di cambiamenti climatici, ma di emergenza climatica, di distruzione ambientale. Perchè è quello che sta accadendo. Ad oggi solo il Parlamento del Regno Unito ha dichiarato lo stato nazionale di emergenza climatica, un precedente significativo che deriva da una settimana di lotte pesanti a Londra con oltre un migliaio di arresti. Vedremo quali saranno le iniziative che verranno attuate e quali altre realtà si attiveranno sul punto, il punto di non ritorno è sempre più vicino.E gli effetti dell'emergenza climatica li vediamo quotidianamente. Estremità climatiche, neve a maggio, migrazioni e guerre.Ma ad allarmare è anche il rapporto dell'IPBES . Piattaforma intergovernativa che si occupa di monitorare in sostanza lo stato del nostro piccolo Pianeta. Scrivono che "la natura sta declinando a livello mondiale a ritmi senza precedenti nella storia umana - e il tasso di estinzione delle specie sta accelera...

A fine aprile nevica a Sappada. Va dichiarata l'emergenza regionale sul cambiamento climatico

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Sappada, piccolo comune, ora friulano, è imbiancato. Ma questo succede a fine aprile. In Friuli Venezia Giulia. Dove fino all'altro ieri si stava a maniche corte, per il caldo da fine giugno più che primaverile. Le fioriture hanno anticipato il loro tempo, fiumi con poca acqua, mare spesso in secca. E poi l'estremo opposto. Freddo, neve, fulmini, tempeste. Questa è la normalità con cui dobbiamo abituarci? Possiamo dire addio alle quattro stagioni? L'emergenza climatica è strutturale. Questo è evidente ed il Friuli Venezia Giulia ne è nel bel mezzo. Intanto, Greta Thunberg, ogni venerdì continua a scioperare. Per il clima. Nel mondo sono tanti gli studenti che la seguono. Ma si può certamente fare di più. Si deve fare di più.  I laburisti in Inghilterra, dopo una protesta che ha portato a più di 1000 arresti in una settimana, hanno fatto proprie alcune istanze dei movimenti che lottano contro i cambiamenti climatici, ed i negazionisti, lanciando l'emergenza climati...

La nuova rivoluzione è iniziata: Extinction Rebellion

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Non c'è altro modo che chiamarla come deve essere chiamata. Rivoluzione. E questa rivoluzione seppure il sistema ha cercato con i suoi strumenti di incanalarla sui propri binari, cosa che cercherà di fare ancora, la strada intrapresa dal movimento globale Extinction Rebellion è chiara. E' incompatibile con questo sistema. Può dialogarci, ma è questo sistema la causa del malanno in cui si trova la Terra e di cui può sancirne la fine. E questo sistema, il movimento, lo sfida, lo vuole cambiare. Forza apartitica, ma profondamente politica e ideologica. Anche se alcuni media ovviamente mentono, sapendo di mentire, negano tutto ciò. Come chiari sono i loro punti sintetici richiamati in modo semplice ed efficace s ul sito internet di riferimento . Si parla di mobilitare il 3,5% della popolazione per ottenere il cambio di sistema usando idee come "Organizzazione guidata dal momento" per raggiungere questo obiettivo.Abbattere le gerarchie del potere per una parteci...