Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Aumentano i Paesi che dichiarano l'emergenza climatica. Ma in Italia il dibattito è azzerato. Siano le Regioni a dichiarare l'emergenza climatica


Inghilterra, Irlanda, Scozia, Catalogna,  hanno già dichiarato lo stato di emergenza climatica, anche a Zurigo si stanno preparando a dichiararla, così come in tante altre località. Certo, sappiamo bene che nel mondo ci sono poco più di 200 Stati, ma i primi passi sono stati fatti. Il muro dell'omertà è stato abbattuto con delle picconate importanti giunte dalle nuove generazioni. La lotta sarà lunga, ma inevitabile. Tra Paesi sordi, Paesi che definiscono illegale gli scioperi per i cambiamenti climatici, tra Paesi che sostengono il negazionismo il percorso non sarà semplice.In rete le parole chiavi sono  #ClimateEmergency #ClimateAction #ClimateBreakdown  #EcologicalBreakdown. 
E quotidianamente sono migliaia i post che circolano con foto, e non, a sostegno della necessità di dichiarare l'emergenza climatica. Questa è una questione globale, che interessa tutti. Nessuno ne può essere immune.
Greta ne è diventata il simbolo più importante, la portavoce globale, una ragazza attaccata dai più per ignoranza, cattiveria, e soprattutto perchè hanno probabilmente una paura fottuta di veder mutare il proprio stile di vita, quello che ha contribuito all'emergenza climatica. No, non si deve più parlare di cambiamento climatico, ma di emergenza climatica, che interessa tutti. Eventi sempre più estremi, come accaduto in questo mese di maggio con nevicate ripetute e temperature invernali più che primaverili, saranno presto la normalità, guerre, migrazioni, estinzioni. Il punto di non ritorno è di una decina d'anni circa. Non si deve superare quell'1,5 di grado in più oltre il quale sarebbe un disastro garantito.  L'emergenza climatica deve essere una priorità. Ma al momento è assente dal dibattito europeo e soprattutto è stata azzerata in Italia. Non ne parla nessuno. Che siano almeno le Regioni più sensibili a prendere questa iniziativa, con una proposta di legge regionale di carattere nazionale, come previsto dall'articolo 121 della Costituzione, per indurre il nostro Stato a dichiararla. Ed una volta dichiarata ci dovranno essere delle azioni conseguenti. Così come nelle scuole è fondamentale iniziare ad affrontare questa problema, che è il problema dei problemi con cui le prossime generazioni  faranno i conti in modo duro. Ancora qualcosa si può fare, si deve fare, facciamola.

mb




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