L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

A fine aprile nevica a Sappada. Va dichiarata l'emergenza regionale sul cambiamento climatico



Sappada, piccolo comune, ora friulano, è imbiancato. Ma questo succede a fine aprile. In Friuli Venezia Giulia. Dove fino all'altro ieri si stava a maniche corte, per il caldo da fine giugno più che primaverile. Le fioriture hanno anticipato il loro tempo, fiumi con poca acqua, mare spesso in secca. E poi l'estremo opposto. Freddo, neve, fulmini, tempeste. Questa è la normalità con cui dobbiamo abituarci? Possiamo dire addio alle quattro stagioni? L'emergenza climatica è strutturale. Questo è evidente ed il Friuli Venezia Giulia ne è nel bel mezzo. Intanto, Greta Thunberg, ogni venerdì continua a scioperare. Per il clima. Nel mondo sono tanti gli studenti che la seguono. Ma si può certamente fare di più. Si deve fare di più.  I laburisti in Inghilterra, dopo una protesta che ha portato a più di 1000 arresti in una settimana, hanno fatto proprie alcune istanze dei movimenti che lottano contro i cambiamenti climatici, ed i negazionisti, lanciando l'emergenza climatica nazionale. Va dichiarata l'emergenza climatica regionale sul cambiamento climatico.  Il cambiamento climatico in corso ha come effetto anche quelle estremità che sono sempre più frequenti. In  Inghilterra  verrà discussa una mozione che impegnerà il Paese ad attivarsi per evitare quel più di 1,5 ° C di riscaldamento che segnerà il punto di non ritorno, il che richiederà una riduzione delle emissioni globali di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030. E' evidente che è necessaria una strategia unificata e concordata, da soli non si può cambiare un bel niente, e l'Europa unita in ciò dovrebbe essere un valore aggiunto e porre come primo obiettivo la questione di detta emergenza. Però da qualche parte si deve pur cominciare.Il FVG è una regione a statuto speciale, può dare l'esempio in Italia. Abbiamo già visto cosa è successo recentemente con la strage degli alberi, d'altronde, nella nostra regione. La lotta contro il cambiamento climatico interessa tutti e non deve avere colore politico.

mb

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