Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

A fine aprile nevica a Sappada. Va dichiarata l'emergenza regionale sul cambiamento climatico



Sappada, piccolo comune, ora friulano, è imbiancato. Ma questo succede a fine aprile. In Friuli Venezia Giulia. Dove fino all'altro ieri si stava a maniche corte, per il caldo da fine giugno più che primaverile. Le fioriture hanno anticipato il loro tempo, fiumi con poca acqua, mare spesso in secca. E poi l'estremo opposto. Freddo, neve, fulmini, tempeste. Questa è la normalità con cui dobbiamo abituarci? Possiamo dire addio alle quattro stagioni? L'emergenza climatica è strutturale. Questo è evidente ed il Friuli Venezia Giulia ne è nel bel mezzo. Intanto, Greta Thunberg, ogni venerdì continua a scioperare. Per il clima. Nel mondo sono tanti gli studenti che la seguono. Ma si può certamente fare di più. Si deve fare di più.  I laburisti in Inghilterra, dopo una protesta che ha portato a più di 1000 arresti in una settimana, hanno fatto proprie alcune istanze dei movimenti che lottano contro i cambiamenti climatici, ed i negazionisti, lanciando l'emergenza climatica nazionale. Va dichiarata l'emergenza climatica regionale sul cambiamento climatico.  Il cambiamento climatico in corso ha come effetto anche quelle estremità che sono sempre più frequenti. In  Inghilterra  verrà discussa una mozione che impegnerà il Paese ad attivarsi per evitare quel più di 1,5 ° C di riscaldamento che segnerà il punto di non ritorno, il che richiederà una riduzione delle emissioni globali di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030. E' evidente che è necessaria una strategia unificata e concordata, da soli non si può cambiare un bel niente, e l'Europa unita in ciò dovrebbe essere un valore aggiunto e porre come primo obiettivo la questione di detta emergenza. Però da qualche parte si deve pur cominciare.Il FVG è una regione a statuto speciale, può dare l'esempio in Italia. Abbiamo già visto cosa è successo recentemente con la strage degli alberi, d'altronde, nella nostra regione. La lotta contro il cambiamento climatico interessa tutti e non deve avere colore politico.

mb

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