Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

A fine aprile nevica a Sappada. Va dichiarata l'emergenza regionale sul cambiamento climatico



Sappada, piccolo comune, ora friulano, è imbiancato. Ma questo succede a fine aprile. In Friuli Venezia Giulia. Dove fino all'altro ieri si stava a maniche corte, per il caldo da fine giugno più che primaverile. Le fioriture hanno anticipato il loro tempo, fiumi con poca acqua, mare spesso in secca. E poi l'estremo opposto. Freddo, neve, fulmini, tempeste. Questa è la normalità con cui dobbiamo abituarci? Possiamo dire addio alle quattro stagioni? L'emergenza climatica è strutturale. Questo è evidente ed il Friuli Venezia Giulia ne è nel bel mezzo. Intanto, Greta Thunberg, ogni venerdì continua a scioperare. Per il clima. Nel mondo sono tanti gli studenti che la seguono. Ma si può certamente fare di più. Si deve fare di più.  I laburisti in Inghilterra, dopo una protesta che ha portato a più di 1000 arresti in una settimana, hanno fatto proprie alcune istanze dei movimenti che lottano contro i cambiamenti climatici, ed i negazionisti, lanciando l'emergenza climatica nazionale. Va dichiarata l'emergenza climatica regionale sul cambiamento climatico.  Il cambiamento climatico in corso ha come effetto anche quelle estremità che sono sempre più frequenti. In  Inghilterra  verrà discussa una mozione che impegnerà il Paese ad attivarsi per evitare quel più di 1,5 ° C di riscaldamento che segnerà il punto di non ritorno, il che richiederà una riduzione delle emissioni globali di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030. E' evidente che è necessaria una strategia unificata e concordata, da soli non si può cambiare un bel niente, e l'Europa unita in ciò dovrebbe essere un valore aggiunto e porre come primo obiettivo la questione di detta emergenza. Però da qualche parte si deve pur cominciare.Il FVG è una regione a statuto speciale, può dare l'esempio in Italia. Abbiamo già visto cosa è successo recentemente con la strage degli alberi, d'altronde, nella nostra regione. La lotta contro il cambiamento climatico interessa tutti e non deve avere colore politico.

mb

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