Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

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  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

A fine aprile nevica a Sappada. Va dichiarata l'emergenza regionale sul cambiamento climatico



Sappada, piccolo comune, ora friulano, è imbiancato. Ma questo succede a fine aprile. In Friuli Venezia Giulia. Dove fino all'altro ieri si stava a maniche corte, per il caldo da fine giugno più che primaverile. Le fioriture hanno anticipato il loro tempo, fiumi con poca acqua, mare spesso in secca. E poi l'estremo opposto. Freddo, neve, fulmini, tempeste. Questa è la normalità con cui dobbiamo abituarci? Possiamo dire addio alle quattro stagioni? L'emergenza climatica è strutturale. Questo è evidente ed il Friuli Venezia Giulia ne è nel bel mezzo. Intanto, Greta Thunberg, ogni venerdì continua a scioperare. Per il clima. Nel mondo sono tanti gli studenti che la seguono. Ma si può certamente fare di più. Si deve fare di più.  I laburisti in Inghilterra, dopo una protesta che ha portato a più di 1000 arresti in una settimana, hanno fatto proprie alcune istanze dei movimenti che lottano contro i cambiamenti climatici, ed i negazionisti, lanciando l'emergenza climatica nazionale. Va dichiarata l'emergenza climatica regionale sul cambiamento climatico.  Il cambiamento climatico in corso ha come effetto anche quelle estremità che sono sempre più frequenti. In  Inghilterra  verrà discussa una mozione che impegnerà il Paese ad attivarsi per evitare quel più di 1,5 ° C di riscaldamento che segnerà il punto di non ritorno, il che richiederà una riduzione delle emissioni globali di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030. E' evidente che è necessaria una strategia unificata e concordata, da soli non si può cambiare un bel niente, e l'Europa unita in ciò dovrebbe essere un valore aggiunto e porre come primo obiettivo la questione di detta emergenza. Però da qualche parte si deve pur cominciare.Il FVG è una regione a statuto speciale, può dare l'esempio in Italia. Abbiamo già visto cosa è successo recentemente con la strage degli alberi, d'altronde, nella nostra regione. La lotta contro il cambiamento climatico interessa tutti e non deve avere colore politico.

mb

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