Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Intanto, un nuovo accordo record, da 1 miliardo di dollari, tra l'ENI e l'Egitto




La normalizzazione dei rapporti tra Egitto ed Italia è una cosa oramai consolidata. Anche se qualcuno dice che così non è, ma i numeri continuano a smentire i negazionisti della realtà dei rapporti italo egiziani. Ultimo tassello di questa normalizzazione arriva dall'accordo, a ridosso del Natale, tra la Egyptian General Petroleum Corporation (Egpc), e l'ENI. L'accordo riguarda l'esplorazione nelle regioni del Golfo di Suez e del Delta del Nilo per un valore di "non inferiore ad un miliardo di dollari" di investimenti. L’accordo è stato firmato dal ministro del Petrolio egiziano, Tarek el Molla, dal presidente della Egpc, Abed Ezz El Regal, e dal Chief Operating Officer Natural Resources di Eni, Alessandro Puliti. L'ENI il suo lavoro continua a farlo e bene. Ma non bisogna dimenticarsi che quando parliamo di ENI parliamo di Stato italiano. Quello Stato che non riesce a notificare gli atti delle indagini ai quattro imputati per l'omicidio di Stato di Giulio, perchè l'Egitto non collabora, stante anche la totale assenza di cooperazione giudiziaria tra i due Paesi. Questo è.

mb


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