L'assalto alla sede della CGIL e l'assalto al Narodni dom di Trieste di cent'anni fa,la storia,più o meno, si ripete
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Nel
vedere e rivedere le immagini dell'assalto organizzato alla sede del
più importante sindacato italiano, la CGIL, il tutto, nella sua
meschinità, ricordava un qualcosa. Un qualcosa che avevi studiato, un
qualcosa che avevi letto, un qualcosa che da tempo, qui, nel confine
orientale, segna il dibattito anche in modo infuocato. Solo l'altro ieri
il Consiglio dei
Ministri, come ha reso noto la senatrice Tatjana Rojc, sempre in prima fila per la difesa dei diritti delle minoranze, aveva
approvato il passaggio del Narodni dom alla comunità
slovena. Ed il giorno dopo, a Roma, è accaduto quello che tutto il mondo
ha potuto vedere. C'è chi ha pensato all'assalto al Campidoglio
americano di questo inizio 2021. Una sola cosa è mancata all'assalto
alla CGIL. Le fiamme. Con le fiamme si sarebbe battezzata la nuova
deriva fascista del Paese. Non ci sono state le fiamme. C'è stato
l'assalto di un manipolo squadrista di fascisti, armati di mazze e
bastoni che hanno preso di mira volutamente e simbolicamente ciò che il
fascismo ha cercato sempre di distruggere. Il sindacato. Il 13 luglio
del 1920 a Trieste al grido dannunziano di eia, eia, alalà, dannunziani,
fascisti, nazionalisti, si diressero, indisturbati, deviando dal
proprio percorso ordinario, proprio come successo a Roma, verso la sede
del Narodni dom. Non avevano mai potuto sopportare che la componente
slava della città di Trieste potesse alzare la testa ed essere alla pari
di quella latina, di quella germanica. Il disprezzo verso i popoli
slavi era enorme. Lo presero di mira. Lo distrussero. Gli diedero fuoco.
Fiamme fasciste, la fiamma nera. Il rogo del Narodni dom a Trieste,
premiato in Slovenia come il romanzo a fumetto dell'anno e pubblicato
da Qudu Libri racconta in modo efficace di cosa stiamo parlando. Padre e
figlio, uno disegnatore, l'altro storico, si son cimentati in un
percorso ad ostacoli non da poco e lo hanno superato in modo
convincente, narrando con semplicità quel fatto che ha segnato nella sua
complessità la svolta nel confine orientale italiano per il fascismo.
C'è chi dice che destra e sinistra sono cose superate dal tempo, dalla
storia, ma la realtà continua a mostrare il suo volto più cinico e
crudele e violento. Squid Game, una tanto spettacolare, quanto
inquietante, serie su Netflix, che ha avuto un successo clamoroso, ne è
la vetrina di questa società spietata. Se l'ideologia di sinistra è
pressoché avvolta dalla nebbia, un mondo senza ideologia ha prodotto una
società senza più ideali, i fascisti sono sempre lì, impuniti, nel
Paese che non ha avuto la sua Norimberga, ma va detto che la Germania,
che la Norimberga invece l'ha avuta, il neonazismo sta dilagando
nell'Est del Paese in modo impressionante. Il fascismo si atteggia
sempre a modo suo. Sono inconfondibili, impossibile non vedere la
matrice di certi atti che questo autunno 2021 ha mostrato nuovamente al
mondo intero. Non basta più dire, perchè non si ripeta, ma bisogna
agire, applicando le leggi in modo rigoroso, fermo, ad esempio
sciogliendo tutte le formazioni politiche neofasciste. Manifestando
tolleranza zero verso quelle fantomatiche goliardie, che goliardie non
sono, che passano dai gadget del ventennio, al saluto romano, al
simbolismo del fascismo. Il fascismo sa mimetizzarsi, sa confondersi, sa
adattarsi, ma sempre fascismo è e sempre fascismo rimarrà.
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Commenti

Con il cervello che ti ritrovi direi che faresti bene a stare solo in mezzo a coloro che come te vivono di calcio mercato, di bassezze all'italiana e di ignoranza che cola come il grasso rancido da un frico in putrefazione. Questo è sicuro quanto lo è il fatto che alla notte segue il giorno...
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