Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

Immagine
  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Quando Biden disse stop assegni in bianco all'Egitto. Balle!


Trump definì Al Sisi come un presidente ottimo, l'amicizia tra i due era nota ed una infinità di indignazione aveva determinato nel mondo. Biden, durante il suo percorso elettorale disse che l'epoca degli assegni in bianco all'Egitto sarebbe finita. Storicamente l'Egitto è sempre stato sostenuto dagli americani. A livello statistico è il secondo più alto destinatario di aiuti militari in tutto il mondo da parte degli americani. Cifre esorbitanti si parla di  1,3 miliardi di dollari ogni anno, destinati prevalentemente alle forze di sicurezza egiziane per acquistare armi, attrezzature e formazione di U.S. Come denuncia l'importante sito di New York Just Security Biden, a febbraio, ha approvato una vendita di  200 milioni di dollari in armi che è coincisa come è noto con la detenzione da parte delle autorità egiziane di Mohamed Soltan, egiziano-americano. Ma la beffa delle beffa, definita oltraggiosa, è la volontà del Congresso di stanziare la somma di 1,3 miliardi di dollari nell'aiuto militare all'Egitto, cioè la stessa identica cifra degli assegni in bianco a favore della dittatura egiziana. A tutto ciò si aggiunge una super esercitazione militare, via cielo, terra e mare che si terrà con l'Egitto, senza dimenticare il fondamentale sostegno americano ad Al Sisi sulla delicatissima questione della diga che sta rischiando di trascinare l'Egitto in guerra contro l'Etiopia. In sostanza non è cambiato assolutamente nulla. Anzi, a dirla tutta, è anche peggio di prima, perchè almeno i Repubblicani erano coerenti, i Democratici, per come rappresentati, sembrano giocare con il fuoco, con i diritti umani. Ed il tutto accade in un periodo delicatissimo, quando per la prima volta, massimi esponenti della National Security egiziana verranno processati in Italia per l'omicidio di Stato di Giulio Regeni. Fatto, quello dell'omicidio di Giulio, di una gravità inaudita e che non può non avere risvolti internazionali. Insomma, l'Egitto, continua ad essere protetto dagli americani, questa è l'unica certezza in tutto ciò , Biden o Trump che siano, nulla è mutato.

mb

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?