Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

Immagine
C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Tra le priorità del semestre sloveno la giornata europea contro i totalitarismi. Quanto è credibile la Slovenia che guarda all'Ungheria, Polonia e Russia?

 




La Commissione europea nel suo profilo social, alle critiche che avevo sollevato sul fatto che la Slovenia fosse alla guida del semestre europeo, mi risponde evidenziando che le priorità della presidenza slovena sono ispirate al suo motto: "Insieme. Resilienti. Europa". Il programma della presidenza è incentrato su quattro settori principali:
1. ripresa, resilienza e autonomia strategica dell'UE
2. una riflessione sul futuro dell'Europa
3. stile di vita europeo, Stato di diritto e valori europei
4. maggiore sicurezza e stabilità nel vicinato europeo
 
Sei mesi passeranno in fretta. Vedremo cosa combinerà la Slovenia. Un programma corposo quello sloveno, politico, ma sei mesi passeranno in fretta. Un programma dove non si parla dei diritti LGBT, di razzismo, di discriminazioni, salvo che per la parità di genere tra uomo e donna nel lavoro, ma si dedica però spazio alla  Risoluzione 1096 (1996) dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e della risoluzione del Parlamento europeo del 2 aprile 2009 sulla coscienza europea e il totalitarismo. Si parla dell'importanza della democrazia, dell'importanza della giornata europea del ricordo per le vittime dei regimi totalitari che si celebra il 23 agosto. E in Slovenia, come si legge, in quel giorno, si terrà una conferenza internazionale su quella giornata che ha messo insieme fascismo, nazismo e comunismo. Che la Slovenia si anticomunista lo si sapeva, d'altronde fu la prima a filarsela a gambe levate dalla Jugoslavia con una guerra fantoccia di dieci giorni. Nel 2012 ha istituito la giornata europea contro i totalitarismi. Ma che sia questa Slovenia a voler dare lezioni di democrazia, visto che per l'attuale governo i punti di riferimento sono l'Ungheria o la Polonia, che dall'Europa sarebbero bene espellere, e la Russia di Putin, c'è poco di cui rallegrarsi. Sa di presa in giro. Eppure parlano anche nel loro programma di difendere la libertà di espressione. Però a dire il vero tutto torna, perchè quel 23 agosto, la Slovenia, alla guida per la prima volta nel semestre europeo da quando esiste quella giornata, sicuramente la utilizzerà per attaccare quel comunismo jugoslavo su cui ha mangiato per buona parte della propria esistenza. Su questo però va detto che sicuramente Ungheria, Polonia ed Europa vanno d'amore e d'accordo. Magari la Slovenia in questi sei mesi raddrizzerà il tiro, abbandonerà la via reazionaria ungherese, polacca e russa. Chissà, d'altronde anche gli asini volano.
 
mb 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?