Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

Immagine
Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

Quel battibecco in Parlamento sui nomi dei luoghi: se per gli italianissimi si diceva Capo d'Istria e non Capodistria


Si potrebbe iniziare con il canonico correva l'anno 13 dicembre 1921 e alla Camera del Regno d'Italia si stava discutendo della problematica che interessava da un lato la chiusura di settanta scuole slovene nell'Istria e dall'altra quella sulla italianizzazione di alcuni toponimi. Il problema della chiusura delle scuole slovene venne sollevato con alcune interrogazioni dai deputati Scek, Podgornik e Lavrencic.  Ma Suvich uno dei massimi esponenti dell'irredentismo giuliano e fascista triestino della prima ora tanto che sotto Mussolini fu anche sottosegretario alla Finanze, agli Esteri e nominato ambasciatore in America, in modo piccato fece notare che "qui si tratta di città istriane, città cioè perfettamente italiane, come Capo d'Istria, Pola, Parenzo, Lussin, ecc., distretti che hanno nomi storici italiani, che sono abitati da italiani, e che invece nelle interrogazioni di quei deputati compaiono con nomi slavi". 

 


Il deputato Podgornik esponente degli sloveni in Italia, ribattè che "in quelle regioni non vi sono soltanto italiani, lo provano i trentacinquemila elettori che mi hanno mandato qui, e che sono di nazionalità slava ; io sono, dunque, la prova vivente che non vi sono colà soltanto italiani, ma anche slavi". Discorsi che ancora oggi a distanza di cent'anni continuano a trovare lo stesso botta e risposta. Ma la cosa interessante in questo dibattito fu che l'italianissimo Suvich sbagliò il nome di Capodistria.  Il deputato Siciliani ponendosi tra i duellanti osservò infatti che "Ma c'è l'elenco! Capo d'Istria è Capodistria ! Consulti il prontuario dei nomi pubblicato dalla Società geografica italiana!". Insomma, gli italianissimi che sbagliano il nome di Capodistria!

mb

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?