Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte? Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...
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Se Biden continua a vendere armi alla dittatura egiziana
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Sarà anche finita l'epoca degli assegni in bianco verso Al Sisi, Biden ancora non avrà telefonato al dittatore egiziano che non ha perso tempo a fare gli auguri a Biden per il suo nuovo mandato presidenziale. Trump già dimenticato. C'era e c'è attesa sulla politica estera dei democratici con l'Egitto, viste le parole calde durante la campagna elettorale pronunciate da Biden. Ma a quanto pare il rischio che ci si trovi innanzi alla solita situazione gattopardiana è tutt'altro che remoto. Come ha evidenziato la CNN "l'amministrazione Biden ha annunciato martedì di aver approvato una possibile vendita di missili per 197 milioni di dollari all'Egitto, pochi giorni dopo che il governo egiziano avrebbe arrestato i familiari di un attivista per i diritti umani egiziano americano con sede negli Stati Uniti.
Il Dipartimento di Stato ha affermato in un comunicato stampa che la proposta di vendita dei missili e delle relative apparecchiature saranno finalizzate a "sostenere la politica estera e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, contribuendo a migliorare la sicurezza di un paese importante non alleato della NATO che continua ad essere un importante partner strategico in Medio Oriente".
La CNN sottolinea che "la vendita proposta supporterà le navi Fast Missile Craft della Marina egiziana e fornirà capacità di difesa dell'area significativamente migliorate sulle aree costiere dell'Egitto e sugli approcci al Canale di Suez". Insomma, l'Egitto, violazioni o meno dei diritti umani, continuerà per gli americani ad essere una pedina fondamentale che non può essere ceduta a favore dei russi o cinesi. Questo è, e ancora una volta la geopolitica prevale e prevarrà sui diritti umani. Al Sisi ringrazia, certo, non è da escludere che si assisterà magari ai soliti meccanismi conosciuti nel corso della storia passati attraverso e manipolate primavere arabe. Il teatro è sempre lo stesso, gli attori protagonisti anche. Questo modo di fare continuerà ad incrementare il divario tra la società civile che pretende tutela dei diritti umani e chi continua a trattare le dittature spietate come quella egiziana come partner indispensabili. Se anche i diritti umani fossero così indispensabili chissà che mondo si racconterebbe oggi.
Trieste, Triest, o Trst, Udine, Udin, Weiden o Viden. Due città distanti poco meno di 100 km. Con una cultura profonda, una storia complessa, che ancora oggi divide. Due città capoluogo di due regioni differenti, con identità differenti, il Friuli, Udine, la Venezia Giulia, Trieste per fondersi e confondersi con una mescolanza spesso mal digerita nell'unità del Friuli Venezia Giulia senza più alcun trattino divisore passando dal cuscinetto della Bisiacaria. Nonostante nel complesso si sia in una regione poco più piccola della sola provincia di Bari per popolazione. La sua area è pari a 7.924 km² cioè di poco superiore alla provincia di Sassari o Torino o Cosenza o Bolzano ad esempio. Ma con o senza trattino la divisione e la rivalità tra queste due città esiste, persiste e resiste. Dai dileggi, ai giochi, dallo sport, dal basket al calcio, a tutto ciò che può portare alla rivalità. Due bellezze contrapposte se non opposte, dalla bora di Trieste all'eleganza di Udine, ...
Il 13 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000. Per questa propongo una storia per le classi di scuola primaria. La storia che segue, ambientata a Trieste, ha per protagonisti tre supereroi ed una nonna, Rosellina. Il disegno è stato fatto in una classe di una scuola dove la storia è stata letta. mb I tre supereroi e la nonnina Rosellina C’era una volta, anzi no. C’erano una volta tre supereroi. Avete presente quelli con i super poteri che si vedono nei film? Nei cartoni animati? Nei fumetti? Sì, proprio loro. E si trovavano in una bellissima città italiana, Trieste. Non erano mai stati prima a Trieste. Rimasero stupiti nel vedere quanto era lungo il molo sul mare, e quanto era enorme la piazza con due alberi di due navi dove sventolavano le bandiere, ogni tanto. Dopo essersi fatti un selfie sul molo Audace che è costruito sui resti di una vecch...
Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione? La matematica non è una opinione qualcuno disse... 1) per un calcolo della superficie e della capienza, il limite preso di misura è un numero di 4 persone/mq, 2) Piazza del Popolo ha una metratura di di 17.100 mq con una capienza massima e teorica di 68.400 ; 3) Piazza san Giovanni ha una superficie di 39.100 mq, con una capienza totale, quindi, di 156.000 persone. Direi che è arrivato il momento di non dare più i numeri... Marco B. MANIFESTARE A ROMA, QUANDO I PARTITI DANNO I 'NUMERI' - La fisica, con il principio della impenetrabilità dei solidi, insegna che due oggetti non possono occupare lo stesso spazio. Eppure c'é chi ritiene che questo classico teorema non si applichi alle persone, soprattutto se convocate in un determinato luogo ad esprimere pubblicamente la loro opinione politica. Fuor di metafora: quando si tratta di conteggiare i partecipanti alle manifestazioni, i partiti "danno i numeri"...
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