L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

Al Sisi disse al ministro Guidi che si sarebbe impegnato personalmente per il ritrovamento di Giulio. Il corpo verrà ritrovato poche ore dopo


All'audizione di Federica Guidi, già Ministra dello Sviluppo economico è emersa una rappresentazione tra non so, non ricordo e impressioni da mamma, cosa ripetuta più volte, che darà il tempo sicuramente di riflettere. Come è noto il corpo di Giulio venne fatto ritrovare in concomitanza con il summit a cui partecipava proprio il ministro dello Sviluppo economico che poi venne interrotto alla notizia del ritrovamento del corpo di Giulio.

Questo fu il comunicato pubblicato sul sito del MISE in quel febbraio 2016

Il ministro Federica Guidi ha interrotto la missione in Egitto dopo il tragico ritrovamento del corpo senza vita del dottorando italiano Giulio Regeni alla periferia del Cairo.

Dopo aver incontrato i genitori del ragazzo per dare loro il triste annuncio, il Ministro ha fatto rientro a Roma dove continuerà a seguire l'evolvere della vicenda; per conto del Governo italiano ha sollecitato un'indagine per individuare i responsabili dell'uccisione dello studente.

Il Ministro si trovava nella capitale egiziana a capo di una delegazione di 60 imprenditori al fine di individuare ulteriori spazi e settori di attività per intensificare scambi commerciali e la presenza delle aziende italiane in Egitto.

L'ex ministra ha affermato durante l'audizione che "io ho avuto la sensazione che qualcosa sarebbe successo dopo che ho incontrato Al Sisi, l'auspicio era che il ragazzo venisse ritrovato in condizioni diverse da come è stato ritrovato, ho avuto rassicurazioni da parte da Al Sisi". Al Sisi, ricorda la Guidi, disse che si sarebbe impegnato personalmente.  E ciò solo poche ore prima il ritrovamento del corpo di Giulio. Conclude l'ex ministra ricordando che "ripensando a questa vicenda sono uscita da quel primo colloquio con Al Sisi, pensando che qualcosa sarebbe successo, non avevo alcun tipo d'informazione" precisando di non aver avuto alcuna sensazione di alcun nesso tra lo svolgimento del summit ed il ritrovamento del corpo del nostro Giulio.

Certo che fa impressione sapere che Al Sisi qualche ora prima ad un ministro della Repubblica italiana dice che si sarebbe impegnato personalmente per far ritrovare Giulio e qualche ora dopo Giulio verrà ritrovato. Morto.

mb

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