I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Per la Commissione europea Nova Gorica e Gorizia un tempo furono una sola città



Come ben sappiamo Nova Gorica è capitale europea della cultura nel 2025 insieme alla città di  Chemnitz  in Germania. È stato un percorso travagliato, la Slovenia ha prodotto diverse interessanti opportunità che hanno anche diviso il Friuli Venezia Giulia. Dalle parti di Trieste si spingeva per interessi localistici per il progetto di Pirano, dalle parti del Friuli invece si spingeva per Nova Gorica capitale europea della cultura, cosa resa possibile grazie alla collaborazione di Gorizia il cui contributo o meglio maggior impegno è stato sollecitato anche da parte della Commissione europea. E nel documento di febbraio della Commissione europea sulle candidature delle varie città per il titolo di capitale europea della cultura del 2025 è interessante leggere questo passaggio : "La  città di Nova Gorica si è proposta con il titolo “Go! Borderless " progetto  incentrato sul concetto di" contrabbandieri culturali ". Si propone di utilizzare l'ECoC per creare uno spazio culturale e urbano comune simbolico tra le due città di Nova Gorica in Slovenia e Gorizia in Italia, che in precedenza erano un'unica città".

Sì, per la Commissione europea Gorizia e Nova Gorica in passato erano una sola città. Ovviamente ciò non è assolutamente vero. Anche perchè la città di Nova Gorica è nata con la Jugoslavia, nel 1948, con l'idea di dover brillare oltre il confine, idea che è stata riadattata per questo progetto della capitale europea della cultura. Certo,  è vero che il territorio di riferimento di oggi Nova Gorica faceva parte del goriziano, ma un conto è fare riferimento al territorio goriziano sotto l'Impero Austroungarico e sotto il Regno d'Italia un conto è dire che Gorizia e Nova Gorica fossero una sola città.  Ciò conferma che probabilmente in Europa non hanno forse ben chiara la situazione storica di questa terra, e di queste due città, d'altronde di che meravigliarsi se ancora oggi molti pensano che Trieste sia vicino Trento? O Gorizia in Austria se non in Slovenia? Magari l'abbaglio preso dall'Europa su ciò che Gorizia e Nova Gorica mai furono, una sola città, forse anticipa ciò che un giorno potrebbe accadere, realizzare una sola città, che vada oltre gli stati e le nazioni?  Un progetto più unico che raro e quasi da film alla mission impossible vista la storia di queste parti.

mb

Commenti

  1. Non è del tutto sbagliato dire che una volta Gorizia e nova Gorica erano una sola città....
    un po' forzato si, ma non del tutto sbagliato.

    la stazione transalpina di Gorizia oggi è al di la del confine, se passa il valico di san Gabriele e gira al secondo incrocio a sinistra può vedere i vecchi edifici, trasformati in case popolari che una volta facevano parte delle infrastrutture della ferrovia e del vecchio cimitero.
    le case, come è accaduto in via del Rafut, in via degli Scogli, e li della casa rossa sono state tagliate in 2 dal confine, il cimitero di Merna è stato tagliato in 2 dal confine. quindi non è del tutto sbagliato dire che una volta erano una città unica.
    anche le 2 province di Gorizia e Trieste sono state decapitate con il confine: hanno perso il loro entroterra naturale.

    Fra l'altro non sapevo che Gorizia fosse in Friuli!

    Molto bello sarebbe l'idea di una città che va oltre ai confini nazionali, ma questo è un ragionamento ed un processo che deve partire dai goriziani e dai Novo Goriceni, non da chi non abita e non vive la città o da chi è qui da pochi anni se non mesi.

    Voi avete già deciso in maniera netta chi è terrorista e chi è martire, cosa è storico e cosa è antistorico, quali festività si possono celebrare e quali no,. Come se la realtà di queste terre fosse riducibile ad una tabellina pitagorica.

    Di solito quando uno arriva in un n uovo territorio dovrebbe stare li a cercare di capire, non arrogantemente eleggersi primo della classe e sparare sentenze.

    Vedevo dai commenti che già parlate di come dividervi fondi... dignità pari a 0.

    Questa gente non deve avere spazio.... a costo di votare PD od addirittura la destra.

    Mai con chi ci portò il fascismo ed oggi come allora cerca di imporre i suoi modelli in un territorio che non vive, non conosce e non è il suo.

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