C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...
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La "nuova" strategia dell'Italia nelle relazioni con l'Egitto. Scaricare sull'Europa le proprie responsabilità
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No. L'Italia non ha alcuna intenzione di richiamare l'ambasciatore italiano dall'Egitto e neanche di dichiarare il Paese insicuro. L'Egitto ha incassato quello che doveva incassare dall'Italia. Vendita di armi, EastMed, sostegno politico ed economico e zero accordi di cooperazione giudiziaria. L'Europa approva la quinta risoluzione contro l'Egitto di Al Sisi. Ma ad oggi non sembra esserci alcuna intenzione di richiamare l'ambasciatore europeo dal Cairo, nominato da pochi mesi. Intanto l'Italia cosa fa? Si rivolge all'Europa. Deve essere l'Europa a richiamare l'Egitto all'ordine. Perchè? La questione è molto semplice e anche economicamente comprensibile. Perchè gli altri Paesi europei con l'Egitto continuano a comportarsi semplicemente come fa l'Italia da sempre. Vedi la Francia, la Germania, ad esempio. E se l'Italia stoppa le relazioni questi altri Paesi saranno quelli che avranno diretti benefici perchè se ne infischieranno della questione dei diritti umani in Egitto. Diventata oramai la denuncia sono clausola di stile. L'Italia dopo quanto accaduto il 10 dicembre doveva fare due cose e non le ha fatte. Richiamare l'ambasciatore e dichiarare l'Egitto insicuro. Invece prende tempo rivolgendosi all'Europa, dove sta scaricando le proprie responsabilità decisionali o meglio non decisionali legittimando il proprio non fare. L'Egitto, intanto, ringrazia. L'Europa questa volta, ma seriamente, si gioca tutto.La quinta risoluzione è fondamentale e importante, e le attese sono tante, ma se neanche con questa quinta risoluzione cambieranno le cose con l'Egitto, è bene che chiuda baracca, ciò a prescindere da come si comporterà l'America di Biden, perchè l'Europa dovrebbe imparare ad essere autonoma ed indipendente nei propri modi di fare, quello che non ha mai fatto l'Italia ad esempio.
Trieste, Triest, o Trst, Udine, Udin, Weiden o Viden. Due città distanti poco meno di 100 km. Con una cultura profonda, una storia complessa, che ancora oggi divide. Due città capoluogo di due regioni differenti, con identità differenti, il Friuli, Udine, la Venezia Giulia, Trieste per fondersi e confondersi con una mescolanza spesso mal digerita nell'unità del Friuli Venezia Giulia senza più alcun trattino divisore passando dal cuscinetto della Bisiacaria. Nonostante nel complesso si sia in una regione poco più piccola della sola provincia di Bari per popolazione. La sua area è pari a 7.924 km² cioè di poco superiore alla provincia di Sassari o Torino o Cosenza o Bolzano ad esempio. Ma con o senza trattino la divisione e la rivalità tra queste due città esiste, persiste e resiste. Dai dileggi, ai giochi, dallo sport, dal basket al calcio, a tutto ciò che può portare alla rivalità. Due bellezze contrapposte se non opposte, dalla bora di Trieste all'eleganza di Udine, ...
Il 13 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000. Per questa propongo una storia per le classi di scuola primaria. La storia che segue, ambientata a Trieste, ha per protagonisti tre supereroi ed una nonna, Rosellina. Il disegno è stato fatto in una classe di una scuola dove la storia è stata letta. mb I tre supereroi e la nonnina Rosellina C’era una volta, anzi no. C’erano una volta tre supereroi. Avete presente quelli con i super poteri che si vedono nei film? Nei cartoni animati? Nei fumetti? Sì, proprio loro. E si trovavano in una bellissima città italiana, Trieste. Non erano mai stati prima a Trieste. Rimasero stupiti nel vedere quanto era lungo il molo sul mare, e quanto era enorme la piazza con due alberi di due navi dove sventolavano le bandiere, ogni tanto. Dopo essersi fatti un selfie sul molo Audace che è costruito sui resti di una vecch...
Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione? La matematica non è una opinione qualcuno disse... 1) per un calcolo della superficie e della capienza, il limite preso di misura è un numero di 4 persone/mq, 2) Piazza del Popolo ha una metratura di di 17.100 mq con una capienza massima e teorica di 68.400 ; 3) Piazza san Giovanni ha una superficie di 39.100 mq, con una capienza totale, quindi, di 156.000 persone. Direi che è arrivato il momento di non dare più i numeri... Marco B. MANIFESTARE A ROMA, QUANDO I PARTITI DANNO I 'NUMERI' - La fisica, con il principio della impenetrabilità dei solidi, insegna che due oggetti non possono occupare lo stesso spazio. Eppure c'é chi ritiene che questo classico teorema non si applichi alle persone, soprattutto se convocate in un determinato luogo ad esprimere pubblicamente la loro opinione politica. Fuor di metafora: quando si tratta di conteggiare i partecipanti alle manifestazioni, i partiti "danno i numeri"...
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