Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte? Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...
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Imminente incontro bilaterale tra Italia ed Egitto, ma non si parlerà della verità per Giulio
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Nei canali istituzionali italiani non c'è traccia della telefonata che c'è stata tra il ministero degli affari esteri della dittatura egiziana e quello italiano. Nei siti istituzionali egiziani si legge che il ministro degli Esteri Sameh Shoukry ha discusso durante una telefonata mercoledì 19/8/2020 con il suo omologo italiano Luigi Di Maio dei legami bilaterali e di una serie di questioni regionali di reciproco interesse, compresa la situazione in Libia. Il portavoce del ministero degli Esteri Ahmed Hafez ha detto che sia il ministero egiziano che quello italiano hanno anche toccato la situazione in Palestina.Shoukri e Di Maio hanno affrontato i preparativi per un imminente incontro bilaterale per sondare i mezzi per raggiungere la staticità regionale e per elaborare soluzioni politiche applicabili ai problemi regionali, ha aggiunto il portavoce.
Della verità per Giulio, degli accordi di cooperazione giudiziaria, non c'è traccia nelle comunicazioni ufficiali egiziane, da parte di quella italiana, invece, il silenzio assoluto. Tutto ciò segue la notizia che ha annunciato l'incontro tra la delegazione di alcune delle principali aziende italiane e l'Egitto. Incontro che punterà a rafforzare la cooperazione tra il Cairo e Roma nei settori della pelle, del marmo, della filatura e della tessitura, così ha detto Gamea, il ministro del commercio in un comunicato diffuso venerdì dal Ministero del Commercio e dell'Industria egiziano ha osservato che il volume degli scambi commerciali tra Egitto e Italia ha registrato $ 1,827 miliardi durante la prima metà del 2020, inclusi $ 636 milioni di esportazioni egiziane e $ 1,191 miliardi di importazioni dall'Italia. L'ambasciatore italiano Cantini, intanto, ha affermato la forza dei legami Cairo-Roma, definendoli “storici” soprattutto in campo economico. Ha aggiunto che l'Italia è il primo partner commerciale dell'Egitto in Europa e il quinto nel mondo.
Non ne avevamo dubbi. Abbiamo ben capito da tempo quale sia la reale direzione intrapresa dalla nave italiana. Non è quella della verità processuale per Giulio. La rotta, da quando è stato rinviato l'ambasciatore, non è più quella. In tutto ciò non deve sfuggire che l'Egitto, forse per fare pressione all'Italia per l'acquisto delle fregate, sta trattando con la Germania. Non a caso il presidente egiziano Abdel-Fattah El-Sisi ha discusso della cooperazione con Peter Lürssen, amministratore delegato della società di costruzioni navali tedesca Lürssen, su navi, fregate e cacciatorpediniere che possono interessare all'Egitto. Quindi non stupiamoci se in vista di quel bilaterale si perfezionerà la vendita delle fregate italiane alla dittatura egiziana, che è un punto di riferimento fondamentale per l'Italia per la MedEst, la nuova rotta del gas, che contrasta la Turchia alleata della Russia di Putin.
Trieste, Triest, o Trst, Udine, Udin, Weiden o Viden. Due città distanti poco meno di 100 km. Con una cultura profonda, una storia complessa, che ancora oggi divide. Due città capoluogo di due regioni differenti, con identità differenti, il Friuli, Udine, la Venezia Giulia, Trieste per fondersi e confondersi con una mescolanza spesso mal digerita nell'unità del Friuli Venezia Giulia senza più alcun trattino divisore passando dal cuscinetto della Bisiacaria. Nonostante nel complesso si sia in una regione poco più piccola della sola provincia di Bari per popolazione. La sua area è pari a 7.924 km² cioè di poco superiore alla provincia di Sassari o Torino o Cosenza o Bolzano ad esempio. Ma con o senza trattino la divisione e la rivalità tra queste due città esiste, persiste e resiste. Dai dileggi, ai giochi, dallo sport, dal basket al calcio, a tutto ciò che può portare alla rivalità. Due bellezze contrapposte se non opposte, dalla bora di Trieste all'eleganza di Udine, ...
Il 13 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000. Per questa propongo una storia per le classi di scuola primaria. La storia che segue, ambientata a Trieste, ha per protagonisti tre supereroi ed una nonna, Rosellina. Il disegno è stato fatto in una classe di una scuola dove la storia è stata letta. mb I tre supereroi e la nonnina Rosellina C’era una volta, anzi no. C’erano una volta tre supereroi. Avete presente quelli con i super poteri che si vedono nei film? Nei cartoni animati? Nei fumetti? Sì, proprio loro. E si trovavano in una bellissima città italiana, Trieste. Non erano mai stati prima a Trieste. Rimasero stupiti nel vedere quanto era lungo il molo sul mare, e quanto era enorme la piazza con due alberi di due navi dove sventolavano le bandiere, ogni tanto. Dopo essersi fatti un selfie sul molo Audace che è costruito sui resti di una vecch...
Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione? La matematica non è una opinione qualcuno disse... 1) per un calcolo della superficie e della capienza, il limite preso di misura è un numero di 4 persone/mq, 2) Piazza del Popolo ha una metratura di di 17.100 mq con una capienza massima e teorica di 68.400 ; 3) Piazza san Giovanni ha una superficie di 39.100 mq, con una capienza totale, quindi, di 156.000 persone. Direi che è arrivato il momento di non dare più i numeri... Marco B. MANIFESTARE A ROMA, QUANDO I PARTITI DANNO I 'NUMERI' - La fisica, con il principio della impenetrabilità dei solidi, insegna che due oggetti non possono occupare lo stesso spazio. Eppure c'é chi ritiene che questo classico teorema non si applichi alle persone, soprattutto se convocate in un determinato luogo ad esprimere pubblicamente la loro opinione politica. Fuor di metafora: quando si tratta di conteggiare i partecipanti alle manifestazioni, i partiti "danno i numeri"...
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