Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Grazie all'Italia l'Egitto avrà un ruolo centrale nel Mediterraneo con EastMed

I rapporti diplomatici tra Italia ed Egitto non possono subire incidenti di nessuna sorta. Ed il motivo è detto. Solo che non hanno il coraggio di ammetterlo esplicitamente. Preferiscono essere sul vago quando si parla del richiamo dell'ambasciatore dal Cairo,  così come sul vago sono quando si dice che i rapporti tra Italia ed Egitto non sono alle massime potenzialità. Sciocchezze. Perchè c'è un qualcosa di enorme che sta cambiando gli equilibri nel Mediterraneo. Un qualcosa che vedrà l'Egitto acquisire un ruolo enorme strategico nel settore del gas, ai danni della rivale Turchia grazie all'Italia. E' stato determinante l'accordo stipulato a giugno tra Grecia ed Italia che ha riguardato anche la questione del gasdotto EastMed. Accordo che ha spalancato le porte al protocollo che verrà stipulato ad agosto tra Grecia ed Egitto che in sostanza sancisce il via libera definitivo all'EastMed, un tragitto di 2000 km che potrà trasportare fino a 12 miliardi di metri cubi all’anno di gas, una roba enorme che cambia totalmente gli equilibri nel Mediterraneo con l'Egitto punto di riferimento centrale. Un colpo enorme a favore  della dittatura di Al Sisi che avrà il bottone sul gas. Questo progetto venne formalizzato nel gennaio 2020 con la nascita dell'EastMedGasForum  al Cairo. I Paesi interessati sono Egitto, Cipro, Grecia, Israele, Autorità Nazionale Palestinese, Giordania e Italia appunto, che hanno sottoscritto l’accordo quadro per trasformare l’East Mediterranean Gas Forum (Emgf) in organizzazione internazionale.


mb

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