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Visualizzazione dei post con l'etichetta grecia

Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire

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  A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria  archeologia dell'anima.  Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

La Grecia "difende" l'Europa, violando i diritti umani

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L' hashtag diffuso in rete è   #Greece _defends_Europe.  Ma c'è anche quello che presenta la Grecia sotto attacco. #Greece_under_attack La situazione ai confini della Grecia è tragica. Di difficile gestione. Della Grecia ci ricordiamo nei momenti di dramma, quando era sul fallimento e quando deve diventare la barriera d'urto per respingere i migranti. Sono 3/4 milioni in Turchia. Una roba impressionante. Ci sono rifugiati politici, ci sono rifugiati di guerra, ci sono migranti economici, in cerca di una vita migliore. Ci sono semplicemente persone. L'Europa non le vuole, non c'è posto per tutti, i soliti discorsi.  Una soluzione è difficile. Per ora si è scelta la soluzione di comodo, la più immediata. Si è pagata la Turchia a caro prezzo per non averli in Europa e bloccarli lì. Un prezzo alto che ha mandato a fanculo ogni carta costituzionale, trattato sui diritti umani, perchè la Turchia ha carta bianca, e se osi criticarla ti ricatta con i missili umani. ...

Caso Grecia: questa Europa è indecente e mi vergogno di farne parte

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I ricatti che ha posto in essere l'Euro Gruppo, Italia inclusa, nei confronti della Grecia, che per lo stile ricordano l'ultimatum dell'Impero Austro-Ungarico alla Serbia, che poi porterà alla prima guerra mondiale, sono semplicemente indecenti.  Utilizzano la balla della fiducia per  delegittimare  un Governo di sinistra, che osa attuare politiche di sinistra sociale, che ha osato sfidare i poteri forti capitalisti, la Troika, che ha osato ricorrere alla democrazia.  Questa Europa non è riformabile.  Questa Europa è vergognosa e provo altrettanta vergogna a fare parte dell'Unione Europea.  Sono sempre stato europeista convinto. Ma questa Europa cosa ha comportato? Speculazioni, decisionismi, diseguaglianze, austerità, distruzioni dei diritti dei lavoratori, merci e capitali al primo ed unico posto della scala dei valori dell'Europa.  Il resto può anche crepare.  Così è stato per i migranti così e per la Grecia. E' necessario ripen...

E che sia OXI anche in Italia a partire dal ddl scuola azienda

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Battere il ferro quando è caldo. Ora il ferro è bollente. La Grecia ha saputo semplicemente dire no. Vi è chi come Bartleby ha detto "preferisco di no". Preferisco di no all'austerità. Preferisco di no all'anti-democrazia. Preferisco di no ad una società capitalista, che spazza via ogni umanità, ogni diritto sociale.Preferisco di no ad un modello sociale dove una squadra di calcio vale più di un debito di un Paese e che questo Paese rischia di fallire per un debito inferiore al valore di una squadra di calcio. Preferisco di no a chi vuole un sistema decisionista, dove sia ancora l'autorità, neanche democraticamente eletta, a determinare la legge, legge uguale, nella sua ingiustizia, per il popolo. Oxi. Parola sconosciuta ai più fino a qualche giorno addietro. Ma dal cinque luglio OXI farà scuola. Appunto. Farà scuola anche in Italia, Paese che si appresta a varare non una semplice riforma della scuola, ma una nuova scuola, la scuola azienda, do...

Solidarietà internazionale alla Grecia #OXI Trieste in piazza

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Segnalo questa importante iniziativa, a ‪#‎Trieste‬ per la   ‪#‎Grecia‬  "Venerdì 3 luglio alle ore 20:30 davanti alla Chiesa greco-orientale a Trieste (in Riva 3 novembre n. 7 ,angolo via S. Nicolò), si terrà una manifestazione di solidarietà al popolo greco". ‪  Iniziativa che si pone in linea con tutte le iniziative di solidarietà in essere in Italia e di assoluta vicinanza al popolo greco.   Vi è poco da dire se non che l a democrazia è diritto di poter liberamente scegliere senza ricatti. E la Grecia è sotto ricatto. Viviamo in una società totalmente malata, dove una squadra di calcio, ad esempio, come il Real Madrid, vale più di 3 miliardi di dollari, e dove un Paese, come la Grecia, è a rischio fallimento per neanche 2 miliardi di euro. Ed il prezzo per saldare questo debito è atroce. L'Unione Europea attuale ha messo al primo ed unico posto il profitto, l'economia capitalista. Il resto o si adegua o si china, o sparisce. #OXI è l'unica risposta poss...

Comunque andrà è l'Europa a voler la Grecia fuori

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A volte si deve avere il coraggio Istituzionale di dire no. No ai ricatti, no a condizioni devastanti per il proprio popolo, no al nuovo schiavismo finanziario di questo secolo. L'Europa dopo aver messo al sicuro i capitali che contano dei privati, ha scaricato gli ultimi debiti della Grecia sulle casse degli Stati. La Grecia ora può anche andare via dall'Europa, o dall'Euro, tanto i capitali importanti privati sono al sicuro. Certamente il sistema greco paga responsabilità di una corruzione imponente ma che ha avuto strada libera con il vedo ma non vedo di quella Europa che ora si eleva a bibbia della grande moralità. No. Non è la Grecia ad andare via dall'Europa, ma è l'Europa che sta letteralmente cacciando via la Grecia. Da convinto europeista, ma non di questa Europa di austerità, dove viene prima il profitto, poi la merce e forse alla fine vi troviamo le persone, ma non tutte, quelle che richiedono asilo o protezione vengono gestite come pacchi posta...

L'Occupazione della Jugoslavia nelle parole del dittatore Mussolini nel suo ultimo discorso alla Camera

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Il 6 aprile del 1941,senza dichiarazione di guerra alcuna, inizierà l'aggressione, l'invasione e l'occupazione della Jugoslavia da parte dei nazisti e fascisti. Il 10 giugno del 1941, ad un anno esatto dall'entrata in guerra dell'Italia, il dittatore fascista, Mussolini, effettuerà il suo ultimo discorso alla camera dei fasci e delle corporazioni. L'ordine del giorno prevedeva l'approvazione per acclamazione dei disegni di legge: Conversione in legge del Regio decreto legge 18 maggio 1941-XIX, n. 452, concernente la sistemazione dei territori della Dalmazia che sono venuti a far parte integrante del Regno d'Italia. (1423) — Conversione in legge del Regio decreto-legge 3 maggio 1941-XIX, n. 291, concernente la costituzione della provincia di Lubiana.  Era il 10 giugno 1941 (1424). Il  dittatore  si soffermerà, nel suo discorso, anche sulla questione Jugoslava. Queste saranno le sue parole:  “ Era una situazione quella jugoslava-greca che aveva b...

Arriva l'estate ma anche il ritornello sulla Grecia

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Le peggiori cose accadono sempre in estate. Ma oramai la gente lo ha capito e la vigilanza sussiste anche durante il periodo estivo che in questo 2013 vedrà milioni di persone solo sognare le sospirate vacanze. Già, la vacanza è andata in vacanza. E' nuovamente partita la strategia anti-dipendenti pubblici, anti-pubblico. Probabilmente perché sarà il miglior modo per fare cassa e nello stesso tempo per privatizzare nuovi servizi in linea con la strategia Europa 2020. Come già detto e scritto il decreto del fare se da un lato prevede lo sblocco di alcune opere, interventi nel settore dell'edilizia, nello stesso tempo prevede tagli nel settore dei servizi esternalizzati della scuola. Ma questo sarà solo l'inizio, le indicazioni d'altronde sono emerse da tempo. Ed ecco che si continua a paragonare l'Italia o cercare di assimilare la situazione italiana a quella greca. Grecia, vittima scelta sacrificale per incutere timore. Si dice che i dipendenti pub...

E' guerra, l'Europa del Sud è sotto attacco

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L'Europa del Sud è palesemente sotto attacco. Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro,Italia, e p aesi confinanti, come Slovenia, la Croazia, Cipro, sono letteralmente sotto un violento attacco. Nè bombe, né missili, né rifugi sotterranei ma Borse, numeri e cifre, banche, fallimenti, protesti, debiti e ricatti. E' una guerra all'interno del capitalismo tramite lo strumento più sconosciuto, fino a qualche anno addietro, ora servito su ogni tavola di ogni cittadino di questa Vecchia Europa, ovvero quello della finanza e dei mercati. Nessuna crisi del capitalismo, ma solo guerra nel capitalismo con l'inevitabile effetto del massacro sociale che colpisce i popoli, così come accaduto in ogni tradizionale guerra. Fame e povertà, disperazione e depressioni e vittime. Ciò per quell'effetto collaterale e prevedibile della disperazione, della depressione, della guerra tra poveri o di condizioni di lavoro sempre più disumane o della perdita di ogni fiducia e ...

Un confronto con Bifo sulla “crisi” ed il M5S

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Franco l'ho conosciuto a Bologna durante la mia lunga permanenza in quella splendida città, avevo in mente di contattarlo per confrontarmi con lui sulla così detta crisi del capitalismo, che a parer mio non è una crisi ma altro, ovvero una guerra tra capitalisti e nel capitalismo che ha lo scopo di annientare i diritti sociali conquistati anche dai lavoratori per realizzare una sorta di appiattimento di tali diritti, una guerra che sarà però micidiale per i lavoratori, per chi il lavoro lo ha perso od ha smesso di cercarlo, una crisi, che crisi non è, che uccide ogni atto critico figlio di quel 68 che tanta paura ha creato al sistema. Una domanda, due domande, poi ho pensato perché non realizzare una sorta di intervista? Franco, detto Bifo, ha partecipato al movimento del '68 nella facoltà di lettere dell'Università di Bologna, ha aderito a Potere Operaio, gruppo della sinistra extraparlamentare di cui diviene figura di spicco a livello nazionale. Nel 1970 pubbli...

Eros contro Marte

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Colpiscimi pure, sentirò la lama della spada penetrare il mio corpo, ascolterò il lamento del sangue, macchierò la pelle con pennellate color rosso ardore, vedrò la furia immolare l'amore nella follia della passione. Colpisci, colpisci colpisci. Scolpisci la tua ira su questa carne, perché altro non sono che carne immolata in un tempo destinato a perir nella cenere del non sono. Marte non uomo, Marte è una Dea, una donna senza identità, protetta nel suo velo pesante come un macigno di montagna fermo sul precipizio della ragione, affascinante come una piuma trasportata dal vento nell'immensità dell'oceano senza inizio senza fine, violenta come l'ira figlia dell'amore tradito. Eros, uomo alla ricerca dello sguardo furioso di Marte, getta via il suo scudo, getta via i suoi veli, offre la nudità alla guerra, offre la nudità alla provocazione scandendo senza armonia alcuna solo ed in solitudine un lamento, colpiscimi, colpiscimi, colpiscimi. ...

Io sono la Grecia

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Ho sempre scritto di essere libero e senza patria. Pur manifestando legami forti ed intensi con realtà territoriali a me care, vuoi perché mi hanno conferito i natali, la Calabria, vuoi perché legato per ragioni di sangue, la Sicilia, vuoi perché ho trascorso e vivo momenti importanti della mia vita, Bologna e Trieste. Perché questo titolo? Perché sono la Grecia? Perché non tollero più sentir dire, da tutti, dal Presidente della Repubblica, ai politici, governanti, tecnici e persone comuni, che noi non siamo la Grecia. Atto di comunicazione a dir poco vergognoso, figlio della peggior ignoranza da cui nasce quel protezionismo, quella chiusura, che produrrà inevitabili razzismi e discriminazioni. Se in Germania, come in realtà già accade, od in Francia, dicessero, non siamo come l'Italia, voi italiani, come vi sentireste? Non è una questione di campanilismo. La società funziona come funziona, male, o forse sin troppo bene per l'essenza che la caratterizza. ...

I siti internet del Comune di Trieste e Bologna e la pubblicità.

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    Mi è stato segnalato un problema, se così possiamo definirlo, che riguarda il sito del Comune di Trieste, Rete civica di Trieste   e quello di Bologna, Rete civica di Bologna,  che utilizzano una piattaforma simile, ovvero che non appenna connessi sul sito istituzionale dei rispettivi Comuni, appare un box pubblicitario, color verde, nella parte destra del sito, con slogan del tipo   Risparmia fino al 90% a Trieste ,  Sconti su ristoranti, benessere, sport, biglietti del cinema e molto altro , Barbecue con carbonella ... E la segnalazione corrisponde a verità, perchè non appena connessi al sito del Comune di Trieste od a quello di Bologna, la pubblicità invasiva appare. Probabilmente si tratterà di qualche problema di natura tecnica, perchè se così non fosse, sarebbe a dir poco criticabile e non giustificabile il fatto che il sito istituzionale di un Comune, realizzato con i contributi pubblici, possa effettuare pubblicità a so...