Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Via gli americani dal FVG. Va chiusa la base militare di Aviano

Dagli anni '50 è la base NATO in FVG, e la si ricorda soprattutto per i bombardamenti in Serbia nella guerra degli anni '90. L'Italia, ancora oggi, continua a pagare il prezzo della seconda guerra mondiale. L'essere stati trascinati in una guerra catastrofica dalla vigliacca dittatura fascista. Quella guerra l'abbiamo persa, ma il prezzo lo abbiamo pagato. Non si può continuare a distanza di oltre 70 anni continuare ad essere un feudo degli Stati Uniti d'America. Ciò non è sintomo di garanzia di libertà, ma di neutralizzazione della nostra indipendenza e sovranità costituzionale territoriale. Siamo pieni in FVG di armi nucleari ed ospitiamo una base militare che mina la sicurezza del nostro territorio stante anche le solite scellerate iniziative made in USA. Il rischio della guerra con l'Iran ne è l'ennesima prova. E ciò conferma l'urgenza di dire una volta per tutte via gli americani dal FVG con la chiusura della base militare di Aviano. Per ritornare ad essere indipendenti, liberi, autonomi e soprattutto non più complici di azioni di guerra che non abbiamo alcuna intenzione di fare o essere esposti a situazioni di alta tensione, di rischio, di pericolo, a causa dell'arroganza militare e politica dei soliti "liberatori" a colpi di missili umanitari, gli USA.

mb

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