Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Quella triplice alleanza italofrancoegiziana nella guerra in Libia e la verità per Giulio Regeni

Libia fa rima con guerra. Non c'è una sola generazione forse che non sia cresciuta sotto una guerra o che non abbia conosciuto una guerra, in Libia. Nelle scuole è la normalità parlare di come comportarsi in caso di guerra, i bambini giocano alla guerra, quando poi questa diventa reale, scopriranno che non era così divertente come poteva apparire con i loro giochi. Il 2020 è iniziato male, anzi, malissimo. USA ed Iran da una parte, ed il solito, immancabile, caos libico, dall'altra. Al momento pare consolidarsi l'alleanza tra Egitto, Italia e Francia, contro la Turchia, che sostiene le milizie di Serraj. I contatti tra i ministri degli esteri di questi tre Paesi, sono consolidati e la triplice alleanza italofrancoegiziana si sta consolidando.  Ora, come è noto, siamo a quattro anni di mancata totale collaborazione reale da parte dell'Egitto verso l'Italia, per l'omicidio di stato di Giulio Regeni. I rapporti tra Italia ed Egitto sono solidi, l'unico accordo che manca è quello della cooperazione giudiziaria. Cioè quello che metterebbe alla sbarra mandanti ed autori dell'omicidio di Giulio. Ma visti gli interessi economici in ballo in Libia, a partire dall'ENI, ci si deve domandare se con questa alleanza ci saranno o meno delle ripercussioni sulla questione di Giulio o meno. I dubbi ci sono. E sono parecchi. Insomma, questa guerra in Libia, rischia di essere l'ennesimo ostacolo.

mb




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