Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars
La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa. A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...




Grazie Barone, per sensibilizzare l'opinione pubblica che a Trieste vige ancora il fascismo, dove si può parlare in tutte le lingue meno che nella seconda lingua locale lo SLOVENO....lingua ufficiale quanto quella italiana , almeno dal 1867 per Costituzione austroungarica e poi dal 1918 vietata prima dal Regno d'Italia, poi dal fascismo italiano e ripristinata dal Trattato di Pace del 1947 (All.6 art.7), ma come si vede......ancora non applicato!!!!!!Ed è tutto normale!!!! Anche nella stazione ferroviaria di Trieste i bigliettti si possono fare (leggere) in tutte le lingue (anche x il treno per Ljubljana), compreso il cinese, arabo e altri.....ma non in sloveno!!!!!! E' uno scandalo e poi si parla della "pulizia etnica" delle "foibe".......Ma questo cos'è?
RispondiEliminaperò Natale dura fino alla Epifania Ortodossa ! Per ordine comunale !!! ( filoserbi ??? :-) )
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