Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Il Comune di Ronchi "adotti" la tomba storica della famiglia Fontanot e le tombe storiche a rischio oblio del cimitero




Il territorio ronchese durante le drammatiche vicende della seconda guerra mondiale ha pagato dazio pesantemente soprattutto per il contributo dato da diverse famiglie nella lotta di liberazione. Decine di famiglie hanno visto spezzato il proprio legame, non hanno potuto veder crescere i propri figli, fratelli, sorelle perchè la guerra non conosce pietà alcuna. Tra le famiglie che maggiormente hanno lasciato il segno nella storia non solo locale ma anche internazionale c'è sicuramente quella dei Fontanot. Su cui sono stati scritti diversi libri, realizzati documentari e intitolate vie in diverse località. Eppure al cimitero di Ronchi non si può restare indifferenti allo stato attuale in cui si trova la tomba dei Fontanot. Scritte purtroppo totalmente illeggibili e alcuni segni di cedimento della struttura tombale. In quella tomba, si riportano i nomi di Fontanot Regina, Fonanot Licio, Fontanot Giovanni, Fontanot Maria, Fontanot Enea, Fontanot Armido, Fontanot Vinicio e Fontanot ed Emma Crisman. 
 

Sarebbe un bel gesto se il Comune di Ronchi, stante l'importanza simbolica e storica di quella tomba e di ciò che ha rappresentato la famiglia Fontanot per il nostro territorio e nella storia del movimento di liberazione, possa "adottarla" valutando i passi giusti da compiere ovviamente insieme agli eredi per rendere quell'angolo del cimitero ronchese un punto di riferimento per la memoria, così come già ve ne sono altri, che insieme soprattutto alle diverse associazioni attive nel nostro territorio oggi sono momento di ricordo e di condivisione della storia. Ma una riflessione più generale andrebbe fatta probabilmente sulle tombe che possono avere carattere storico ed a rischio oblio che sarebbe bene censire prima di tutto e valorizzare, o altre lapidi da ripristinare, perchè se ne è perduta tristemente traccia, come la storica lapide della strage nazifascista del 15 settembre '43, che ricordava il massacro di 8 soldati a Ronchi, per mano nazista.Sono certo che il nostro Comune non resterà indifferente a tutto ciò. 

mb 


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