La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Come uno tsunami a Marina Julia di Monfalcone ( foto)



Ondate di curiosi in questo sciroccato metà novembre hanno invaso in profondo silenzio ciò che rimane di Marina Julia di Monfalcone. Chi fotografa, chi guarda, chi porta a passeggio il proprio cane, chi cerca di sistemare le proprie cose colpite dalla potenza del mare. Soffia un vento tipico della Bretagna, anche il rumore del mare ti ricorda la Francia, se non fosse per quella devastazione che ti circonda. Come uno tsunami a Marina Julia di Monfalcone.




















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