Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

I venerdì catalani per l'indipendenza

Il calendario è fitto e ricco di impegni. Tutti i venerdì sino a fine anno sono già stati calendarizzati con le camminate catalane per l'indipendenza, per la democrazia, per la libertà. C'è chi ha osato dire che gli scontri di queste settimane verificatosi soprattutto nella capitale catalana, Barcellona, siano stati anche di portata maggiore rispetto al terrorismo basco. Cosa sconcertante che lascia trapelare che cosa si profila all'orizzonte in una Spagna che è chiamata alle urne. La Catalogna chiede democrazia, solo un referendum consultivo popolare potrà far sapere cosa vogliono i catalani. Ad oggi si è data la possibilità di votare e con fatica solo al 43% dei catalani. La situazione è tesa alle stelle come non mai. Si profila una situazione da rischio di guerra civile in una questione che è tutt'altro che affare "locale" e spagnola, ma di interesse generale e certamente europeo. Ma l'Europa, al momento, continua a far finta di nulla, mentre in Catalogna si stanno consumando delle repressioni notevoli.


mb

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