Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

E' iniziato l'autunno egiziano contro la dittatura, intanto l'Italia continua a fare affari con l'Egitto

Dalla rete, alla piazza. Il passo è stato breve. Era da tempo che in Egitto non si vedevano manifestazioni di piazza contro il regime. Migliaia di persone sono scese per le strade della capitale e in altre località minori. Il tutto, ricordiamolo, è iniziato con i segreti di Mohamed Ali . Il quale sta denunciando una serie di atti di corruzione, di ingiustizie commesse dall'attuale dittatura militare egiziana.  Il via libera per scendere in piazza è stato dato con il bollino rosso, con il quale ha chiesto in sostanza al popolo di unirsi, di condividere il bollino rosso nei propri profili per far cadere l'attuale dittatura. 
E' evidente che una siffatta operazione non nasce dal nulla, che è stata preparata meticolosamente nel tempo e che ha anche sostegno esterno all'Egitto, altrimenti non sarebbe possibile. Basta pensare che in pochissimi giorni si è arrivati ad un milione di persone che seguono i segreti di Mohamed Ali. Una cosa impressionante. In Egitto, ne abbiamo dato notizia prima di tutti qui in Italia, è iniziato un processo importante, vedremo come evolverà. E' interesse di tanti che questa dittatura vada via, sperando nell'affermazione di un processo democratico, che andrà costruito in modo compiuto, con il quale si possa ad arrivare ad avere verità e giustizia per chi verità e giustizia non l'ha avuta ed è stato ammazzato da quel regime criminale. Ricordiamo che l'unico presidente democraticamente eletto, Morsi, è stato fatto fuori con un colpo di Stato, incarcerato, e "ucciso" in carcere.
Dittatura con cui l'Italia, intanto, continua a fare affari. Mentre in Egitto stanno iniziando a scoppiare le rivolte, viene diffusa la notizia dell'ennesimo accordo stipulato tra Italia ed Egitto, che è il terzo paese commerciale per la terra di Cleopatra. Un accordo per realizzare dieci silos agricoli verticali e applicare il sistema di tecnologia dell'informazione e della comunicazione (TIC) per migliorare il settore della gestione del grano a un costo di 360 milioni di EGP.  L'accordo rientra nell'ambito della terza fase del programma IEDS (Debito Swap Italia-Egitto).  L'accordo è stato firmato dal ministro degli investimenti e della cooperazione internazionale Sahar Nasr e dall'ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini insieme al presidente della holding egiziana per silos e stoccaggio (EHCSS) Sherif el Basili alla presenza del ministro delle forniture Ali el Meselhi.
L' accordo rientra nella terza fase dello IEDS, che mira a ridurre il debito estero dell'Egitto nei confronti dell'Italia.  Il valore totale del programma ammonta a 350 milioni di euro, ed è stato evidenziato che conferma "le strette e profonde relazioni strategiche ed economiche tra Egitto e Italia."  La verità, per Giulio, intanto, può continuare a non essere una priorità. L'unica cosa certa è che fino a quando ci sarà questa dittatura, difficilmente ci potrà essere verità e giustizia, fino a quando ci sarà questo modo di comportarsi con questo Egitto, difficilmente ci potrà essere verità e giustizia per Giulio. Lo è stato detto in tutte le lingue.
 
mb

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