Altro che raddoppio. Chiudete la centrale nucleare di Krško evitiamo il crack atomico

E' vero che la Slovenia dipende sostanzialmente dalla centrale nucleare di Krško, a soli 130 km da Trieste, alle porte del Friuli Venezia Giulia, è una centrale che anzichè essere chiusa, la Slovenia sta pensando al raddoppio per raggiungere la piena indipendenza energetica. Di quella centrale se ne è già parlato più volte, soprattutto per la zona ad alta sismicità dove è collocata.  E di allarmi ve ne sono stati diversi, nel 2008, una fuga di acqua di raffreddamento del reattore, nel 2007 la centrale venne isolata e chiusa per un mese per interventi urgenti. Come ha evidenziato Report con un suo vecchio servizio su quella centrale, emerse chiaramente come fosse l'unica centrale atomica europea in zona sismica ad attività medio-alta ed in Europa complessivamente ci sono 140 reattori nucleari attivi, molti più vecchi di 30-40 anni. Insomma quello che è stato definito come non pare essere pura fantascienza drammatica. Certo, il direttore della  centrale di Krško ha dichiarato che: "Rispettiamo i più alti standard di sicurezza".  Ma i terremoti son terremoti, le zone sismiche son zone sismiche e l'Europa deve attivarsi quanto prima per chiudere quella centrale nucleare.  Per questo chi vuole che quella centrale venga chiusa, può firmare questa petizione con la quale si chiede la chiusura della centrale. Evitiamo il crack atomico. Chiudete la centrale nucleare di Krško. Gli amici sloveni hanno tutte le capacità e le possibilità di poter individuare altre forme di produzione e ottenimento d'energia che non sia quella nucleare.


mb

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