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Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Friuli una corsa dedicata ad un nazista che non era ancora nazista, critiche e reazioni. Meglio contattare la Germania

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La prima edizione della Rommel Trail è passata inosservata. La seconda no. E' difficile controllare tutto, monitorare tutto. A volte delle cose incredibili se non sconcertanti vengono scoperte casualmente, magari con una passeggiata nei luoghi, e così probabilmente è stato per la Rommel Trail, un post su Twitter e si apre il circuito della denuncia, con Wu Ming ancora una volta motore vitale dell'informazione, della denuncia antifascista e non solo. Poi interviene anche un politico di sinistra, Civati, la notizia viene ripresa leggermente da qualche giornale nazionale, ma senza forzare la mano più di tanto e poi il silenzio. Diciamolo pure se qualcuno in Italia avesse dedicato una gara al Mussolini della prima guerra mondiale, cosa sarebbe successo? Si può scorporare il Mussolini della prima guerra mondiale da quello della seconda? No. E' una operazione sconcertante, anche perchè senza il Mussolini della prima guerra mondiale difficilmente ci sarebbe stato quello fa...

LA VERITÀ DOCUMENTALE SULLA FOIBA “MOBILE” DI ROSAZZO

Conferenza stampa del gruppo di RESISTENZA STORICA: Mercoledì 23 marzo 2016, alle ore 11 presso la SALA DEL GONFALONE Palazzo D’Aronco Via Lionello, 1 – UDINE Interverranno i ricercatori storici: Alessandra Kersevan – Claudia Cernigoi – Marco Barone Nel corso della conferenza si svelerà la vera storia del “famoso” documento della Farnesina sulla cosiddetta foiba di Rosazzo, o Manzano e chissà quanti altri posti. Si chiarirà l’origine di questa documentazione, che, lungi dall’essere inedita o “scoperta negli archivi dove giaceva da settant’anni” è in realtà già stata riesumata svariate volte e sempre con gli stessi intenti antipartigiani. Si presenteranno infine i documenti collegati nello stesso incartamento dimostrandone l’inaffidabilità, già resasi evidente a suo tempo in un famoso processo degli anni Novanta. L’ampio corpus documentale in nostro possesso sarà mostrato attraverso una proiezione video. Ai giornalisti è prevista la consegna dei m...