I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Catalogna il rumoroso silenzio prima del caos



Il popolo catalano ha reagito. Chi con i pugni chiusi ha occupato le scuole, chi con la fisarmonica i centri civici. Ma la maggior parte dei luoghi ove si dovrebbe esercitare un paventato diritto di voto, sono stati blindati. Non voteranno in tanti, ma in molti riusciranno a votare. La quantità avrà un suo peso, i numeri avranno un peso e lo scopo del governo catalano è portare alle urne almeno poco più della metà degli aventi diritto al voto. Cosa accadrà il primo ottobre? Lo scopriremo vivendolo. Ci saranno diversificati momenti di tensione, di lotta, nella battaglia di una domenica autunnale che segnerà la storia dell'Europa e del Regno di Spagna. 
Ma non finirà qui. Si è riacceso anche il sentimento indipendentista e nazionalista basco, in questo lo Stato centrale spagnolo è stato proprio un gran maestro.Il disastro è compiuto. Ognuno avrà le sue valutazioni, sono due nazionalismi che si scontrano, due storie diverse, che non possono e non vogliono più convivere, ma il diritto al divorzio non è per tutti. Di ciò se ne deve prendere atto. Così come si deve prendere atto che solo i luoghi ricchi possono permettersi, cavalcando la loro storia ed identità, di staccarsi ed andarsene per la loro felice strada, come è stato per la Brexit. In Catalogna vi è ora un rumoroso silenzio prima del caos.

Marco Barone

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