Il disastro ferroviario tra Monfalcone e Ronchi evitato per un soffio

Provate a immaginare la scena, perché è una storia straordinaria e, al tempo stesso, assolutamente agghiacciante. Siamo nel mese di ottobre del 1981, precisamente  alla stazione di Nabresina, è sera, sono circa le dieci di un giorno qualunque. C'è la solita routine ferroviaria: gli operai stanno eseguendo delle manovre di routine per spostare sedici vagoni merci da un binario all'altro. Niente di speciale, lavoro quotidiano. Solo che a un certo punto la locomotiva addetta alla manovra dà una spinta. Ma non una spinta normale, prudente: dà una spinta tremenda , un colpo secco, decisamente troppo forte. E succede  una cosa pazzesca, che questi sedici vagoni, stracarichi di merci, superano il segnale di sosta e partono. Da soli. Senza motrice, senza frenatori a bordo, per pura forza d'inerzia! E imboccano la linea verso Monfalcone-Ronchi, che in quel tratto è in discesa. Invece di rallentare,  raggiungono i vagoni una velocità incredibile. Da mettere i brividi. Questi v...

FVG: Referendum fusione, vince il NO e salta il MOSTRO con Monfalcone






A Ronchi e Staranzano vi è stata una partecipazione al voto molto importante per dire no alla fusione con Monfalcone. Una fusione, la più grande d'italia, ma priva di ogni progettualità, un vero salto nel buio, che ha determinato uno scontro pesante all'interno del PD, e che per queste ragioni ha rischiato di condizionare pesantemente la partecipazione al voto, perché da molti rischiava di essere letta come il canonico "scazzo" di un partito ai minimi termini per la simpatia che nutre in questo periodo storico. Ma i cittadini di Ronchi e Staranzano hanno saputo andare oltre e dire no, no per difendere la propria storia, i propri Comuni, la propria democrazia. Ognuno avrà avuto una sua motivazione particolare, motivazioni variegate e diverse che il comitato del No alla fusione ha saputo cogliere per la tutela dei propri Comuni. Ma questo è stato anche un voto dal chiaro significato politico. Uno schiaffo pesante al PD regionale, alla maggioranza che governa il FVG, a chi politicamente ha sostenuto il MOSTRO, acronimo del nome del nuovo Comune che doveva nascere da questa fusione. Così come politico è stato il voto maturato a Monfalcone. Sia per la scarsa partecipazione, a dir poco disastrosa, che per l'importante risultato del no, un chiaro voto dal significato politico contro l'attuale amministrazione comunale.
Insomma questo 19 giugno Ronchi e Staranzano hanno rischiato di perdere la loro autonomia, il loro essere comune. Pericolo scampato? Il referendum era consultivo, non vincolante per la Regione, ma visto l'esito sia del risultato che della partecipazione, se la Regione decidesse di procedere comunque realizzerebbe una gravissima violazione della volontà popolare e sicuramente a Ronchi e Staranzano verranno elevate delle barricate. Ora si deve guardare avanti, per una nuova progettualità dal basso, sociale e politica per questo territorio che ha saputo ancora una volta resistere quando chiamato a resistere per difendere determinati valori e principi ed anche ideali. 
Marco Barone 

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