Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Ma la pubblicazione del RAV era ed è obbligatoria? Visto che il 5% delle scuole non lo ha pubblicato?

“Oltre il 95% delle scuole, con picchi del 100% in alcune regioni nelle istituzioni statali, ha già pubblicato il Rav. Le istituzioni scolastiche rimanenti potranno comunque farlo nei prossimi mesi”. Questo è quanto si legge in un passaggio, della nota di presentazione dei dati complessivi del RAV, rapporto di autovalutazione. Già si erano segnalati diversi interventi in materia da parte del MIUR. Per esempio in alcune note si ricordava che le istituzioni scolastiche di nuova definizione per effetto di dimensionamenti o accorpamenti non devono nel mese di settembre, nuova ed ultima scadenza per l'elaborazione del RAV dopo la originaria scadenza prevista per il mese di luglio, elaborare un nuovo RAV, ma solo curare la eventuale modifica e la pubblicazione dei RAV già predisposti nel precedente anno scolastico. Bisogna, infatti, ricordare che il RAV, come evidenziato dalla (DM 11/2014), è riferito all’anno scolastico 2014/15, di conseguenza non riguarda le istituzioni scolastiche che sono state formate nell’a.s. 2015/16.  Le scuole sono state chiamate ad un super lavoro per l'elaborazione di questo documento, diverse discussioni emerse anche negli organi collegiali, discussioni, confronti spesso anche aspri e diverse ore di lavoro. Senza dimenticare che il DPR 80/2013 stabilisce che le istituzioni scolastiche definiscono e attuano degli "interventi migliorativi anche con il supporto dell 'Indire o attraverso la collaborazione con università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali". E dunque per facilitare la pianificazione, la definizione e l'attuazione degli interventi di miglioramento, di cui al RAV; anche attraverso approcci innovativi da sperimentare e rendere disponibili a seguito per le scuole interessate, il MIUR ha messo a disposizione un finanziamento di 2.600.000 euro "per progetti che dovranno riguardare i piani di miglioramento delle scuole" (vedi art 25 comma 2 lettera a, DM 435/2015 - ex 440 -).  Ora sapere e leggere che circa il 5% delle scuole italiane non ha pubblicato questo documento nella scadenza che sembrava essere perentoria,ed addirittura che potranno pubblicarlo prossimamente e non che dovranno pubblicarlo prossimamente, sorgono dei dubbi. Ma questo RAV era realmente obbligatorio da pubblicare, realizzare? Dalla lettura delle norme primarie di riferimento pare di capire di sì, ma dalla lettura di questo comunicato sembrerebbe proprio il contrario. Così come sarebbe interessante capire il perché il 5% delle scuole italiane non ha pubblicato questo documento. 
pubblicato per Tecnica della Scuola 

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