Quel che resta del confine: le scritte di Ronchi che rischiamo di cancellare

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  Prima o poi doveva succedere. È una di quelle cose che noi storici guardiamo quasi con un sospiro di rassegnazione: per anni ci sono stati interventi,su questo tema ne ho fatti diversi, ma alla fine, quando si tratta di fare qualcosa di concreto   niente , non si muove un dito. E così rischiamo di veder sparire per sempre delle testimonianze storiche straordinarie. Mi riferisco a delle scritte in vernice rossa, tracciate sui muri a partire dal 1946. Un pezzo di storia che per qualcuno è un po’ scomodo, qualcosa che sarebbe molto più semplice infilare in un cestino e dimenticare. Per altri, invece, è la prova tangibile di quanto fosse immensamente complessa la vita sul confine orientale. A Ronchi, per dire, già il 1° maggio del 1945, durante la marcia di liberazione, sul manto stradale di Largo Petrarca la gente scriveva messaggi inneggianti alla resistenza slovena e alla solidarietà tra italiani e sloveni. Esistono delle fotografie bellissime che hanno immortal...

In FVG bocciata mozione contro l'inesistente teoria gender

Il Consiglio regionale del FVG ha discusso una mozione destra e pessima, proposta dai soliti Ciriani e Zilli, rispettivamente Fdi/An e Lega, con la quale si voleva impegnare la Giunta regionale a intervenire presso l'Ufficio scolastico regionale affinché in tutte le scuole sia " rispettato il ruolo prioritario della famiglia nell'educazione all'affettività e alla sessualità, in quanto si tratta di un loro diritto fondamentale". Si urla che la fantomatica teoria gender non deve entrare nelle scuole, che è destabilizzante e pericolosa per lo sviluppo degli studenti. Ma come può essere pericoloso un qualcosa che banalmente non esiste? Di pericoloso, invece, per il buon senso, per una scuola fondata sulle diversità, riconoscimento delle diversità, vera forza dell'umanità, è utilizzare e strumentalizzare fantomatiche teorie per fini che hanno come scopo presentare come aliena l'omosessualità, ad esempio, rispetto a chi considera come l'unica forma possibile di coppia legittima e legale, con tutti gli annessi e connessi legali e sostanziali, etici e morali, quella eterosessuale. Non siamo più nei tempi dove le leggi si scrivevano a colpi di fulmini caduti dal cielo, o tramite le visioni di qualche profeta religioso. Il mondo è cambiato, e forse qualcuno si dovrebbe svegliare e capire che siamo nel terzo millennio, e non nel becero e meschino medioevo o società primitiva ed arcaica in tema di diritti umani. Bene dunque la presa di posizione del Consiglio regionale del FVG che ha bocciato la mozione di cui sopra.
Marco Barone

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