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Visualizzazione dei post con l'etichetta omotransfobia

L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

Ricordiamoci di chi nella provincia di Gorizia ha detto no al pride di Gorizia e Nova Gorica. Non si può dimenticare

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  Un fiume colorato ha invaso pacificamente Gorizia che ha accolto, nonostante tutto, a modo suo, positivamente una delle manifestazioni che da decenni in tutto il mondo è il simbolo della lotta all'omotransofobia, razzismo pesantissimo che ancora oggi nella nostra società è pienamente presente. Tante le persone che dai balconi e dalle finestre salutavano il corteo con passione. Il primo corteo transfrontaliero della storia si è realizzato qui, tra due città, Gorizia e Nova Gorica che condividono il titolo di capitale europea della cultura 2025, e che con imbarazzo hanno condiviso anche il no al patrocinio a questo momento fondamentale nella lotta al razzismo. Certo, il sindaco di Nova Gorica ha dato la sua adesione personale, ma il patrocinio del Comune non c'era. Così come impressiona vedere quanti siano stati i comuni del goriziano che non hanno dato il patrocinio a questo evento. Cosa sinceramente che ha lasciato veramente allibiti visto che il gay pride è un...

Quando l'omosessualità diventa un mezzo per "giustificare" dei crimini contro l'umanità

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Una delle tante infamate che dal regime fascista egiziano hanno sparato come dei missili d'odio contro il nostro Giulio è stata quella del suo essere omosessuale. Ucciso da un suo amante geloso. Una delle tante infamate, non è stata l'unica, come ben sappiamo. L'omosessualità in Egitto è un crimine. Finisci in galera se sei lesbica, se sei gay, se sei trans. Se sei quello che sei. Sei immorale. E per questo meriti la galera. Ma l'omosessualità viene usata anche come mezzo per denigrare e giustificare dei crimini contro l'umanità. Giulio era gay, ed è stato ucciso da un suo amante a detta dei servizi egiziani nell'ambito dei loro depistaggi. Con questo messaggio cosa volevano far passare dalla parte della dittatura fascista egiziana? Che quella morte se la era come minimo meritata. Giulio non era omosessuale, ma anche se lo fosse stato poco importa. Non è questo il punto. La questione è come l'omosessualità viene usata per denigrare, per giustificare, per ren...

FVG a scuola di esclusione dalle classi ponte al tetto per stranieri al progetto contro l'omofobia

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La scuola è il principale pilastro su cui si fonda l'idea di integrazione, conoscenza, di democrazia, di inclusione. Nel mondo dove si chiudono le frontiere, dove ritornano i controlli ai confini, dove la soluzione viene intravista nei nazionalismi, ci si chiude. E chiusura comporta distruggere tutto ciò che è stato integrazione, inclusione, progresso dei diritti civili e umani. La politica del passo del gambero che ci porta indietro nel '900 è effettivamente in corso. Cammina, ora corre, ora rallenta, ora accelera, ma prosegue per la sua strada. Nei luoghi di confine certe istanze sono accadute prima che altrove. E' sempre stato così. Troppi stranieri in città? Bene. Iniziamo a comportarci di conseguenza sotto il segno del prima gli italiani, in questo caso gli italofoni. Chi rimane fuori dalle scuole può sempre essere accompagnato in autobus, taxi, disco-volante, elicottero, come volete voi, basta che vada altrove. Il prossimo passo sarà di arrivare in FVG a metter...

Il 70% degli studenti è stato oggetto di denigrazione per essere LGBT

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L’Italia per una volta è in linea con l’Europa. Ma qui non si tratta di essere entusiasti per un primato miserabile come quello che ora si commenta. Nel contesto scolastico dai dati di una indagine risulta che il 68 % (media UE) delle persone intervistate ha dichiarato di essere stata oggetto (raramente, spesso o sempre) di commenti o comportamenti negativi a scuola per il fatto di essere LGBT, per l’Italia la media è del 69%. Sconcertante, ma fino ad un certo punto. Perchè contro queste violenze a cui sono soggetti i ragazzi o chiunque non si è mai voluto intervenire seriamente, perché ancorati a concetti e visioni sociali assurde, incompatibili con ogni etica degna di essere ricondotta all’interno dei parametri che tutelano i diritti umani. In FVG da alcuni anni vi è un progetto importante, a scuola per conoscerci . Un progetto che è stato replicato anche per il corrente anno. Le tre associazioni che in questi anni si sono impegnate a realizzare il progetto “A scuola per conoscer...

E' ora di essere civili svegliati Italia anche in FVG, ma ci si deve accontentare sempre del meglio che niente

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Basterebbe semplicemente adattare il nostro Codice Civile alla reale portata della nostra Costituzione per sanare quella storica discriminazione che vivono milioni di persone nel nostro Paese. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare. L'aggettivo naturale non è certamente sinonimo di tradizionale, di conservatore, di eterosessualità. L'aggettivo naturale è collegato al principio che vuole la famiglia come soggetto autonomo rispetto alla figura dello Stato. La famiglia è una formazione sociale alla quale la Repubblica dovrebbe riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell'uomo, poiché è lì che spesso si svolge la personalità, dell'individuo. Nulla di più nulla di meno. Invece, il noto ddl Cirinnà, Atto Senato N. 2081 , va contro tale principio, allontanando s...

La "chiesa" si prepara a scendere in piazza contro la Cirinnà.Basta violenze religiose nella nostra democrazia

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Stando alle parole della Senatrice Fasiolo, nota dalle nostre parti goriziane soprattutto per aver sostenuto e difeso pienamente la pessima ‪scuola renziana, sulla questione della controversa proposta di legge Cirinnà, "Siamo in una fase di mediazione per trovare un testo condiviso, anche su tale punto, nell'obiettivo che la legge incontri la più vasta adesione". La mediazione nello specifico riguarderebbe la controversa vicenda dell'impronunciabile ‪stepchild adoption‬. Si dice che i diritti non possono essere imposti dall'alto. Se la società deve correre dietro ai costumi, ai vincoli morali conservatori, ai sondaggi come governati da alcuni committenti, alle logiche della mediazione, i diritti non avrebbero mai terreno fertile. La forza della politica è quella di andare oltre, è quella di avere il coraggio di osare, osare per i diritti umani. E la Cirinnà è un pessimo compromesso, una pessima mediazione e se passa non si faranno passi in avanti pe...

Scuola: Bene la posizione dell'USR FVG contro il bullismo omofobico

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La Legge 107 del 2015, nel noto comma 16, altro non ha fatto che recepire principi di diritto, ma anche etici, che da lungo tempo sono obblighi per gli Stati Europei e per l'Italia in materia di contrasto alle discriminazioni. Nel testo della Legge 107 si legge che “il piano triennale dell'offerta formativa deve assicurare l'attuazione dei princìpi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 (...)”.Dunque è obbligo per le scuole introdurre nel piano dell'offerta formativa triennale il contrasto all'omotransfobia e l'educazione volta a contrastare ogni discriminazione sull'orientamento sessuale o l'identità di genere . Ma le Istituzioni scolastic...

In FVG bocciata mozione contro l'inesistente teoria gender

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Il Consiglio regionale del FVG ha discusso una mozione destra e pessima, proposta dai soliti Ciriani e Zilli, rispettivamente Fdi/An e Lega, con la quale si voleva impegnare la Giunta regionale a intervenire presso l'Ufficio scolastico regionale affinché in tutte le scuole sia " rispettato il ruolo prioritario della famiglia nell'educazione all'affettività e alla sessualità, in quanto si tratta di un loro diritto fondamentale". Si urla che la fantomatica teoria gender non deve entrare nelle scuole, che è destabilizzante e pericolosa per lo sviluppo degli studenti. Ma come può essere pericoloso un qualcosa che banalmente non esiste? Di pericoloso, invece, per il buon senso, per una scuola fondata sulle diversità, riconoscimento delle diversità, vera forza dell'umanità, è utilizzare e strumentalizzare fantomatiche teorie per fini che hanno come scopo presentare come aliena l'omosessualità, ad esempio, rispetto a chi considera come l'unica forma poss...

Nel ddl scuola non esiste la fantomatica teoria Gender, ma esiste il contrasto all'omotransfobia

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Nel ddl ‪#‎scuola‬ ovviamente non si può parlare di alcuna teoria od ideologia Gender semplicemente perché la teoria od ideologia Gender non esiste, ma è una mera invenzione strumentale e rispondente a chiare logiche che hanno lo scopo di mantenere lo status quo, negando diritti civili e libertà a chi oggi vive enormi discriminazioni.  Invece è stato recepito, quanto doveva essere recepito da lungo tempo, ovvero il contrasto alle discriminazioni che riguarderanno anche quelle fondate sull'orientamento sessuale o l'identità di genere e contro ogni omotransfobia. Trattasi di una delle poche norme da salvaguardare, che in ogni caso non legittimano e mai potranno legittimare  l'intero impianto e disegno della scuola azienda.Giusto per essere chiari e precisi.  Su Orizzonte Scuola pubblicato mio parere sul punto questo il link Marco Barone 

17 maggio giornata contro ogni omofobia e transfobia che la scuola sia da esempio

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Nel mese di maggio 2005, per iniziativa di alcuni parlamentari, veniva presentata una proposta di legge volta ad istituire, in Italia, la giornata nazionale contro l'Omofobia. Nella premessa di quel testo si legge che “Omosessuali, lesbiche e transessuali sono fortemente discriminati in tutto il mondo. In almeno ottanta Stati gli atti omosessuali sono condannati dalla legge come atti criminali oppure sono oggetto di persecuzione amministrativa o sociale. Il nostro Paese non si e` ancora dotato di una efficace legge antidiscriminatoria: anzi, la direttiva europea antidiscriminatoria e` stata di recente (asseritamente) « recepita » in modo da rendere la discriminazione paradossalmente piu` agevole di quel che non fosse in precedenza, sulla base di norme piu` generali; e siamo uno degli ultimi Paesi europei che non ha regolarizzato la condizione di migliaia di coppie gay che vedono quotidianamente negati i propri diritti, soprattutto nei momenti piu` tragici dell’esistenza. In Ita...