Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

A quando la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle mafie?




La Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia fu istituita per la prima volta dalla legge 20 dicembre 1962, n. 1720, nel corso della III legislatura i cui lavori terminarono nel 1976, al termine della VI legislatura.
Da allora, si sono susseguite varie Commissioni parlamentari d'inchiesta che terminano il mandato di norma con con la chiusura della legislatura in cui nascono, l'ultima ha terminato il suo operato il 14 marzo 2013.
La Commissione ha poteri importanti per accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e di tutte le sue connessioni. Può indagare ad esempio sul rapporto tra mafia e politica, e le ultime vicende del Comune di Scalea, confermano che tale legame mai è stato interrotto, indagine che può emergere sia riguardo alla sua articolazione nel territorio, negli organi amministrativi, con particolare riferimento alla selezione dei gruppi dirigenti e delle candidature per le assemblee elettive, sia riguardo a quelle sue manifestazioni che, nei successivi momenti storici, hanno determinato delitti e stragi di carattere politico-mafioso. Può accertare le modalità di difesa del sistema degli appalti e delle opere pubbliche dai condizionamenti mafiosi, le forme di accumulazione dei patrimoni illeciti, di investimento e riciclaggio dei proventi derivanti dalle attività delle organizzazioni criminali o verificare l'impatto negativo, sotto i profili economico e sociale, delle attività delle associazioni mafiose o similari sul sistema produttivo.
Nonostante siano trascorsi diversi mesi dell'insediamento della nuova legislatura, la Commissione parlamentare d'inchiesta ritarda la sua nascita. Nella seduta pomeridiana di mercoledì 12 giugno, la Camera ha approvato il testo unificato della proposta di legge C. 482 ed abbinate-A: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Il provvedimento deve passare all'esame del Senato. I motivi del ritardo possono essere vari, politici, dubbi sulla durata della legislatura, emergenze contro emergenze e così via dicendo. Però è anche vero che, per esempio, quella che doveva essere la prima materia da affrontare, quale la riforma della legge elettorale, non è più tra i vari punti in discussione, e ciò è un segnale che può lasciare intendere varie questioni, come la volontà di far perdurare questa legislatura forse anche oltre il 2014, quando, a detta di molti( io incluso), con la coincidenza elettorale delle politiche comunitarie, potrebbe realizzarsi una sorta di caduta del governo e nuove elezioni. Quante volte si è detto che fino a quando non si approva la Legge elettorale questo governo, nato anche per tal motivo, non potrà certamente andare a “casa”? Ed allora a quando la Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno mafioso e tutto ciò che vi è connesso? Una Commissione che dovrà, a parer mio, indagare in particolar modo sulle attività di riciclaggio ma anche verificare se le mafie riescono e come riescono ad interferire nel settore delle speculazioni bancarie, nel settore dei mercati e della borsa, ed appurare, come in tempo di perdurante stato di crisi sociale ed economica, hanno incrementato il loro potere nelle Regioni ove la loro presenza è già consolidata e come si stanno ramificando anche in Regioni ove la loro presenza è sottovalutata, come il Friuli Venezia Giulia, ad esempio.

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