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Aquileia: il porto dell'Impero e l'ombra del Ventennio

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  Quando si cammina tra le rovine di Aquileia, non si sta passeggiando in una cittadina qualsiasi: si sta attraversando quella che era, a tutti gli effetti, la seconda città dell'Impero!  Una metropoli pazzesca. Però, oggi, per cogliere questa immensità ci vuole un grandissimo sforzo di immaginazione. Le pietre sopravvissute al tempo sono lì che vorrebbero disperatamente raccontarci una storia straordinaria, ma noi, spesso, facciamo fatica ad ascoltarla.  Perché c'è un problema. E il problema è che se vogliamo davvero capire e valorizzare Aquileia, dobbiamo liberarci di un ingombro non da poco: dobbiamo avere il coraggio di andare oltre la visione che ci ha lasciato in eredità il fascismo e svecchiare, modernizzare il sito.  Prendiamo la fantomatica "via sacra". Voi andate lungo il porto fluviale, che all'epoca dei romani doveva essere un luogo vivacissimo, un viavai frenetico, un posto pieno di rumori, di mercanti, di facchini che imprecavano e caricavano merci.....

In una società senza rispetto e in un Paese in declino non poteva che arrivare il governo più destro di sempre

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In un Paese in declino come il nostro, massacrato da orrori politici del passato più recente in estrema continuità, dalla corruzione, dalle mafie, dal non senso del bene comune, non poteva che arrivare il governo più destro di sempre. Nulla di straordinario. E chi ha favorito questa situazione e si candida eventualmente ad esercitare l'opposizione in Parlamento in modo intransigente farebbe miglior figura a tacere, a star zitto, o zitta, visto che le responsabilità principali, se ci troviamo in questo stato, sono proprio di costoro. Di un gruppo di potere diventato oggi minoranza, che ha mandato l'Italia e gran parte degli italiani in rovina e che rischia l'estinzione come quella dei dinosauri, solo che i dinosauri li rimpiangerai, alcuni di costoro proprio per niente.  A furia di rincorrere le destre, di emularle, l'originale ha prevalso e non poteva che prevalere. Il razzismo, la xenofobia, l'intolleranza, l'odio, hanno autostrade spianate per govern...

La carta della Sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini

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La possiamo ben definire come la Carta della Sala degli Orazi e Curiazi quella del 23 novembre 2015 . Una carta ove, a livello governativo, si esprimono principi ed intenti significativi e che hanno anche un peso economico, di due miliardi. D'altronde è noto che la Commissione europea ha confermato che l’economia italiana si è rimessa in moto nel 2015 e che la crescita si rafforzerà nel 2016. Ed ora è il momento di spendere, o meglio inserire qualche goccia di danaro pubblico in più in un sistema Paese che ha patito diversi anni di crisi e che ora deve fare i conti con i postumi della così detta crisi.   Nella carta della Sala degli Orazi e Curiazi, o brevemente dei musei Capitolini, si dichiara espressamente da che parte vuole stare il nostro Paese: “L'Italia si riconosce nella coalizione internazionale più ampia possibile, in cui il ruolo degli Stati Uniti d'America è cruciale, per sconfiggere il fanatismo, l'estremismo, il terrorismo”. Una carta che vuole ...

Come il gelato della giustizia si scioglie,dal rischio espulsione di 50 mila avvocati all'estinzione della compensazione spese

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Mentre sul sito del governo,si legge che c'è tempo fino al 31 agosto 2014 per partecipare alle consultazioni pubbliche sulle linee guida dello "Sblocca Italia" e della riforma della Giustizia , il governo ha presentato nel CDM del 29 agosto il pacchetto giustizia e sblocca Italia.  Alla faccia della democrazia e delle consultazioni pubbliche ancora presumibilmente operanti ed itineranti.  D'altronde che si tratta di una forma di democrazia visionaria è un dato di fatto, un dato di fatto che serve solo a legittimare, strumentalizzando il concetto della democrazia, l'operato di chi cala le cose dall'alto pur nella negazione dell'esistente.  In Italia è da tempo che si susseguono interventi pesanti in materia di giustizia civile.  Dall'introduzione del pagamento del contributo unificato e marche da bollo per i lavoratori che superano un certo reddito, in ogni caso  parliamo di redditi medi, alla condanna quasi automatica, in caso di soccombenza, dell...

Vale di più il lavoro del poliziotto o dell'insegnante?

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Questa riflessione nasce dopo l'intervento con cui evidenziavo che i gesti, poi non tanto silenti ed anche rivendicati da alcune forze sindacali di polizia, di alcuni operatori delle forze dell'ordine, come togliere i caschi, portare paste ai manifestanti, manifestare in via dialettica consenso verso le proteste in essere in questi giorni, hanno indotto il Governo a trovare dal presunto nulla ulteriori 100 milioni di euro per questo comparto, che se aggiunti agli stanziamenti giù previsti, che in ogni caso necessitano dell'approvazione nella legge di stabilità, si arriva ad un totale circa di ben 250 milioni di euro. Certo, cifre irrisorie per la complessa macchina della sicurezza, ma simbolicamente importanti. Il dibattito che è conseguito in rete ha prodotto alcune reazioni che meritano approfondimento, ciò in relazione al contenuto del mio intervento ed al fatto che richiamavo, come esempio confronto, il mancato riconoscimento di un giusto stipendio per altr...

Il decreto istruzione sveste la scuola

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Quando si parla del noto decreto scuola che attualmente è in fase di conversione in legge e dove probabilmente emergeranno alcune modifiche rispetto al testo originario, che ora commento, emerge una grande soddisfazione perché, così è stato da più voci detto, che finalmente si investe nella scuola ecc ecc. Il punto è come si investe nella scuola. Andando a leggere la relazione tecnica più che investimenti sostanziali nella scuola leggo sottrazione di risorse, come previste nel FIS, quindi di risorse già predestinate alla scuola, ed imposizione di nuovi obblighi per il personale scolastico a costo zero per lo Stato. Alcuni esempi In tema di programma di educazione alimentare si evince che verranno attivati nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Però le istituzioni scolastiche sceglieranno nella propria autonomia se partecipare a detti programmi e con che modalità. Dunque la scelta sarà rimessa alla discreziona...

Il Parlamento di Giuda

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Si è verificato in un qualche modo ciò che avevo anticipato quando il 27 settembre  scrivevo  che  Dopo l'atto politico delle dimissioni dei parlamentari del PDL, ma soprattutto dopo il noto video messaggio di Berlusconi che già lasciava presagire l'inizio della campagna elettorale e chiamata di adesione a Forza Italia, è più che evidente che la sfida lanciata al Pd è in realtà una chiamata interna di adesione a Forza Italia.   Certo, all'ultimo momento Forza Italia ha mutato rotta non andrà per ora all'opposizione, ma la resa dei conti continuerà.   Si è consumata una spaccatura storica all'interno della destra italiana che non verrà certamente "sanata" dalla dichiarazione al fotofinish di fiducia al Governo da parte di Berlusconi. Si doveva scegliere tra la lealtà al PDL, che non esiste più per decisione unilaterale assunta da tempo da Berlusconi e soli i miopi non volevano capirlo e la fedeltà assoluta a Silvio Berlusconi manifestando conse...

Arriverà un nuovo Governo tecnico e Forza Italia andrà all'opposizione

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Azzardo questa riflessione. Basta cliccare sul sito internet del secondo partito italiano, PDL, per capire che questo è solo un collegamento con Forza Italia.  Il 4 ottobre Forza Italia ha convocato una manifestazione in concomitanza con la riunione della Giunta per le autorizzazioni del Senato. La manifestazione dal titolo "Siamo tutti decaduti", si terrà alle ore 17 a Roma, a Piazza Farnese. Si legge, sul sito di Forza Italia che “ L’attacco allo stato di diritto e ai fondamentali principi democratici merita una nostra fortissima risposta. Ti aspettiamo, non mancare”. Dopo l'atto politico delle dimissioni dei parlamentari del PDL, ma soprattutto dopo il noto video messaggio di Berlusconi che già lasciava presagire l'inizio della campagna elettorale e chiamata di adesione a Forza Italia, è più che evidente che la sfida lanciata al Pd è in realtà una chiamata interna di adesione a Forza Italia. Il 4 ottobre segnerà la data sostanziale della spaccatur...

Scuola, l'ex ministro Gelmini attacca gli "inidonei"

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La Gelmini, ex Ministro dell'Istruzione, come è emerso recentemente su alcuni quotidiani, con quella frase a dir poco cattiva: ''Docenti inidonei nuove tasse per finanziare la spesa improduttiva, francamente insostenibile!'', difende la norma più ignobile realizzata nella scuola negli ultimi decenni, voluta dal suo Governo, ( Governo Berlusconi) di cui lei è stata ministro. La norma indegna per ogni civiltà democratica è quanto dettato dall'articolo 19 della legge 111/2011 dai commi 12 a 15. Norma mai attuata, ma attuabile in qualsiasi momento e poi ripresa dal Governo Monti. Non è e non potrà essere sufficiente abrogare quanto previsto in materia dal decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 e sua conversione in legge, ma si deve ripristinare lo status quo vigente prima di quella malefica disposizione del 2011 e salvaguardare la condizione di utilizzo in altri e diversi compiti e così facendo si difenderà anche il ruolo della contrattazione nel set...

Decreto Legge scuola, alcune criticità della bozza

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La bozza sulla scuola che circola in queste ore in rete non è quella corrispondente alle modifiche che sarebbero state apportate nella seduta del Consiglio dei Ministri del 9 settembre. Infatti, la bozza considerata, rintracciabile su diversi siti internet affidabili, è datata 7 settembre 2013. Il problema riguarda il caso docenti idonei ad altri compiti e dunque circa 3000 lavoratori più altrettanti Ata precari. La bozza datata 7 settembre 2013, evidenzia la problematica in relazione alla divergenza comunicativa , su tale fattispecie, che è emersa tra il MIUR ed il Governo. Successivamente sono giunte diverse conferme ai Cobas, in primo piano da sempre su questo fronte, da parte di soggetti che hanno seguito personalmente la detta questione e con responsabilità politiche importanti, per esempio anche la Senatrice del Pd e responsabile scuola Francesca Puglisi, ha scritto sul suo blog “ Cancellata la norma della vergogna sugli inidonei” ma in questa bozza datata 7...

Governo Alfano/ Letta: si prevede la disciplina dell'eccedenza anche nella scuola?

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L'articolo 2 del DECRETO-LEGGE DISPOSIZIONI URGENTI PER IL PERSEGUIMENTO DI OBIETTIVI DI RAZIONALIZZAZIONE NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI al comma 3 introduce un carattere estensivo di quella norma che nella scuola non ha avuto applicazione stante il carattere specifico della stessa, ovvero la disciplina dell'eccedenza. In detto comma si legge testualmente che nei casi di dichiarazione di eccedenza di personale previsti dall’articolo 2, comma 14, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le disposizioni previste dall’articolo 2, comma 11, lettera a), del medesimo decreto-legge si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Le posizioni dichiarate eccedentarie non possono essere ripristinate nella dotazione organica di ciascuna amministrazione. Si applicano le disposizioni dell’articolo 14, comma 7, del decreto-legge 6 lugl...

Scuola: Istigazione di Stato al suicidio

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Non è né retorica né sterile demagogia. Chi governa, chi assume nelle sue funzioni l'essere Stato italiano, chi norma, chi legifera, è immune da ogni responsabilità giuridica, civile, ma a volte anche etica e morale. Cambiano i governi, cambiano i parlamenti, ma le norme che questi hanno prodotto rimangono ferme nel tempo invadendo, stravolgendo la vita di milioni di persone. Spesso si ragiona da contabile, da ragioniere, senza tener conto che dietro un numero vi sia una persona, dietro una persona una storia di vita, sogni, emozioni, passioni e speranze. Sono più di due anni che nella scuola è stata realizzata una situazione talmente indegna che ha creato scalpore non appena divenuta di dominio pubblico. Mi riferisco alla vicenda dei docenti idonei ad altri compiti, su cui ho già scrittoper diverso tempo , e di riflesso tale situazione si ripercuote sul personale precario Ata, diventato ancora più precario nella precarietà storica, ma anche sulle biblioteche s...

A quando la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle mafie?

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La Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia fu istituita per la prima volta dalla legge 20 dicembre 1962, n. 1720, nel corso della III legislatura i cui lavori terminarono nel 1976, al termine della VI legislatura. Da allora, si sono susseguite varie Commissioni parlamentari d'inchiesta che terminano il mandato di norma con con la chiusura della legislatura in cui nascono, l'ultima ha terminato il suo operato il 14 marzo 2013. La Commissione ha poteri importanti per accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e di tutte le sue connessioni. Può indagare ad esempio sul rapporto tra mafia e politica, e le ultime vicende del Comune di Scalea, confermano che tale legame mai è stato interrotto, indagine che può emergere sia riguardo alla sua articolazione nel territorio, negli organi amministrativi, con particolare riferimento alla selezione dei gruppi dirigenti e...

Il silenzio sull'attentato di Palazzo Chigi

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Il Governo giura al Quirinale ma davanti a Palazzo Chigi si consumerà un qualcosa che è ancora non chiaro. Dopo qualche settimana di dibattito, perplessità, tra chi collegava l'attentato alla 'ndrangheta per colpire il M5S e chi denunciava il complotto o chi semplicemente accettava la versione dello sparatore, è calato, sul quel 28 aprile 2013,  il silenzio. Alcune cose che non sono ancora oggi state chiarite. Treno Lo sparatore partirà da Gioia Tauro alle 9.35 di sabato, alcune telecamere lo immortaleranno alle 9.20 con una borsa, una borsa che quando è uscito di casa non aveva. Non prenderà il diretto per Roma, ma un  treno con cambi od a Napoli o Salerno. Perché partire da Gioia Tauro e non da Rosarno, luogo ove  domiciliava? Perché prendere un treno con cambio a Napoli od a Salerno e non diretto per Roma? Pistola Beretta 7,65, con la matricola abrasa, di provenienza illecita, modello 70, sparerà. Una pistola ben nota sia alla 'ndrangheta...