Quella che ora scriverò sarà solo una provocazione, una
provocazione degna di tal nome, sostanza, non poi troppo distante da
quella realtà tetra che viviamo nella nostra società. Una
provocazione scritta sotto forma di racconto.
Giorno senza tempo, terra di Calabria.
Pasquale osserva il mare. Quello che un
tempo era il suo mare, un mare d'amare, ora è solo un mare da
odiare. Ovunque macchie giallastre, rifiuti solidi disumani,
galleggiano su quella che veniva chiamata la costa degli Dei. Ma
anche gli Dei hanno bendato i loro occhi, abbandonando la Calabria al
suo destino disumano.
Pasquale osserva il mare.
Mare, mare, perché sei così? Perché ti hanno ridotto così?
Terra mia, terra nostrana, terra rossa ed aspra, profumo
d'ulivo, profumo di mandorle, perso e smarrito nella bestialità
disumana che ha ucciso la mia Calabria.
Pasquale il mare ti ha rapito?
Ciao Antonio, no, no, pensavo a cosa siamo arrivati. Guarda,
guarda il mare, lo abbiamo distrutto, perché?
Eh Pasquale, troppi pensieri, lo sai perché, no?
La società?
Sì, la 'ndrangheta.
E meno male che si chiamano uomini di onore e di omertà, di
rispetto.
Rispetto?
Sì, loro con quelle regole,con il loro sangue, hanno affossato
la nostra terra.
Sangue di onore, la 'ndrangheta è una legge di onore, fatta di
amici che offrono il loro cuore, un cuore che però potrà
tradirti, fatta di amici che formano la famiglia, la famiglia di
omertà. Il loro sangue per quella discordia su come gestire il
potere ha invaso le nostre strade e contrade. Lo chiamano gioco, un
gioco dove si può morire, e solo chi è degno e senza difetto sarà
benvenuto nella loro società.
Pasquale ma che dici?
Dico quello che vedo. Melma ovunque, fiumi di parole, di
regole, principi, che hanno abbandonato anche l'essenza stessa della
'ndrangheta. Sono ovunque, dovunque, pensano solo al danaro ed hanno
invaso la nostra terra e noi non abbiam fatto un cazzo, niente. Solo
pianti e lamentele.
Pasquale hai ragione, ma parla a bassa voce, non vorrai farti
sentire...
Da chi, da loro? Loro che hanno un nome e cognome che non si
può pronunciare? E che fanno mi ammazzano? E poi? Ne ammazzeranno
ancora due, tre, quattro? Antonio lo vuoi capire che siamo in guerra?
In guerra?
Sì, cazzo, in guerra. Ci siamo riempiti la bocca con la parola
libertà, ma questa libertà la puoi conquistare solo con la lotta
vera. Quale pensi che sia la differenza tra la Libia e la Calabria?
Tutti a puntare il dito verso gli altri paesi, dove non esiste la
loro democrazia, o non esiste questo o quello, ma nessuno che guarda
l'orto di casa propria. Qui siamo anche peggio della Libia. Hai uno
Stato compromesso, che non può contrastare la 'ndrangheta. Gli
arresti, le repressioni non servono a niente, le scuole non
funzionano, dopo che frequenti la scuola torni nella tua omertosa
famiglia che pensi? Eh, che pensi?
Sì, ma qualcosa si deve fare no? Le donne, le persone non
coinvolte, insomma...
Antonio, siamo tutti travolti e coinvolti, abbiamo tutti paura,
ma alla fine stiamo bene così, hai una casa, hai una macchina, hai
da mangiare che ti manca?
La libertà Pasquale, la libertà, non siamo liberi di fare un
tubo, devi sempre rendere conto a qualcuno, poi da noi dai ci
conosciamo tutti, sono paesi piccoli, la voce gira, tutti sappiamo,
chi pensi che possa sconfiggerla? Quei pochi magistrati coraggiosi, che hanno la vita
sociale negata? Quei poliziotti o carabinieri che dopo una giornata
di lavoro tornano a casa, dalla loro famiglia e sono minacciabili? I
docenti, che se alzano la voce, ricevano intimidazioni, gli rubano la
macchina, o vengono isolati?
Isolano....e la chiesa...
La chiesa?
Mah...la Chiesa ci è dentro, certo esisterà la pecora
ribelle, ma sono pochi, quelli li vedono a messa, li confessano, gli
danno l'ostia, dai...la Chiesa...
E le donne?
Le donne.
Sì, le donne...
Le donne potrebbero fare e dire molto, se si ribellassero le
donne, quelle della 'ndrangheta sai che storia...
Perché?
Perché loro sanno, loro ci sono dentro e se le donne si
incazzano...hanno le loro leggi, le loro regole...capiranno...non
toccheranno le donne, hanno paura del potere non utilizzato delle
donne e dalle donne...
Ma come ne usciamo da qui?
Io penso che forse dovremmo armarci.
Armarci?
Ma ci senti Antonio? Sì
cazzarola, prendere tutti dei fucili e fare la lotta . La 'ndrangheta
è come una società che si oppone ad altra società, quella che fa
schifo ma in ogni caso dei diritti minimi ci sono e poi potremmo
magari ..insomma...
Pasquale ma ti sei bevuto il cervello?
No, prova a paragonare la 'ndrangheta al fascismo. I
Partigiani che cosa hanno fatto? Si sono armati per la libertà, si
sono armati per la resistenza. Dobbiamo combattere con le loro stesse
armi, noi siamo numericamente di più rispetto a loro, poi magari
verranno dalle altre terre, dalle altre città...
Pasquale ma con lo Stato come facciamo? Quelli ci mandano in
galera... mandano in galera noi non gli 'ndranghetisti.
No, Antonio, perché noi siamo come in Libia, con una
dittatura, come il fascismo, con le squadre che ti intimidiscono e
negano ogni libertà, in Calabria, siamo nelle stesse condizioni,
lottare, e farli fuori, tutti cazzo, tutti, scorrerà sangue di
calabresi contro quello di altri calabresi ma qui non esiste
alternativa Antonio, questi qui stanno ovunque, stanno conquistando
l'Italia e se non ci muoviamo noi, il Paese sarà fottuto, come è
fottuta la nostra terra capisci? Diamo l'esempio Antonio...
Pasquale io non ho il coraggio, io non posso.
E che facciamo Antonio? Ci siamo riempiti tutti la pancia con
le parole, legalità, che poi a me quella legalità non mi piace
neanche, fanno delle Leggi che non sono figlie della sovranità
popolare, oppure con le parole libertà....ma la libertà ha un
prezzo, o lo paghiamo o non l'avremo mai questa lodata e maledetta
libertà.
Ma sarà una guerra civile...
No, sarà una guerra incivile per una civiltà libera da ogni
società omertosa, mafiosa.
Pasquale, io non ho coraggio, chi ti seguirà?
Antonio, io mi sto sfogando, è uno sfogo, lo capisci che è
uno sfogo? E' che non so come uscirne, e vedere questo mare, il mio
mare, il nostro mare, soffrire così tanto, ciò mi reca dolore, un
dolore profondo, un dolore che entra e non esce, un dolore che
alimenta ogni mio ardore di rabbia funesta e violenta, io la
'ndrangheta la odio, lo ascolti questo mio lamento Antonio...io la
odio.
Pasquale, odio porterà odio, ed ancora odio ed ancora odio,
siamo destinati all'eterno odio?
Non lo so Antonio, non lo so.
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