Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Stato sovversivo (Video)






Tre minuti,
per enunciar un concetto,
forse non retto dalla ragione,
forse retto dalla evasione,
nella corsa senza mai fine,
nella laica verità
lungi da ogni santità.
Ho compreso,
eppur il sogno non si è arreso,
che non sarò io a sovvertir l'ordine,
che non sarò io ad evader il comando
generale
del potere materiale,
perchè è lo Stato a sovvertire il principio costituzionale,
è lo Stato che vuol rovesciare la legge sostanziale,
con la penna del potere,
fame e sete nel regno del padronale volere.

Hann sovvertito la sovranità popolare,
hann sovvertito la solidarietà sociale,
hann sovvertito il diritto all'uguaglianza,
hann sovvertito ad oltranza il diritto al lavoro,
hann sovvertito l'indipendenza laica dello Stato, per il Vaticano decoro,
hann sovvertito il diritto alla cultura,
hann sovvertito il diritto umanitario d'asilo, nella razziale paura,
hann sovvertito il ripudio della guerra,
hann sovvertito l'unità d'Italia.

Lo Stato ha rovesciato l'essenza dell' ordinamento costituzionale,
in tal amplesso capitale,
ove l'ordine esistente celato dalla maschera della democrazia,
ha un nome ed una storia,
massoneria,
viva e sovversiva,
nello Stato, per lo Stato, con lo Stato.

Non son io ad esser sovversivo.
Non son io ad esser eversivo.
Io evado dal vostro sistema,
io sogno, disobbedisco, e mi ribello,
sì,
sognare,
sì,
disobbedire,
sì,
ribellare.

Tre minuti,
per enunciar un concetto,
forse non retto dalla ragione,
forse retto dalla evasione,
nella corsa senza mai fine,
nella laica verità
lungi da ogni santità.

Marco Barone








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