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Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Il FVG la regione con più libri in casa

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L'Istat ha pubblicato un rapporto a dir poco interessate,dal titolo “ La produzione e la lettura di libri in Italia” Nel 2012, oltre 26 milioni di persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2011, la quota di lettori di libri rimane sostanzialmente stabile (46%). Le donne leggono più degli uomini: nel corso dell’anno ha letto almeno un libro il 51,9% della popolazione femminile rispetto al 39,7% di quella maschile. La differenza di comportamento fra i generi comincia a manifestarsi già a partire dagli 11 anni e tende a ridursi solo dopo i 75. La fascia di età nella quale si legge in assoluto di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (60,8%). Andando a vedere nello specifico la situazione territoriale emerge che nel Nord e nel Centro del Paese legge oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (52,2%). Nel Sud e nelle Isole, invece, ...

Sasà cammina sopra le nuvole

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Sasà dove va? Cemento e mare parole e strade e Sasà dove va? Sasà cammina sopra le nuvole E' l'ora, l'ora del lavoro cyberdipendente. Un chip di autocontrollo, impiantato obbligatoriamente per la Legge controllo emotività, determina ogni azione-emozione dell'individuo. Ogni sentimento dovrà essere razionale, ogni emozione dovrà essere razionale, ogni ragione dovrà essere governata dall'impulso del chipantiemotività. Non più uomo o donna, ma essere cyberdipendente. Ti alzerai senza sapere più il perché, d'altronde a cosa serve sapere il perché? Ti laverai, ti alimenterai con la pillola dietetica della sazietà e sarai pronto ad affrontare dalla tua casa prigione, il lavoro. La parola d'ordine, codice 323beta. 323beta. Non più nome e cognome. Nessuna identità. Un codice, il tuo. Indosserai il casco tridimensionale, ed in quel momento il tuo clone robot intraprenderà la vostra attività lavorativa. Una fila di robot si i...

Scarica l'ebook gratuito Ettore Monteleone Ribelle Senza Patria

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Chi ha rapito l'ex Presidente Bunga Bungasi? Ettore Monteleone, figlio del mare, ribelle senza patria, vivrà una storia surreale, tra il vero ed il falso. D'altronde cosa è vero? Cosa non lo è? Dopo la pubblicazione ad episodi nella rete, arriva ora la versione ebook aggiornata di Ettore Monteleone ribelle senza patria. Scoprilo leggendo l'ebook gratuito di Marco Barone xcolpevolex SCARICA GRATUITAMENTE : Ettore Monteleone Ribelle Senza Patria di Marco Barone xcolpevolex in collaborazione con Reset Italia.net

E' natale, è natale ma...

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Oh oh oh  ah ah ah eh eh eh bon bon  dio bon è natale,  è natale, e non ho nulla da festeggiare. Ma io penso, e penso, a chi ha perso, a chi il lavoro ha perso, a chi la casa ha perso, a chi la speranza ha perso, a chi è solo e solo e depresso. Oh oh oh  ah ah ah eh eh eh bon bon  dio bon è natale. Chi va alla Caritas per mangiare, chi in prigione piange e si dispera, chi al bar si va ad ubriacare, chi in fabbrica subisce e non spera, chi in stazione si va a drogare, chi vive la guerra di questa nostra era, chi l'amore va ad abbracciare, per dimenticare anche una crisi che ti fanno scontare senza sconti, evviva il regalo del governo Monti. Vedo città intasate, da auto parcheggiate, da persone stressate, dal consumismo natalizio perché questo è il giorno dell'armistizio, spendo e compro per andare contro la depressione per andare incontro ad un sorriso di natale, perché è natale, è natale, cosa...

Ettore Monteleone, ribelle senza patria: Marcus Malu Entu

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( dedicata a Bruno Bellomonte, finalmente libero! ) Marcus Malu Entu  Pochi minuti dopo il boom, dopo il colpo secco e violento, e difensivo, Ettore  ben consapevole di quello che aveva appena fatto, prese la valigia rossa e fuggì, abbandonando la pistola sul ciglio della porta della non più verità. I carabinieri, insospettiti da quel vai vai vai a via Cavana alla chiesa sconsacrata , inviarono una pattuglia per controllare quel luogo sperando di trovare anche il ricercato Ettore Monteleone, fuggito dall'auto mentre il Professore difendeva il proprio orgoglio di essere anarchico. " Brigadiere qui solo silenzio" " Pasquale vai su, io rimango qui in auto, forse avrà urlato che sarebbe venuto qui solo per depistarci..." " Agli ordini..." " Il giovane carabiniere, da poco entrato a far parte dell'Arma non sapeva ancora bene cosa l'attendeva" " Oh dio mio...oh dio mio oh dio mio...Brigadiere, brigadiere venga su, veng...

Ettore Monteleone, ribelle senza patria: Bunga Bungasi

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La città è deserta. Tutti al mare. Tutti a rincorrere le vie delle speranze non più amare. Ettore era  arrivato in via Cavana. La chiesa sconsacrata, abbandonata, era  a pochi metri dal centro di Trieste, ora dormiente o vacanziero. Son vacanziero, seguo il mio pensiero, sorrido e non mi dispero, dunque tra insalate surgelate e patate scongelate, tra caffè bolliti e sogni di rivolta mai assopiti, corre per via Cavana la ribelle carovana condotta dall'indignazione dotta e l'incazzatura in rivolta. Vuote le strade di Trieste, colme le case imprigionanti le vacanze attese, ma in tal momento via Cavana è solo per me. Dissacrare ciò che è sconsacrato, mentre fischia il vento nella proletaria bufera. " Eccola ma da dove si entra?" Ettore individuò un passaggio laterale alla chiesetta . Un segnale mobile, ma immobile nel tempo del degrado urbano, avvisava del rischio pericolo caduta intonaci. Superato il breve ostacolo individuò quella che po...

Ettore Monteleone, ribelle senza patria : La fuga

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  La fuga Il Professore ed Ettore si avviarono verso il covo ove era tenuto prigioniero Bunga Bungasi. In tal giornata, contemporaneamente all'operazione verità,  accadeva che madre natura decideva di offrire un nuovo segnale all'umanità. Una tempesta solare incredibile. Che, nell'attesa di quella catastrofica del 2013, ha già seriamente compromesso il funzionamento di molti satelliti. In particolar modo i satelliti militari e dei servizi dei vari Stati occidentali, costruiti per controllare la mente umana, sono andati letteralmente in fumo. Molte persone, grazie all'intervento di madre natura, potranno vivere la libertà dalle voci. Voci del sistema che condizionavano la loro esistenza. Ciò accadeva grazie a dispositivi ad ultrasuoni che collegati ai piccoli, ma potentissimi, satelliti Controllo Mentale , permettevano la realizzazione compiuta del controllo di ogni facoltà mentale dell'individuo. Non più essere umano. Ora è il t...

Ettore Monteleone, ribelle senza patria : L'attesa

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L'attesa Mentre la marina della Corea del Sud gioca alla guerra con la marina della Corea del Nord, mentre in Calabria le 'ndrine hanno attuato regolamenti interni di conti a colpi di bastone e le borse della finanza del capitale hanno ripreso il loro normale ordinario corso, dopo aver indotto gli Stati ad attuare riforme di macelleria sociale e mentre il costo del petrolio scende ma quello della benzina sale, tra voragini che risucchiano i mezzi meccanici di tal tempo, e posti di lavoro sorteggiati alla lotteria, l'evento Minchionne dominava su tutte le prime pagine dei quotidiani locali e nazionali. La seconda notizia è stata data. Ed ha avuto gran risalto. Sull'iniziativa di Minchionne è nato un gran dibattito. Tra lavoratori increduli e padroni colti da gran malori. Questo perchè la scuola Minchionne ha avuto effetto domino. Molti operai son scesi per le strade a rivendicare il controllo diretto dei luoghi di produzione e sfruttamento, altri chied...

Ettore Monteleone ribelle senza patria : 1943 Istria

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1943 Istria " Mamma, sono io" " Figlio mio non mi chiami mai, devo preoccuparmi?" " Mammina lo sanno..." "Cosa sanno, chi, cosa?" " Mammina, è finita." " Oh dio mio, dici del..." " Si..." " Sai quello che devi fare no?" "Ma perchè ora? Perchè? Maledetti..." "Fai quello che non si aspettano, dimettiti e parti subito, subito..." " Non so se ci riuscirò...non posso dargliela vinta così" " Figlio mio, fai come credi, ma sai che io sarò la prima ad essere punita e tu non avrai scampo" " Si, mamma, si...lo so, maledizione..." La telefonata si chiuse. Minchionne era in difficoltà. Lui e sua mamma conoscevano il segreto del suo successo. Un lontano parente di Minchionne venne glorificato per essere stato una delle vittime dell'esercito Titino in Istria. Quella gloria diede la possibilità a Minchionne di ottenere molti ric...

Ettore Monteleone, ribelle senza patria : Giunge la Bora

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Giunge la Bora La Bora. Vento catabatico, anche catartico, che sfiorando la terra di Croazia, la Segna e Aidussina, tra mare e continente giunge per le vie di Trieste. E' una sensazione incredibile quella di andar contro vento. Sempre contro. Deformazione di vita. Vai sul Molo Audace e sfidi la Bora. Quando arrivi a gran fatica ma con enorme soddisfazione sulla puna del Molo, vorresti urlare ho vinto io , ho vinto io. Osservi in lontananza l'Italia. Già, perchè qui a Trieste spesso vivi la sensazione di vita di non essere in Italia. Sei nella terra di tutti, senza patria e cittadinanza. Terra ove sogni ad oltranza il suono della libertà. Certo devi star attento che non ti caschi sopra la testa qualche tegola vagante, qualche segnale stradale che ha deciso di volar via da tal tempo. E che dire delle distese dei motorini? Uno, due e tre, arriva la Bora,  tutti giù per terra. Osservi un cielo dai colori indefinibili, come indefinibili sono le sens...