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Visualizzazione dei post con l'etichetta g8

Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Ho visto " Diaz" e...

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Una delle prime cose che mi son domandato, dopo gli eventi nefasti, del G8 di Genova, dopo la maledetta e così detta macelleria messicana della Scuola Diaz, è cosa avrebbero provato i ragazzi, gli studenti, i docenti, al loro rientro, a settembre, in quei locali. Locali ove si deve insegnare al mondo come essere civili. Già, la civiltà. Quale civiltà nella inciviltà diffusa? Ho visto il film sulla Diaz. Quel film può essere inteso come il processo vero mancato. Perchè nessun Tribunale potrà portare giustizia. Nessuna condanna della giutizia formale potrà mai essere sostanziale. Quel film lo è. E' una condanna. La peggiore che lo Stato potesse avere. Parlerò brevemente delle sensazioni che ho maturato. La prima era il non vedere l'ora, il minuto, il secondo, l'attimo che quel film finisse. Non ne potevo più. Una agonia continua. Una sofferenza continua. La seconda era data dal senso della incredulità. Sì, non credevo a ciò che vede...

Una crisi "nata" per competere con la Cina?

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Accade che costeggi con i tuoi pensieri, quel tratto di strada che divide il sistema produttivo Finmeccanica dalla città che vive buona parte della sua economia proprio grazie a tale sistema economico, Monfalcone. E ti chiedi cosa mai accadrà quando Finmeccanica deciderà che a Monfalcone non si può più produrre perché il costo del lavoro, della burocrazia è tale che conviene recarsi altrove. Monfalcone certamente rischierà di patire grandi ed immense sofferenze, così come i lavoratori e tutte quelle persone che vivono di cantieristica navale. Però poi ci sono gli interessi forti, la politica, la casta, le corporazioni, le banche locali, le assicurazioni locali, tutto l'indotto locale che in qualche modo condizionerà la scelta. Una scelta inevitabile se le cose continuano a rimanere così. Ma una inevitabilità che si scontra con quelle necessità che determinano il potere di uno stato nello Stato. Come fare allora per competere in un sistema privo di regole o meglio d...

Ecco perchè siamo nelle "mani" della Francia e della Germania.

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Voglio iniziare e condividere questa riflessione, con tutti voi, con le dichiarazioni del portavoce del governo tedesco Seibert. "Francia e Germania considerano l'Italia un paese economicamente molto forte, un importante membro Ue e uno dei nostri partner più stretti".  Per la Germania e la Francia l'Italia è "un paese dalle prestazioni economiche molto alte che ha, tuttavia, un alto debito". Bene.  O forse male, malissimo. Con chi abbiamo questo debito? E' una domanda che mi pongo da qualche tempo. Tutti che parlano di debito pubblico, di crisi reale e finanziaria, ma pochi, pochissimi, che cercano di scoprire le carte. Con chi siamo indebitati? Io non sono economista. Ma internet è una grande risorsa. Andiamo per ordine, in tal disordine sistemico. Nel sito della Banca d'Italia si legge, in uno scritto del 2008 , che  la ricostruzione del debito pubblico italiano comincia dal 1861 (Toniolo, 1988) quando dopo l’unif...

Stato sovversivo (Video)

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Tre minuti, per enunciar un concetto, forse non retto dalla ragione, forse retto dalla evasione, nella corsa senza mai fine, nella laica verità lungi da ogni santità. Ho compreso, eppur il sogno non si è arreso, che non sarò io a sovvertir l'ordine, che non sarò io ad evader il comando generale del potere materiale, perchè è lo Stato a sovvertire il principio costituzionale, è lo Stato che vuol rovesciare la legge sostanziale, con la penna del potere, fame e sete nel regno del padronale volere. Hann sovvertito la sovranità popolare, hann sovvertito la solidarietà sociale, hann sovvertito il diritto all'uguaglianza, hann sovvertito ad oltranza il diritto al lavoro, hann sovvertito l'indipendenza laica dello Stato, per il Vaticano decoro, hann sovvertito il diritto alla cultura, hann sovvertito il diritto umanitario d'asilo, nella razziale paura, hann sovvertito il ripudio della guerra, hann sovvertito l'unità d'Italia. ...

Continua la campagna mediatica contro il movimento No Tav. Incredibile disinformazione.

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Voglio mettermi nei panni di una persona media. Media nel senso che non è politicizzata, che crede ancora che in questo paese è affermata la libertà d'informazione. Legge un quotidiano come Repubblica . Ma anche un quotidiano come il Corriere . Certamente non orienati a destra. Ecco cosa capirebbe.  Che la scorsa notte, in Val di Susa, ci sono stati violenti scontri contro la polizia. Che è di sei feriti fra le forze dell'ordine il bilancio di circa due ore di guerriglia alla quale hanno dato vita, nel corso della notte, circa 200 manifestanti . Precisano però che queste sono notizie fornite dalla Questura di Torino. Si precisa che i manifestanti  hanno attaccato il cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, alla Maddalena di Chiomonte (Torino). I detti giornali, i più letti in Italia, sostengono che " aderenti all'area antagonista, di matrice autonoma e anarchica, la maggior parte dei quali con il viso coperto, indossando caschi e maschere anti...

C a o s da Genova a Amy Winehouse

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C come crisi, a come asocialità, o come ordine imposto, s come sistema. Ovvero la crisi del sistema finanziario che ha esteso la propria rete nella società reale comportando una mera affermazione dell'ordine imposto dal sistema capitalistico vigente. Ed in tal caos esprimo vari e brevi pensieri su situazioni apparentemente sconnesse. Ma l'apparenza è il grande inganno. Genova. Splendida città. Dalla immensa storia. Dalla viva cultura. Ma eternamente macchiata dalla repressione di Stato. Quel maledetto G8 del 2001, le violenze della Diaz, di Bolzaneto, l'omicidio di Carlo. Genova è destinata ad esser associata per i prossimi anni che verranno ancora al G8. G8 uguale violenza di Stato. Violenza di Stato uguale Genova. Nessuna festa. Solo indignata protesta. Ed il popolo non popolo alza la testa? Amy Winehouse 27 anni. Figlia di un tassista e di una infermiera. Arriva il successo. Il vile danaro la travolge. Soldi. Droga. Alcol. Dall'essere una semplice persona, al div...

Diretta da Genova 2011 per la libertà d'informazione.

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In via sperimentale, con vivo sentimento di amore e partecipazione nonchè per grande condivisione della collettiva indignAzione, durante la manifestazione di Genova 2011, non per celebrare non per ricordare, ma per diffondere la verità di Carlo, vi sarà diretta testuale dal corteo. Sarò per l'occasione autoinviato in collaborazione con Reset.italia, blog di resistenza civile, senza padrini senza padroni e realizzeremo, in totale autofinanziamento...ma proprio totale, la prima diretta dalla piazza. Segui la manifestazione,del 23 luglio, di Genova, in diretta su http://www.facebook.com/reset. ​italia   La prima "nostra" diretta autofinanziata da Genova 2011... per la rete e la libertà d'informazione.  Marco Barone

Ribelle senza patria

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dedicata a Carlo Giuliani m.b. Il mio nome è ribelle il mio cognome è senza patria, lucida e lucente è la rabbia che opprime la menzogna esistente. Io sono ribelle nè madrepatria nè padrepatria semplicemente  senza patria. Sognatore combattente idealista resistente vedo lo Stato agente osservo il potere deprimente ma giunge lentamente la verità non più latente. Sono perchè oso nel sistema bellicoso, assassinio doloso del potere merdoso nel sogno dignitoso urlo furioso. Il mio nome è ribelle il mio cognome è senza patria, lucida e lucente è la rabbia che opprime la menzogna esistente. Nessuna stagione nell'infame prigione oltre la divisione verso la condivisione nella rossa indignAzione. Sono incazzato rosso e se voglio posso gettar in un fosso la veste che ora indosso. Sono nudo  e la dignità non denudo nel pensiero aspro e crudo in tal capitale che or ripudio. Violenza di St...

Genova 2011 tra polemiche,tensioni e cittadinanza onoraria a Mark Covell

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 Non si parla dei trecento eventi organizzati a Genova. Ancora una volta l'attenzione cade sul come verrà "garantito" l'ordine pubblico. Violenza? Non violenza? Scontri? Non scontri? Infiltrati? Non infiltrati? Il comitato promotore ha espresso il no alla violenza: «ciascuno sarà responsabile per quanto rappresenta e collettivamente».  Mettere la mani avanti, perchè? Dal lato forze dell'ordine emerge che non sono state ancora fornite le cifre degli uomini che giungeranno a rinforzo della polizia genovese. Il questore ha reso noto soltanto di avere chiesto e ottenuto dai sindacati di polizia l'orario in deroga per poter usufruire di un centinaio di unità in più nei giorni che vanno dal 20 luglio, al 24 luglio. Silp per la Cgil, Siap e Ugl in una nota, affermano di non voler fare "da stampella ad un'amministrazione confusa e approssimativa". L'assessore alla sicurezza del Comune di Genova Scidone sostiene: "Non fate ferire la cit...

Arriva il film sul G8 di Genova. Ma la copia della sceneggiatura è inviata solo alla polizia.

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“Diaz - Non pulire questo sangue (Don’t clean up this blood)” . Questo dovrebbe essere il titolo del film sulla notte tragica e violenta e repressiva vissuta il tra il 21 e il 22 luglio 2001 alla scuola Diaz durante il G8 di Genova . Film che verrà realizzato da Procacci con un budget circa di 7 milioni di euro, finanziandolo con i francesi di Le Pacte (gli stessi con cui ha prodotto “Habemus Papam”, di Moretti) e i romeni di Mandragora. Daniele Vicari incomincerà le riprese  a giugno. Ma il comitato Verità e Giustizia per Genova denuncia, giustamente , che  "Apprendiamo dai media che la casa di produzione Fandango sta per cominciare le riprese di un film sulla notte della Diaz, la violenta irruzione della polizia di stato del 21 luglio 2001 conclusa con decine di persone ferite, 93 arrestate sulla base di prove false e sfociata in 25 condanne in secondo grado per funzionari e altissimi dirigenti di polizia. Domenico Procacci, fondatore della Fandango, ha informato di a...