Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Ribelle senza patria


dedicata a Carlo Giuliani
m.b.
Il mio nome è ribelle
il mio cognome è senza patria,
lucida e lucente è
la rabbia che opprime
la menzogna esistente.

Io sono ribelle
nè madrepatria
nè padrepatria
semplicemente  senza patria.

Sognatore combattente
idealista resistente
vedo lo Stato agente
osservo il potere deprimente
ma giunge lentamente
la verità non più latente.

Sono perchè oso
nel sistema bellicoso,
assassinio doloso
del potere merdoso
nel sogno dignitoso
urlo furioso.

Il mio nome è ribelle
il mio cognome è senza patria,
lucida e lucente è
la rabbia che opprime
la menzogna esistente.

Nessuna stagione
nell'infame prigione
oltre la divisione
verso la condivisione
nella rossa indignAzione.

Sono incazzato rosso
e se voglio posso
gettar in un fosso
la veste che ora indosso.

Sono nudo 
e la dignità non denudo
nel pensiero aspro e crudo
in tal capitale che or ripudio.

Violenza di Stato
violenza dell'apparato
ancor osannato
ancor lodato,
ti maledico
senza pentimento,
con vivo sentimento,
perciò che penso 
perciò che dico,
nel vivo bilico
tra la vita senza deriva
e la morte di ogni sorte.

Il mio nome è ribelle
il mio cognome è senza patria,
lucida e lucente è
la rabbia che opprime
la menzogna esistente.

Rivoluzione ribelle
senza patria e cittadinanza
per la libera libertà ad oltranza.

Marco Barone









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