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Aquileia: il porto dell'Impero e l'ombra del Ventennio

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  Quando si cammina tra le rovine di Aquileia, non si sta passeggiando in una cittadina qualsiasi: si sta attraversando quella che era, a tutti gli effetti, la seconda città dell'Impero!  Una metropoli pazzesca. Però, oggi, per cogliere questa immensità ci vuole un grandissimo sforzo di immaginazione. Le pietre sopravvissute al tempo sono lì che vorrebbero disperatamente raccontarci una storia straordinaria, ma noi, spesso, facciamo fatica ad ascoltarla.  Perché c'è un problema. E il problema è che se vogliamo davvero capire e valorizzare Aquileia, dobbiamo liberarci di un ingombro non da poco: dobbiamo avere il coraggio di andare oltre la visione che ci ha lasciato in eredità il fascismo e svecchiare, modernizzare il sito.  Prendiamo la fantomatica "via sacra". Voi andate lungo il porto fluviale, che all'epoca dei romani doveva essere un luogo vivacissimo, un viavai frenetico, un posto pieno di rumori, di mercanti, di facchini che imprecavano e caricavano merci.....

Genova: l'ennesima strage annunciata nell'Italia disastrata

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Quello che si è capito della strage di Genova, perchè qui di strage si tratta, è che tutti si aspettavano il crollo di quel ponte. In rete fioccano foto, denunce, segnalazioni, si perdono le lamentele, le urla di rabbia e di dolore di chi dice si sapeva che sarebbe accaduto. Si sapeva che sarebbe accaduto. Ed è accaduto. Poteva accadere in qualsiasi momento. E' successo oggi, 14 agosto, quando buona parte dell'attenzione del mondo era focalizzata sul fantomatico attentato non riuscito a Londra, dopo un lungo periodo di silenzio. Una strage che continua nell'Italia disastrata da Sud a Nord, da Est a Ovest. Un Paese che ha speculato, dove si son gettati miliardi di miliardi di euro in robe inutili, con opere incompiute, con paesi senza strade, regioni con ferrovie ferme agli anni di quando lo stesso Cristo si fermò ad Eboli. Ennesima strage annunciata e a pagare come sempre sono le vittime, innocenti. Quello che ci si augura è che verranno individuati i plurimi r...

Gorizia si deve aprire al "mercato cinese"? Una proposta irricevibile

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Si rimane sconcertati dalla proposta effettuata da una piccola forza politica che si dice di sinistra a Gorizia. Quale? Stante il noto quadro disastroso di Gorizia, sofferente non tanto per la concorrenza normale della vicina Slovenia, ma per politiche sbagliate di assistenzialismo italiane che per anni hanno dopato il sistema goriziano per poi abbandonarlo nel momento più cruciale, quando la questione dei confini è venuta meno, cosa è stato proposto? Che "l'unica vera possibilità di sviluppo industriale, a Gorizia, sia quella di diventare retroporto di un mercato preciso, (...) quello cinese" Ora, come è noto la nuova via della seta, abbandonata l'ipotesi Taranto, si è concentrata sulla direttrice Genova e Trieste. La nuova via della seta è una iniziativa strategica importante per il mercato cinese che passa attraverso la cooperazione tra diversi paesi dell'Euroasia. Cosa ha comportato? Speculazioni economiche incredibili, consumo del suolo assurdo e condi...

Il silenzio sull'attentato di Palazzo Chigi

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Il Governo giura al Quirinale ma davanti a Palazzo Chigi si consumerà un qualcosa che è ancora non chiaro. Dopo qualche settimana di dibattito, perplessità, tra chi collegava l'attentato alla 'ndrangheta per colpire il M5S e chi denunciava il complotto o chi semplicemente accettava la versione dello sparatore, è calato, sul quel 28 aprile 2013,  il silenzio. Alcune cose che non sono ancora oggi state chiarite. Treno Lo sparatore partirà da Gioia Tauro alle 9.35 di sabato, alcune telecamere lo immortaleranno alle 9.20 con una borsa, una borsa che quando è uscito di casa non aveva. Non prenderà il diretto per Roma, ma un  treno con cambi od a Napoli o Salerno. Perché partire da Gioia Tauro e non da Rosarno, luogo ove  domiciliava? Perché prendere un treno con cambio a Napoli od a Salerno e non diretto per Roma? Pistola Beretta 7,65, con la matricola abrasa, di provenienza illecita, modello 70, sparerà. Una pistola ben nota sia alla 'ndrangheta...

Pugni chiusi e Ave Maria

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Compagni e compagne, coloro che condividono e spezzano insieme lo stesso pane. Cum-panis. I funerali di Don Gallo non verranno dimenticati nella storia e dalla storia specialmente per quel gesto, il pugno chiuso per salutare Don Andrea Gallo quando la bara uscirà fuori dalla Chiesa con l'Ave Maria amplificato dai megafoni, Ave Maria che poi lascerà spazio a Bella Ciao. Don che è stato ricordato più di una volta da parte di Don Ciotti, giusto per non far dimenticare, sia alla Chiesa istituzionale che alla gente comune, che Andrea Gallo prima di ogni cosa era ed è stato un prete, Don appunto, ed il suo padre spirituale quando prenderà la parola alla fine dei funerali ricorderà che è stato un prete radicale cattolico, nel senso positivo di questo termine, è stato in sostanza la saldatura tra il sacerdote ed il cittadino. Una saldatura che deve indurre alla riflessione , una saldatura tra l'ave Maria ed il pugno chiuso. Il problema non è Don Gallo. Il pr...

Genova e Trieste, due città di mare e amare per i lavoratori

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Il Caso Taranto si ripercuote su Genova ma in qualche modo anche su Trieste. L'Ilva di Cornigliano è strettamente connessa all'Ilva di Taranto, se chiude, come sembra inevitabile, l'Ilva di Taranto, anche i lavoratori liguri vedranno il proprio futuro denso di precarietà. Ma anche Trieste è condizionata dalla vicenda Ilva di Taranto. Il caso Ferriera, che in qualche modo già nel 2003 aveva anticipato, a livello di procedimento legale quello che ora accade a Taranto, guarda l'evoluzione di Taranto, perché la situazione è simile, uno stabilimento vecchio, che necessita di una ristrutturazione integrale, perché inquinante, perché non più compatibile con le giuste ed ordinarie esigenze che devono garantire il diritto alla salute dei cittadini ma anche dei lavoratori. Ma non è giusto che siano i lavoratori a pagare il prezzo della speculazione, della cattiva industrializzazione, ed una soluzione alternativa deve essere pensata seriamente. Genova e Trieste, ...

Riflessione sulla Violenza, partendo dal “caos “del CCF/Olga/FAI/FRI

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So che questo scritto verrà letto da chi deve essere letto. Ed è specialmente a queste persone che mi rivolgo, persone che nella loro inconsapevolezza o forse consapevolezza, si sono rese complici del sistema che dicono di combattere. Parto dall'attentato del 7 maggio avvenuto a Genova. Attentato dove avrei tanti perché da rilevare. Perché l'intimidazione si verifica nel giorno delle elezioni amministrative e nessuno ha collegato le due cose? Perché arrivano cinque volantini BR di rivendicazione a Legnano che è comune soggetto ad elezioni amministrative ed ora al ballottaggio come Genova e dove la Franco Tosi, che in passato ha fatto parte del gruppo Finmeccanica, dopo essere stata acquisita proprio dall'Ansaldo riceve volantino BR? Perchè De Gennaro, viene nominato sottosegretario ai Servizi segreti, passando dal settore operativo a quello dirigenziale? Perchè proprio De Gennaro, che già a partire dalla fine del 2011 era uno dei nomi papabi...

La Legge dei Cinque colpisce ancora. L' incidente di Padova, e l'attentato all'AD dell'Ansaldo Nucleare.

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Dire l'avevo detto, serve poco. Dire era prevedibile, serve a poco. Perchè qualcosa di strano è accaduto, un qualcosa che era stato anticipato qualche mese addietro, in una lettera, quale quella dei nove italiani. Per rinfrescare la memoria.  Il 5 aprile, è stata inviata una lettera contenente della polvere da sparo o di esplosivo alla sede Rai di Genova. Chi inviava quella lettera si firmava come i I nove italiani.   Per leggere quello che avevo scritto vi rimando a  questo mio intervento: Minacce di attentati ai politici ecco chi potrebbe essere , oppure a questo I nove italiani nove della studiosa Claudia Cernigoi, nonchè a questo dove indicavo anche delle date da monitorare : La legge dei cinque e le Stragi di Stato. Due eventi strani ed accaduti, visto che in sostanza a maggio poteva non accadere nulla. Il primo è il caso dell'incidente di Padova, dove sono morti ex carabinieri e loro famigliari. Incidente accaduto il 5 maggio, data ch...

Ho visto " Diaz" e...

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Una delle prime cose che mi son domandato, dopo gli eventi nefasti, del G8 di Genova, dopo la maledetta e così detta macelleria messicana della Scuola Diaz, è cosa avrebbero provato i ragazzi, gli studenti, i docenti, al loro rientro, a settembre, in quei locali. Locali ove si deve insegnare al mondo come essere civili. Già, la civiltà. Quale civiltà nella inciviltà diffusa? Ho visto il film sulla Diaz. Quel film può essere inteso come il processo vero mancato. Perchè nessun Tribunale potrà portare giustizia. Nessuna condanna della giutizia formale potrà mai essere sostanziale. Quel film lo è. E' una condanna. La peggiore che lo Stato potesse avere. Parlerò brevemente delle sensazioni che ho maturato. La prima era il non vedere l'ora, il minuto, il secondo, l'attimo che quel film finisse. Non ne potevo più. Una agonia continua. Una sofferenza continua. La seconda era data dal senso della incredulità. Sì, non credevo a ciò che vede...

Da Rotta della Cucca a Genova, alla ricerca del colpevole.

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Dal lontano 17 ottobre del 589 al 4 novembre 2011, l'Italia è stata devastata da eventi naturali nell'innaturale devastazione ambientale. Ora violento nubifragio, ora esondazione/piena dei fiumi, ora piogge alluvionali e dissesto idrogeologico, ora cedimento dell'argine a causa di una piena, ora piogge torrenziali e tifone. Per non parlar dei terremoti. Secoli di devastazioni. Secoli di lacrime. Secoli di lutti. Secoli di esasperazione. Eppure si continua nell'andar contro. Contro la natura. Nel non rispettare l'ambiente. Tutti alla ricerca del colpevole. Momenti di sfogo, di rabbia, di dolore. Il vero colpevole è l'essere umano. Siamo tutti responsabili. Siamo tutti colpevoli. Attendendo il prossimo evento naturale nell'innaturale devastazione ambientale, piangendo vittime dell'incuria umana, vittime sacrificali nel nome del progresso regresso, urleremo ancora, piangeremo ancora, ancorando la nostra rabbia nel se...

Strade .

Capita, spesso, anzi più di quanto si possa credere, di percorrere strade di città, di periferia, strade metropolitane, strade di campagna, strade di montagna, strade che attraversano borghi,piazze e vie e ricordar che in quel preciso punto, fermo ma in movimento,  si è realizzata qualche esperienza immensa, profonda, atroce, di vita. Un bacio d'addio. Un bacio di benvenuto. Un bacio d'amore. Un bacio di dolore. Il bacio. Strade ove un momento primo pulsava vita e poi la sorte ha deciso che doveva esser finita. Sorte di Stato, sorte dell'apparato, sorte del sistema, sorte anche del destino, sorte senza fato in tal viaggio nel labirintico cammino umano. Penso per esempio a via Mascarella di Bologna. A Piazza Alimonda di Genova. Ora vedi scorrere vita. Sia essa apparente. Sia essa reale. Sia essa persa nella via del surreale. Chi fuma una sigaretta,chi osserva l'ora che non c'è, chi legge un libro, chi lacrima sudore, chi assapora l'a...